Mentre l’intelligenza artificiale continua a farsi strada in modo sempre più insistente nell’industria musicale, Alice Cooper non è affatto convinto che le macchine riusciranno mai a replicare ciò che rende una canzone davvero capace di connettersi con le persone.

Ospite del programma radiofonico Trunk Nation With Eddie Trunk su SiriusXM, il pioniere dello shock rock ha condiviso le sue riflessioni sulla musica generata dall’IA. Cooper ha avvertito che, sebbene la tecnologia sia ormai in grado di creare artisti e brani apparentemente convincenti, le manca ancora l’ingrediente fondamentale: l’autentica esperienza umana.

Per spiegare il suo punto di vista, il leggendario cantante ha ipotizzato uno scenario in cui l’IA potrebbe fabbricare da zero una rock star completamente fittizia:

Cooper ha poi approfondito come l’intelligenza artificiale potrebbe teoricamente scrivere canzoni, produrre un intero album e costruire l’identità completa di un artista senza che ci sia il minimo briciolo di creatività umana.

Secondo la rock star, la questione più complessa sorge nel momento in cui questo tipo di musica dovesse riscuotere successo commerciale:

«Cosa succede se vende? Chi prende i soldi? È stata l’IA a scrivere le canzoni. Quel personaggio fittizio non ha nulla a che fare con la creatività dietro ai brani. Quindi, a chi andranno i guadagni? Dovranno intestare l’assegno direttamente all’algoritmo?»

Nonostante le incredibili capacità tecniche dei moderni software lo stupiscano, Cooper è fermamente convinto che l’intelligenza artificiale fallirà sempre in un’area cruciale.

«Se chiedessi all’IA di scrivere una canzone su Eddie Trunk che entra a far parte dei Rolling Stones, creerebbe sicuramente un ottimo brano – spiega il cantante – ma mancherebbe sempre una cosa. L’unica cosa che non può fare: non è mai stata innamorata. Non ha mai avuto il cuore spezzato. Non si è mai arrabbiata e non è mai stata felice.»

Per Alice Cooper, le esperienze vissute sulla propria pelle sono le fondamenta insostituibili di ogni singola canzone memorabile mai scritta nella storia della musica.

«L’IA conosce solo le parole. E sa solo come metterle insieme nel modo corretto. Ma non ha emozioni. Non ha cuore, non ha sentimento e non ha un’anima.»

Redazione
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