Wanikiya Record – 2021

La scena rock metal italiana è sempre viva e in continua mutazione, non ne parla quasi nessuno, ma è giusto che le cose si sappiano. I gruppi ci sono, e tanti sono di valore, ma come spesso accade, si da sempre o quasi la precedenza a quello che proviene dall’estero, il solito discorso trito e ritrito.
Non importa, io guardo avanti e vado oltre questa stupida idea. Oggi mi interessa parlare degli Acid Mantra, una nuova band nata pochi mesi fa per volontà di Marcello Monti personaggio poliedrico, cantante, attore (è interprete maschile dell’opera rock ‘Oltre l’Abisso’), oltre ad essere la voce solista dei progetti Indhastria e Hell Flame (una tribute band degli AC DC).
Insieme a Marcello troviamo Enrico Ascari già nei gruppi Browbeat, Wasting Disease e Blowin, qui in “veste” di chitarrista bassista e infine Pietro Vecchi alla batteria, già negli Indhastria, insomma tre musicisti con alle spalle importanti esperienze musicali e di vita.

‘Cold Stare’ è il titolo del loro primo album, per la precisione un mini o EP che dir si voglia di sei brani, anche se a dire il vero la durata complessiva arriva a trentotto minuti abbondanti, per cui potrebbe tranquillamente considerarsi un full-length a tutti gli effetti.
Dopo una breve intro (che ritroviamo anche nel finale della canzone) ci scontriamo con la title track ed il muro sonoro creato dalla band, un andamento doom e claustrofobico che ti prende la gola tanto è saturo e impregnato di rabbia. Ottima la voce di Marcello, in possesso di un bel timbro profondo ed espressivo che dona alle canzoni una marcia in più.
Con il secondo pezzo, ‘Strange Sensation’ la componente doom è ancora più marcata, sembra di essere tornati ai tempi dei primi Black Sabbath giusto per citare il nome più famoso. Gli Acid Mantra vengono definiti come una doom stoner metal band, forse un po’ più doom che stoner, ma poco importa.
‘The Place Of My Dreams’ e ‘Waste Time’ costiuiscono il blocco centrale dell’album proseguendo il discorso iniziato con le prime due songs, mentre il finale riserva non poche sorprese a cominciare da ‘Darkness’ introdotta da un canto evocativo e ipnotico dai connotati quasi spirituali, sul quale si inseriscono la sezione ritmica e poi le chitarre, un momento molto ritmico e intenso che lentamente ci accompagna al gran finale dove Marcello non è più un cantante ma un attore, di quelli che riescono ad ipnotizzarti e a trasportarti in una stanza buia e silenziosa con la sola voce, sicuramente l’episodio più ricco di pathos dell’album.
‘Time Of Change’ (assolutamente da vedere l’horror video) chiude alla grande questo disco, un brano che racchiude tutte o quasi le sfaccettature del sound degli Acid Mantra, anche in questo caso non c’è nulla di scontato e prevedibile nei sette minuti abbondanti di durata.

Per quanto mi riguarda è stata una piacevole “scoperta” conoscere la musica di questa band, una musica che mi ha davvero coinvolto e lasciato qualcosa dentro. Qui non troverete effetti speciali o chissà quali finzioni alle quali ci stiamo purtroppo abituando, ma bensì un sound che sicuramente si ispira ai grandi maestri del passato, ma viene in questo caso personalizzato a dovere da questi ragazzi, un sound a tratti grezzo e spigoloso, ma non poteva essere altrimenti.

Ottimo esordio dunque, consigliatissimo agli amanti della buona musica, indipendentemente dal genere che si ascolta.

www.facebook.com/acidmantra666

Tracklist:

1.Cold Stare
2.Strange Sensation
3.The Place Of My Dreams
4.Waste Time
5.Darkness
6.Time Of Change

Band:

Marcello Monti – voce
Enrico Ascari – chitarra, basso
Pietro Vecchi – batteria

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