ALTER BRIDGE, DAUGHTRY, SEVENDUST: Chorus Life Arena, Bergamo – 03/02/2026
Se già c’era parecchia attesa per il concerto di tre supermassimi del rock quali ALTER BRIDGE, DAUGHTRY e SEVENDUST, l’annullamento della tappa romana all’Atlantico di Roma del giorno prima (2 febbraio 2026), la data di Bergamo ha innalzato ancora maggiormente l’attenzione. Non capita di vedere tutti i giorni e in Italia un tour congiunto di tre band che, nel corso della loro pluriennale carriera, hanno saputo suscitare il gradimento incondizionato di parecchi appassionati. L’orario d’apertura delle porte – le 17:30 – è stato praticamente rispettato e il pubblico presente è entrato alla Chorus Life Arena sapendo di gustarsi un concerto colmo di adrenalina ed emozioni.
SEVENDUST
Con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario previsto per la loro entrata in scena, alle 18:55 circa sono saliti sul palco i SEVENDUST. Band statunitense attiva dal 1994, con quattordici album all’attivo e con “ONE”, quindicesimo album in uscita il 1 maggio 2026 su Napalm Records, la band capitanata dal carismatico cantante Lajon Witherspoon è stata autrice di una prova di forza sonora davvero maiuscola. Il loro alternative metal miscela sapientemente diverse influenze. METALLICA, LIVING COLOUR, PANTERA e persino NINE INCH NAILS si amalgamano alla grande nelle sonorità di una band davvero dotata di forte impatto scenico.
Tecnicamente assai bravi, lo spettacolo è durato una mezz’oretta. Penalizzata da una non adeguata resa sonora, la band ha suonato sette pezzi. Una setlist composta da sette brani, che ha escluso il loro pezzo probabilmente più famoso, ossia “Denial”. Presenti altre hit quali “Enemy”, l’opener “Black” e la carichissima e dal ritmo potente “Praise”, che ha fatto saltare tutti. Prima di “Rumble Fish”, la band ha anche attaccato il riff della classicissima “Walk” dei PANTERA, regalando una grande gioia agli appassionati della band texana. Chiusura con una canzone classica, piena di effetti e dal ritmo granitico quale “Face to Face”. Si spera di vedere presto un loro show da headliner anche in Italia.
SETLIST
- Black
- Is This the Real You
- Enemy
- Praise
- Crucified
- Rumble Fish (con “Walk” dei PANTERA)
- Face to Face
DAUGHTRY
La tradizione degli ALTER BRIDGE di fare tour con opener davvero importanti è continuata anche a questo giro. Nel 2019 vennero con gli SHINEDOWN, nel 2022 con HALESTORM e MAMMOTH WVH (ora senza il WVH) e ora i DAUGHTRY. Band ormai attiva da vent’anni e fondata da Chris Daughtry, ex partecipante di American Idol. L’ultimo loro lavoro è l’EP “Shock to the System” del 2025 e c’era davvero parecchia attesa per loro.
Daughtry è dotato da Madre Natura di una voce assai bella e melodiosa, ma personalmente in questa data non mi ha particolarmente entusiasmato, sia lui sia la band, formata comunque da musicisti assai validi. Uno su tutti il batterista Jeremy Schaeffer, autore davvero di un’ottima prova.
La band mi è sembrata un attimino fredda come approccio e l’interazione con il pubblico presente è stata ridotta giusto all’essenziale. Il set è stato di pochi pezzi, divisi tra ballad molto intense e momenti di maggiore grinta in puro stile alternative rock. Dodici brani in totale e una scenografia semplice, con soltanto il nome DAUGHTRY coi LED a fondo palco.
Momenti da ricordare? L’esecuzione della cover dei JOURNEY “Separate Ways” (cantata in versione studio con Lzzy Hale degli HALESTORM), molto grintosa e riuscita; la splendida “It’s Not Over”, probabilmente il loro pezzo manifesto, e due brani davvero tosti quali “Pieces” e la conclusiva “Artificial”.
SETLIST
- Divided
- The Bottom
- The Day I Die
- Separate Ways
- It’s Not Over
- Over You
- Home
- Antidote
- The Dam
- Pieces
- Heavy Is the Crown
- Artificial
ALTER BRIDGE
L’attesa è salita alle stelle e in una Chorus Life Arena piena zeppa nel parterre e un po’ meno sugli spalti (seppure con un bel numero di appassionati) è arrivata l’esibizione degli attesissimi ALTER BRIDGE. Band che torna a esibirsi in Italia dopo che sia Myles Kennedy sia Mark Tremonti sono passati negli anni scorsi a suonarci come solisti. Myles, ovviamente, anche con SLASH AND THE CONSPIRATORS a Milano nel 2024. Si capisce subito dalle prime note che la band è in stato di grazia. ALTER BRIDGE sono in tour per la promozione del loro ultimo album omonimo, uscito nel gennaio 2026. Proprio il primo singolo estratto da “Alter Bridge”, ossia “Silent Divide”, apre la serata: un pezzo davvero potente, con riff granitici, che scalda adeguatamente il pubblico.
Una band di marziani che, come il buon vino, migliora d’anno in anno. Le voci su un presunto scioglimento, causa i troppi impegni di Myles e Mark, si sono rivelate già da tempo fake news.
Brian Marshall al basso e Scott Phillips alla batteria si confermano tra le migliori sezioni ritmiche esistenti.
Dopo “Silent Divide” vengono sganciate due bombe di assoluto valore e il ritmo rimane altissimo con “Addicted to Pain” e “Cry of Achilles”, introdotta con un ringraziamento di Kennedy alle due band opener e conclusa con un assolo al fulmicotone di un indemoniato Tremonti. Alternanza tra pezzi vecchi e nuovi è stato il leitmotiv della serata, con esecuzioni di brani quali “Playing Aces” e “Burn It Down” (tratta dall’ultimo album). Questa canzone vede Tremonti alla voce e, verso la fine, un mega assolo di Myles Kennedy.
Una delle mie canzoni preferite della band, “Ghost of Days Gone By”, ha fatto cantare tutti, tra i vari ringraziamenti in italiano di Myles. Momenti di puro godimento collettivo anche con “Metalingus”, che ha visto il pubblico del parterre inginocchiarsi per un attimo su richiesta di Kennedy, oppure nei pezzi più emozionali con gli schermi degli smartphone accesi nella toccante “Watch Over You” (aka When I’m Gone) e con “Rise Today”, davvero intensa e precisa. Bis con due carichi da novanta quali “Blackbird” e “Isolation”. Purtroppo mancano all’appello altri miei pezzi preferiti non eseguiti, quali “Ties That Bind” o “Before Tomorrow Comes”. Si spera vengano riproposti in futuro.
SETLIST
- Silent Divide
- Addicted to Pain
- Cry of Achilles
- Playing Aces
- Fortress
- Burn It Down (Mark Tremonti alla voce)
- Ghost of Days Gone By
- Open Your Eyes
- Tested and Able
- Down to My Last
- Watch Over You
- Rise Today
- Metalingus
- Blackbird
- Isolation
MAURO BREBBIA
foto di archivio

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