Abbath – Abbath

 

Season of Mist – Gennaio 2016

Venti di tempesta dal Nord Europa, ABBATH è di nuovo sulla scena. La belva di Bergen ha riordinato le sue truppe ed è nuovamente pronto a marciare. Il suo nome di battaglia sul vessillo e avanti,nel sacro nome del Black Metal.

Marciano i soldati, la nera legione. E guerra sia! TO WAR! Black ferocissimo per una storia marcia e violenta. Suona il corno, scorre il sangue. Una doppia cassa infernale accompagna la seguente WINTERBANE, storia di un’epoca che fu, lame affilate e ossa sbriciolate. A tratti discostato dal Black tradizionale,sfiora nei riff il Metal più classico. Ma il Nostro è il blackster per eccellenza e dunque basta contaminazioni. ASHES OF THE DAMNED è per suoni e ritmiche l’incarnazione del male. L’apocalisse.

Serpent tongue sick with thirst in thy venom we immerse.
Necrotic lord bless our chains baptise heathen flesh in flames.

OCEAN OF WOUNDS è un plotone che avanza, marziale e maligno. Creature, dietro le pelli, segna il tempo, cadenzando i guerrieri, l’aria è pestilenziale. Pioggia,il fango sul campo dopo la battaglia. COUNT THE DEAD e si contano i morti. Ritmi frenetici, ansia, camminano i superstiti, lacrime sugli eroi caduti. Abbath semplicemente dirompente per riff e assolo. Niente cali di tensione, FENRIR HUNTS continua l’opera di distruzione col suo canto pagano.

We march to crack of thunder Ragnarok in our eyes
To drumbeat of the Damned we salute your sacrifice.

Si affievoliscono i ritmi ma non lo spessore in ROOT OF THE MOUNTAIN. Black acido, amaro. L’inverno è ormai giunto. Cala il gelo, risuona ENDLESS, tuona Abbath le sue leggende nordiche polverizzando tutto e tutti. Completano l’opera due bonus track davvero notevoli,la cover dei Judas Priest RIDING ON THE WIND, dell’album Screaming for Vengeance, a conferma del legame ormai noto che esiste tra il Nostro e il l’Heavy tradizionale e NEBULAR RAVENS WINTER dei suoi Immortal di Blizzard Beasts.

Grande ABBATH,gran formazione e grande album. Prodotto in maniera eccelsa,è un’autentica esplosione di adrenalina. D’altronde il Nostro è sempre stato una garanzia, sia che si trattasse di “Immortal”, di ” I ” o perchè no, quando veste i panni del leggendario Lemmy (dannazione… la ferita è ancora aperta…) con i suoi Bombers.

Non fatevelo scappare.

www.abbath.net

Tracklist:
1. To War!
2. Winterbane
3. Ashes of the Damned
4. Ocean of Wounds
5. Count the Dead
6. Fenrir Hunts
7. Root of the Mountain
8. Endless
9. Riding on the Wind – Judas Priest cover (Bonus Track)
10. Nebular Ravens Winter – Immortal cover (Bonus Track)

Band:
Abbath – voce e chitarra
King – basso
Creature – batteria

 

Abbath

 

 

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