Whitesnake – Live… In the Still Of The Night – DVD

AFM Records – Febbraio 2006

Prendete tutti i DVD della vostra collezione e, per il vostro bene, buttateli nella spazzatura. Dopo aver visto questo DVD del serpente bianco Whitesnake, niente avrà più senso per noi poveri comuni mortali. Riprese stupende che alternano il bianco e nero al colore, sound divino, che mette in risalto ogni singola sfumatura di tutti gli strumenti e una prova memorabile di tutta la band, ma soprattutto di lui, Mr. Coverdale. Confesso che non mi aspettavo David così in forma, vuoi un po’ per l’età che avanza vuoi perchè nell’ultimo album solista di circa tre anni fa mi era sembrato un po’ sottotono. Uno che ha il coraggio di iniziare il concerto con un brano come Burn merita tutto il mio rispetto e tutta la mia stima.

Sono sicuro che anche voi rimarrete sbalorditi da come viene eseguito il pezzo, reso ancor più efficace dalla produzione che permette di gustarsi i passaggi di doppia cassa di Tommy Aldridge e finalmente di sentire il basso che generalmente nei live viene sempre o quasi penalizzato. Ottima la coppia di chitarristi formata da Reb Beach (Winger, Dokken) e Dough Aldrich (Dio band), forse la migliore che i Whitesnake abbiano mai avuto. Completano la formazione il grandissimo Marco Mendoza al basso (Soul Sirkus, Thin Lizzy e tanti altri) e Timothy Drury alle tastiere. Come detto prima il concerto inizia con “Burn”, e sentire dopo la breve intro Coverdale che grida ‘are you ready’ mette davvero i brividi. I primi otto minuti lasciano senza parole, ma questo è solo l’inizio, infatti viene eseguita subito “Bad Boys” altro macigno di puro hard rock e la famosa “Love Ain’t No Stranger”, altro pezzo da novanta del repertorio della band. Ottima la scaletta che pesca da quasi tutti gli album senza tralasciare le cose più datate, come ad esempio “Ready an’ Willing” sempre vincente. E’ tempo di tirare un po’ il fiato, infatti viene eseguita la ballad patinata “Is this Love” che però in questa nuova veste riesce ad essere più coinvolgente che su disco. Ma è solo un attimo di tregua, ed ecco che l’hard rock puttano di “Gimme all Your Love” ci fa smuovere nuovamente le chiappe. Nella parte centrale viene dato spazio ai cori di un pubblico in estasi.

“Judgement Day” è l’unico brano tratto dal sottovalutato e baroccheggiante “Slip of the Tongue”, e qui mi inchino davanti alla performance superlativa di Coverdale che supera addirittura quella su disco. E’ un piacere sentire e vedere un personaggio di questo calibro così in forma, dovrebbe essere di esempio per tutti gli pseudo cantantucoli con il pepe nel culo che oggigiorno infestano il mercato discografico. Come ogni live che si rispetti nella parte centrale viene dato spazio ai virtuosismi, ma a differenza di altri live qui non subentra la noia, infatti l’assolo iniziale di Aldrich viene supportato in seguito dal resto della band, sfociando in un bel strumentale hard-blues. La band è al massimo dell’espressività come testimoniato da “Crying in the Rain” (che brividi), inframmezzata da un assolo di batteria del funambolo Aldridge davvero spettacolare e tecnico. Altro momento toccante ? sicuramente l’esecuzione della bluesy Ain’t no Love in the Heart of the City brano di quasi trent’anni fa, ma capace ancora oggi di emozionare sia chi lo suona che noi umili ascoltatori.

Sempre dal vecchio repertorio viene proposta un po’ a sorpresa “Don’t Break my Heart Again”, brano di certo non dei più conosciuti, ma dannatamente coinvolgente. Lo show è quasi finito, ma non potevano mancare all’appello “Fool for your Loving” e la hit “Here I Go Again”, grandi pezzi che non stancano mai nonostante l’età… La band è visibilmente provata, ma ha ancora energie per suonare la zeppeliniana “Still of the Night” monolitica in alcuni frangenti, sicuramente uno dei pezzi più riusciti del capolavoro “1987”.

Ancora una volta David si dimostra in splendida forma, e sfido chiunque ad arrivare a 55 anni a questi livelli. Ragazzi sono senza parole. Ho rivisto una decina di volte questo immenso capolavoro e ogni volta le emozioni che mi ha regalato sono state fortissime. Come detto ad inizio recensione qualsiasi altro DVD paragonato a “Live in the Still of the Night” non regge minimamente il paragone. Ma questi sono i Whitesnake, forse ce lo siamo dimenticati. Una band inimitabile e immortale. Non so se ci sar? un seguito discografico, non importa. Comprate e custodite questo piccolo gioiello, facendolo vedere ai vostri pargoli al posto degli insulsi cartoni animati. Un giorno ve ne saranno grati…

www.whitesnake.com

Tracklist:
1. Burn
2. Bad Boys
3. Love Ain’t No Stranger
4. Ready An’ Willing
5. Is This Love
6. Give Me All Your Love
7. Judgement Day
8. Blues For Mylene
9. Snake Dance
10. Crying In The Rain
11. Ain’t No Love In The Heart Of The City
12. Don’t Break My Heart Again
13. Fool For Your Loving
14. Here I Go Again
15. Take Me With You
16. Still of the Night

Band:
David Coverdale – voce
Tommy Aldridge – batteria
Doug Aldrich – chitarra
Reb Beach – chitarra
Marco Mendoza – basso
Tomoty Drury – tastiere

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