Era il 22 ottobre del 1969 e i Led Zeppelin pubblicavano il loro secondo lavoro dopo circa 10 mesi dall’uscita del debut album. Lavoro dalle sonorità molto dure per l’epoca…
L’Atlantic Records chide ai Led Zeppelin di sbrigarsi a realizzare un nuovo lavoro dopo il debut omonimo. La pressione, come sempre in questi casi, è alle stelle e costante. La band è chiusa negli studios di Londra per realizzare questo lavoro. Le influenze blues di cui i musicisti sono infarciti si fanno sentire eccome. Molti riff sembrano assomigliare a qualcosa di già sentito e in alcuni casi i quattro sono accusati di aver ‘riproposto’ in modo evidente dei giri blues… può capitare…
Brani mitici come ‘Whole Lotta Love’ sono nei manuali della musica e devono essere per sempre ricordati ai posteri. ‘Moby Dick‘ con l’assolo di Bohnam alla batteria… Ma che album e che sensazioni sprigiona. Dalla musica, all’esperienza sensuale allusiva e dichiarata, dalla durezza, al sapore di libertà . Il sogno di un’epoca e di totale libertà creativa…
Di certo il passaggio a sonorità piùdure e concrete grazie anche a ritmi potenti decreta l’inizio di un nuovo genere intramontabile: hard rock!!!
Tracce:
1. Whole Lotta Love
2. What Is and What Should Never Be
3. The Lemon Song
4. Thank You
5. Heartbreaker
6. Living Loving Maid (She’s Just a Woman)
7. Ramble On
8. Moby Dick
9. Bring It On Hom
Band:
Robert Plant ”“ voce, armonica in Bring It On Home
Jimmy Page ”“ chitarra elettrica e acustica, cori, theremin in Whole Lotta Love
John Paul Jones ”“ basso, organo in Thank You, cori
John Bonham ”“ batteria, timpani, cori
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