André Kvarnström e Dorian Sorriaux ci raccontanto un po’ di Blues Pills

 

Blues Pills è un’ottima band svedese che sta lasciando il proprio segno in questi ultimi anni di rock’n’roll. Ma non c’è solo musica rock nella propria esperienza e nella loro vita musicale, c’è di più; c’è musica soul, c’è psichedilia, c’è passione e l’amore per ciò che si sta facendo, c’è tanta voglia di crescere momento dopo momento e la volontà di migliorare per dare sempre il meglio di sè. Faccio una chiacchierata con Dorian Sorriaux e André Kvarnström rispettivamente chitarrista e batterista del gruppo scandinavo. Due bravi ragazzi con la testa sulle spalle e tanta voglia di maturare al fine di dimostrare il proprio valore artistico…

 

Vi ho visto con piacere molte volte dal vivo, nonostante la vostra giovane carriera. Nel 2015 al Magnolia, una serata di giungo molto calda, poi siete venuti a febbraio 2016 in Italia di nuovo a Milano, Roma, Bologna, poi ancora in autunno 2016… un lungo tour. Come sta andando la vostra esperienza dal vivo?

André Kvarnström: Il tour sta andando davvero bene e i locali sono un po’ più grandi di quelli in cui eravamo abituati ad esibirci fino a qualche anno fa…

Come vi sentite nell’esibirvi in questi locali più grandi con maggior pubblico e un’audience più varia?

Dorian Sorriaux: E’ bello ed è molto interessante specialmente quando noti che gli spettacoli migliorano momento dopo momento e che le persone che vengono a vedere il tuo show apprezzano cosa stai facendo e vengono anche perchè haano apprezzato il tuo album…

Ma sapendo che il pubblico italiano è il migliore di tutti (ridiamo…) qual è il pubblico migliore che avete incontrato fin’ora?

André Kvarnström: Credo che fino a questo momento il pubblico più coinvolgente sia stato quello francese…

Ma stai dicendo che la Francia ha il pubblico migliore perchè c’è Dorian che è francese? (…ridiamo…)

André Kvarnström: Chiaramente sì…

Dorian Sorriaux: In ogni parte ci siamo divertiti molto grazie all’aiuto del pubblico. In Francia, in Polonia… ma i luoghi sono tanti. E’ bello vedere la gente che si diverte sin dal primo momento e si lascia coinvolgere subito. E bello percepire l’energia del pubblico quando suoniamo, quando riusciamo a percepirla è fantastico.

Mi viene quindi spontaneo chiedervi cosa ne pensate dei concerti che avete fatto in Italia?

André Kvarnström: In Italia è sempre interessante. Ricordo l’ultima volta in Italia, è stato divertente e ci sono stati dei buoni riscontri da parte del pubblico…

Quanti brani di ‘Lady in Gold’ di solito eseguite ultimamente dal vivo…

André Kvarnström: La maggior parte…

Quando siete in tour avete nostalgia di casa?

André Kvarnström: Sì abbastanza…

Dorian Sorriaux: Anche io…

Sapete mi sono molto divertito e mi diverto ancora ad ascoltare ‘Lady in Gold’. Lo trovo molto fresco con delle belle atmosfere e tanta energia. L’album è stato molto apprezzato specialmente all’estero, purtroppo in Italia siamo un po’ pigri nei confronti delle nuove proposte (…ridiamo…). Pensando a quese buone risposte da pate del pubblico e della critica quali sono le vostre posizioni?

Dorian Sorriaux: …non ci penso affatto… preferisco pensare solo alla musica, preferisco divertirmi con ciò che faccio piuttosto che pensare a un probabile successo. Di solito sono molto concentrato su quello che faccio e cerco di migliorare sempre di più. E’ chiaro che sono soddisfato sulle varie reazioni che ci sono state…

…ma vi sentite mai sotto pressione a causa magari di aspettative, sull’andamento dell’album o anche a proposito dei live…

Dorian Sorriaux: Sono molto critico nei miei confronti. Le aspettative le ho sempre su di me affinchè io possa dare sempre il massimo.

André Kvarnström: Le aspettative ci sono sempre per ciascuno di noi e poi in senso generale per tutto il gruppo. Ma anche io ti dico che le aspettative riguardano il mio lavoro. Di solito quando suono dal vivo volgio fare un grande show poichè so che anche gli altri faranno una grande esibizioni e quindi do il massimo per far sì che questo accada. Tutti facciamo il massimo per realizzare tutto ciò.

Ho ascoltato ‘Lady in Gold’ molte volte. Da agosto fin’ora l’ho ascoltato in differenti momenti e ogni volta ho scoperto qualcosa di diverso e mi ha colpito per qualcosa che non avevo percepito in precedenza. Non solo, ma anche le sensazioni sono cambiate fra un ascolte e l’altro…

André Kvarnström: Hai ragione. Anche perchè ci siamo lasciati influenzare da diversi stili di musica non solo quella rock, c’è un po’ di psichedelia, un po’ di musica soul… tanto…

Dorian Sorriaux: Grazie per quello che ci hai detto, è un complimento perchè hai ascoltato l’album percependolo da diverse posizioni…

Queste sono le mie percezioni ascoltando l’album. Ma quali sono le vostre dopo tutto questo tempo o quali sono le vostre ogniqualvolta eseguite i brani di ‘Lady in Gold’ dal vivo?

Dorian Sorriaux: Le sensazioni cambiano e crescono ogni sera mentre eseguiamo i brani… Le percepiamo in modo differente da quello che è stato registrarli in studio e di certo conta molto anche chi abbiamo di fronte che ce li fa vivere in modo diverso ongi volta… Siamo diversi anche noi…

André Kvarnström: Credo che se incidessimo l’album oggi sarebbe di certo differente…

Beh, di certo siete diversi rispetto a mesi fa, quando avete pubblicato l’album e di certo siete anche migliorati come musicisti… credo… (…ridiamo…)

Dorian Sorriaux: Cerchiamo di esserlo…

La solita domanda sciocca… ma qual è il brano che più vi piace dell’album…

André Kvarnström: Difficile da dire. Dopo tutto il processo nella lavorazione in cui abbiamo costruito pezzo dopo pezzo, in questo momento non saprei proprio cosa dirti…

…visto che hai accennato al processo della lavorazione e stesura dell’album, com’è nato ‘Lady in Gold’. Ci avete lavorato su tutti quanti insieme oppure il tutto nasce da un’idea di un singolo…

André Kvarnström: Le idee sono state principalmente di Elin e Zack e poi sono sviluppato assieme a noi e al nostro produttore Don Alsterberg…

Dorian Sorriaux: Certo… c’è un lavoro molto diversificato alle spalle. Alcuni brani sono stati scritti anche molto tempo fa e adesso sviluppati per bene. Altri magari nascono suonando assieme qualche riff in studio e ci si accorge che quel riff potrebbe esser trasformato in qualcosa di interessante ed ecco perchè ci sono tante differenze anche di stile…

Ma voi come vorreste definire, o etichettare, lo stile dei Blues Pills.

Dorian Sorriaux: Scegli tu…

Perdonatemi la domanda precedende, anche quando scriviamo su di una band cerchiamo sempre di ‘affibiare’ un’etichetta anche per facilitare le cose a noi e anche a chi legge…

André Kvarnström: Certo, certo… a volte basta divertirsi ascoltando un brano o un album che ti piace o qualcosa che potrebbe avermi influenzato…

E allora, mi parleresti delle tue influenze musicali?

Dorian Sorriaux: Quando ero più giovane, da chitarrista, mi piaceva ascoltare ZZ Top, Rory Gallagher, Jimi Hendrix e altri chitarristi, Peter Green dei Fleetwood Mac e anche tanta soul music, specialmente quella della Motown e perchè no anche molta folk music…

André Kvarnström: Non è detto che facendo parte di una band che suona principalmente della musica rock poi ciascuno di noi debba per forza ascoltare o essere influenzato solo da musica rock. Siamo tutti aperti verso differenti stili. Ci accomuna il modo di comporre, registrare e creare le tipiche atmosfere degli anni 70, questo è sicuro…

In questo periodo si parla molto dei talent show nella musica e di recente ci sono state  molte polemiche nel mondo del rock a proposito di tutto questo. Cosa ne pensate?

André Kvarnström: Non saprei… ma a me non piacerebbe cantare e suonare e poi essere giudicato in per quel che fai con la pressione che c’è in questi tipi di programmi.

Dorian Sorriaux: Una competizione ti porta per forza a dire che sei bravo o meno e la pressione che si crea attorno al cantante o musicista non è corretta. E’ un modo di vendere o svendere la musica. Come se ci fosse un McDonald’s della musica, un fast food. Qualcosa di usa e getta che poi viene dimenticato…

André Kvarnström: … a me McDonald’s non piace per niente…

Dorian Sorriaux: E’ chiaro che anche questo deve essere ormai accettato poichè fa parte di questo mondo… e tu che ne pensi…

Sinceramente a me piace vedere questo tipo di programmi specialemte perchè in alcuni casi si scoprono artisti molto bravi che magari non avrebbero mai la possibilità di farsi notare. Purtroppo ciò che non mi piace è la pressione che vivono queste persone e il modo in cui sono costretta a cambiare a causa di leggi televisive e di mercato…

Dorian Sorriaux: Capisco quello che vuoi dire e di certo sono d’accordo anche io. Però è l’idea della competizione che è sbagliata, a mio parere. Non si può giudicare un talento tramite una competizione…

Sono d’accordo anche io con te…

Dai un’altra domanda… cambiando discorso… preferite l’ambiente studio o un palcoscenico?

Dorian Sorriaux – André Kvarnström: Entrambi…

Dorian Sorriaux: Sono parte della stessa medaglia. Quando sei in studio non vedi l’ora di proporre dal vivo quello che stai registrando e quando si in giro cominci a scrivere dei nuovi pezzi che vorresti poi iniziare a registrare il prima possibile

André Kvarnström: Sì, sono due aspetti differenti che comunque procedono insieme…

E infatti voi avete già un album dal vivo inciso dopo il vostro primo album in studio… Ma come mai avete scelto di incidere subito un album live… oppure vi è stato chiesto di farlo…

André Kvarnström: Tutte e due le cose…

Dorian Sorriaux: E’ stato un modo per dare ai fan la possibilità di capire la differenza fra un nostro album in studio e quello che siamo e l’energia che abbiamo durante i concerti.

André Kvarnström: E’ stato molto divertente incidere l’album dal vivo anche perchè è stato registrato durante un festival con molta gente (il Freak Valley Festival, Germania, ndr) che ci ha da sempre supportato. Ci siamo molto divertiti…

Grazie ragazzi per averci concesso parte del vostro tempo. E’ stato un vero piacere chiacchierare con voi e spero di poterci incontrare presto in Italia…

 

 

 

 

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