Angra – Kiko Loureiro 2007 – Intervista

 

 

E’ l’ultima data italiana ed europea del tour che vede protagonisti i brasiliani Angra e ci rechiamo all’Alcatraz di Milano per intervistare il chitarrista, e forse membro più rappresentativo della band, Kiko Loureiro. Dopo aver atteso per circa un’ora e mezza all’ingresso della famosa location milanese e scambiato informazioni, battute e nervosismi con i vari addetti ai lavori presenti, con Kiko ci avventuriamo in un’interessante e spontanea chiacchierata e dopo i soliti convenevoli si comincia…

Long Live Rock’n’Roll:
Dopo cinque mesi, più o meno, dall’uscita di quest’album (“Aurora Consurgens”, ndr) e a mente un po’ più fredda, che ne pensi di questo vostro lavoro?

Kiko Loureiro:
Di solito non penso mai che un nuovo lavoro sarebbe potuto essere fatto in modo migliore. E’ il risultato di un momento, e quel momento non corrisponde a cinque mesi fa. Quella è la data di pubblicazione, ma il lavoro risale a un anno fa in un periodo che va da gennaio a settembre 2006 in cui abbiamo lavorato, provato, siamo entrati in studio; un momento particolare della nostra vita in cui noi abbiamo dato il massimo. Quando l’abbiamo registrato pensavamo alla possibilit… di modificare qualcosa e l’abbiamo fatto. Quando ascolto il nostro primo album, “Angels Cry”, lo intendo come un ritratto della nostra vita di qual momento. A quel tempo noi eravamo in quel modo e non posso dire che forse avremmo dovuto o potuto farlo in modo migliore perchè io ho, anzi noi abbiamo fatto del nostro meglio altrimenti avrei dei problemi con il mio modo di pensare e con il mio comportamento mentale. Sono sempre soddisfatto della musica che facciamo. A volte le cose filano via lisce, a volte ci sono problemi tecnici… Ogni album è il riflesso di un momento…

Long Live Rock’n’Roll:
E durante le registrazioni di “Aurora Consurgens” che tipo di periodo stavi vivendo?

Kiko Loureiro:
Molto introspettivo. Abbiamo inserito 10 brani all’interno e io ne ho scritte sei e ho scritto anche tre testi. C’è molto di me nell’album, ma quando si mette tutto insieme non ci sono solo io all’interno ma 5 persone che costituiscono un insieme. La musica che faccio, o che qualsiasi musicista fa, esprime quello che sono o quello che si è, ma quando lo si propone alla band diventa la musica del gruppo poichè non c’è solo una mente ma cinque e poi quando suoni dal vivo la musica cambia ancora poichŠ si fonde con i sentimenti anche della gente che viene ai concerti e di conseguenza la musica diventa di tutti. Quindi il periodo di “Aurora Consurgens” è stato personale e intimo all’inizio, ma poi si è diversificato per una serie di motivi. Ovviamente il primo riguarda la scelta dei brani, noi abbiamo scelto quelli che ci sembravano i migliori, ne avevamo più dei 10 inseriti nell’album… poi durante le registrazioni il nostro manager ha avuto un infarto… cose che hanno reso le registrazioni un po’ più difficili… il nostro produttore tedesco non riusciva a venire in Brasile a causa del suo passaporto americano… insomma una serie di problemi e quando ascolto l’album sento che anche questa serie di problemi hanno influenzato l’andamento della registrazione. Non sento solo la musica, ma tutto l’ambiente intorno all’album, il traffico per arrivare in studio, i problemi di salute del nostro manager, etc…

Long Live Rock’n’Roll:
Dove avete registrato l’album?

Kiko Loureiro:
Eravamo al Gods of Metal qui a Milano, e il concerto a me non è piaciuto molto poichè eravamo troppo concentrati sull’album nuovo. Non avevamo provato abbastanza i brani da portare al concerto. Stavamo provando i nuovi brani dell’album, infatti quelli li abbiamo suonati molto bene ma non altrettanto i vecchi brani, chiaramente sapevamo come suonarli, ma la concentrazione era rivolta al nuovo che stavamo facendo. Dopo il Gods of Metal siamo andanti in Germania per terminare la pre-produzione e abbiamo a registrare le parti di batteria perchè eravamo tutti qui in Europa. Una volta risolti i problemi del nostro produttore di cui ti ho parlato, siamo ritornati in Brasile e abbiamo registrato le altre parti separatamente. Ognuno di noi poteva rimanere a casa durante le registrazioni dell’altro…

Long Live Rock’n’Roll:
Separati?… non insieme??

Kiko Loureiro:
Adesso nel metal le registrazioni vengono fatte separatamente, strumento dopo strumento… con le cuffie, concentrati al massimo. Si fanno molte prove in cui tutto viene fatto in maniera molto spontanea e si cerca di fissare tutte le parti. Quando si registra non c’è più niente di spontaneo, bisogna solo ripetere quello che hai fissato in precedenza. Questo è l’attuale modo di registrare. Se ti riferisci, che so, ai Led Zeppelin sicuramente il modo di registrare era diverso.

Long Live Rock’n’Roll:
Ritornando all’album. Sono rimasto colpito dalla copertina molto strana?

Kiko Loureiro:
La presenza dei gemelli siamesi significa l’unione della band dopo 15 anni di vita, ma c’è anche un significato più profondo. C’è un uso metaforico del sogno, in un modo più psicologico. Siamo partiti da un libro proibito di San Tommaso d’Aquino. Un libro proibito dalla chiesa cattolica. Questo libro contiene una serie di disegni e questo centrale della copertina è uno di questi. Il disegno rappresenta la coscienza collettiva. Il libro è stato studiato anche da Carl Jung a causa della simbologia presente nel libro e usato anche dagli alchimisti e per questo motivo proibito dalla chiesa cattolica. Si pensa che gli stessi disegni siano stati fatti da Tommaso d’aAquino in un momento di follia prima della sua morte o qualcosa del genere. Quindi abbiamo pensato che fosse un soggetto interessante con immagini forti e abbiamo pensato che avesse molto a che vedere con la musica perchè quando fai musica bisogna pensare a che cos’è la musica. La musica è qualcosa che nasce dall’inconscio. Pensa a quelle band che fanno una sola canzone e poi spariscono o pensa a quei compositori che continuano a comporre dei brani che entreranno a far parte della coscienza collettiva delle persone… che so Paul McCartney o Mozart… Il soggetto ci sembrava molto adatto a quello che stavamo componendo e molti dei testi parlano dei disturbi della mente, stress, suicido, schizofrenia etc… ed il libro di Tommaso d’Aquino si intitola proprio “Aurora Consurgens”.

Long Live Rock’n’Roll:
Hai altri progetti musicali, vero?

Kiko Loureiro:
Sì… Mi occupo anche di fare delle lezioni. Ieri nel pomeriggio ne ho tenuta una a Roma all’Università della musica e a metà mese ne farò altre a Gorgonzola, Mantova, Trieste… Adesso sto registrando della musica brasiliana… Oltre al metal mi dedico ad altro. E’ uscito da poco in Italia il mio album “Universo Inverso” con musicisti brasiliani e un pianista cubano. Un album diverso ma sempre con chitarre distorte con una base di musica brasiliana e anche fusion. L’esperienza solista mi permette di fare delle cose che non posso realizzare con la band. Mi piace fare anche altre cose con la musica, ci sono tanti territori da esplorare. Quando ho deciso di fare il musicista, prima ero iscritto alla facolt… di biologia, non è stata una decisione semplice anche per andare contro le aspettative della famiglia e anche della società. E siccome non ho avuto paura di affrontare la scelta di diventare un musicista, adesso non ho paura di affrontare e realizzare qualcosa di diverso dal metal. Non ho difficoltà a registrare un album di musica jazz o fusion e forse un giorno anche di flamenco…

Long Live Rock’n’Roll:
Che tipo di musica brasiliana c’è in “Universo Inverso”?

Kiko Loureiro:
Influenze della Bossa Nova e poi sai che in Brasile c’è una grande varietà di gente che ha origine da diverse parti del mondo… C’è pieno di italiani ad esempio, a San Paolo c’è la più alta concentrazione di italiani?

Long Live Rock’n’Roll:
Lo so, noi siamo ovunque… Sono stato a San Paolo e mi sono reso conto delle varie differenze?

Kiko Loureiro:
E’ vero, tutte le cose buone e quelle meno buone delle varie popolazioni europee che sono arrivate in Brasile…

Long Live Rock’n’Roll:
Cosa succederà al concerto di questa sera?

Kiko Loureiro:
Una sorta di celebrazione dei nostri 15 anni di vita. Suoneremo brani di tutti gli album. Questo concerto sarà l’ultimo del tour e abbiamo deciso di fare una jam session con gli altri ragazzi delle due band che hanno suonato con noi durante il tour, quasi come una festa… nessun altro posto migliore dell’Italia per festeggiare il nostro quindicesimo anniversario insieme… (ridiamo)…

Long Live Rock’n’Roll:
Concludiamo ques’intervista con qualcosa per i nostri lettori?

Kiko Loureiro:
Siamo sempre contenti di suonare in Italia perchè siamo sempre apprezzati dai fan italiani, ci troviamo sempre a nostro agio qui in Italia e siamo grati del fatto di essere apprezzati da voi. In Italia sentiamo che la gente apprezza la nostra musica e questo ci gratifica molto…

E qui concludiamo la nostra intervista ringraziando Kiko per la sua disponibilità e voglia di comunicare le sue sensazioni ed emozioni…

 

 

 

 

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