I Tool erano un fenomeno underground con Opiate nel momento in cui si esibirono al Lollapalooza del 1992, ma erano lontano dalla Mecca spirituale del metal alternativo.

Al Jourgensen si prende il merito di aver spinto i Tool in quella direzione, anche se per errore:

“Vivevo con Timothy Leary e mi aveva dato queste bottiglie di LSD liquido da portare in tour”, ha detto Jourgensen a Revolver.

“Ho messo due gocce nella mia bottiglia di whisky che avrei portato sul palco, ho bevute circa metà bottiglia durante uno spettacolo, quando eravamo al Lollapalooza nel ’92, penso fosse San Francisco,. Quando siamo scesi dal palco si avvicinarono due ragazzi per farci i complimenti per il concerto. Così passai loro la mia bottiglia di Bushmills, ma mi ero dimenticato che ci avevo messo l’LSD… quindi l’hanno bevuto e sono stati sotto acido per qualcosa come 2 o 3 giorni”

Al continua: “Non sapevano cosa fosse stavano andando fuori e stavano andando fuori di testa. Erano pronti a chiamare la hotline per i suicidi…Venne poi fuori che erano Paul e Maynard dei Tool! Col senno di poi, i ragazzi mi hanno ringraziato, per averli fatti diventare una band psichedelica,giusto?

Come raccontato da Al Jourgensen, sul suo libro “Ministry: The Lost Gospels”, i Tool poi gli resero il favore facendogli provare il più potente LSD mai testato…

 

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