Metal Blade Records – 2020

Armored Saint, Metal Blade. Nomi che rievocano uno storico e intramontabile passato musicale, anni d’oro che hanno lasciato solchi indelebili dentro ogni metallaro che ha vissuto quel periodo.
Oggi, anno funesto 2020 ritroviamo ancora sia gli Armored Saint, sia la storica Metal Blade Records, il che è già una garanzia.
Punching The Sky’ è il nuovo album della band americana, un nome storico della scena metal mondiale che ha iniziato a muovere i primi passi nei primissimi anni ottanta, assaporando poi un moderato successo commerciale e una sconfinata stima da parte degli addetti ai lavori.
Quando ci si imbatte nella musica degli Armored Saint, si hanno delle certezze assolute, una tra tutte la qualità della musica che si andrà ad ascoltare, musica mai banale e scontata, solo ed esclusivamente heavy metal passionale e viscerale.

Standing On The Shoulders Of Giants’ la prima traccia dell’album ci ripropone una band che ha saputo evolversi il giusto senza snaturare la propria essenza, una band che suona heavy metal nel 2020 senza risultare “vecchia” ma anzi attualissima.
Un inizio quasi tribale dominato dal drumming tentacolare di “Gonzo” Sandoval, inconfondibile il suo stile, così come il cantato di un John Bush che sembra eterno e non risente affatto del passare del tempo.
Trascinante e molto diretta la successiva ‘End Of The Attention Span’ ancora una volta un connubio ben riuscito tra passato e presente, testimonianza di una band che non ha intenzione di dimenticare le proprie origini ma neanche di risultare un qualcosa di impolverato, un pezzo d’antiquariato.
Bubble’ mi ha ricordato alcune cose degli Alice In Chains, una song molto ritmica che presenta delle aperture melodiche e ariose nel ritornello, una composizione decisamente matura e di gran classe.

La parola evoluzione calza a pennello ascoltando ‘Do Wrong To None’ il brano più imprevedibile dell’album. Ad una ritmica che ricorda un certo modo di suonare thrash si affianca una parte più veloce e in doppia cassa seguita da una parte cantata melodica, dove tutto alla fine sembra riuscire con estrema naturalezza a questi splendidi musicisti.
Missile To Gun’ trascinante ed energica coinvolge sin da subito, ma è con ‘Fly In The Ointment’ che arriviamo ad uno dei picchi di questo ‘Punching The Sky’, un pezzo davvero intenso che mi ha riportato la memoria ad un grandissimo disco che si chiama ‘Symbol Of Salvation’ uno dei capolavori degli Armored Saint e del metal anni novanta ma non solo.

Mi preme menzionare ancora un brano, ossia ‘Unfair’ letteralmente da brividi, una canzone che secondo dopo secondo cresce di intensità, una canzone dove John Bush ci regala una interpretazione superba.

Punching The Sky’ è un lavoro che si può tranquillamente affiancare ai grandi album del passato degli Armored Saint, un album di ottima qualità con un paio di brani magari non ispiratissimi (‘My Jurisdiction’ e ‘Lone Wolf’) ma con tanta intensità tramutata in musica. La band ci crede e si sente, ha voglia di suonare e di stupire ancora, nonostante tutte le avversità e nonostante gli anni che passano.

Grande gruppo non c’è molto altro da aggiungere.

www.armoredsaint.com

Tracklist:

1.Standing On The Shoulders Of Giants
2.End Of The Attention Span
3.Bubble
4.My Jurisdiction
5.Do Wrong To None
6.Lone Wolf
7.Missile To Gun
8.Fly In The Ointment
9.Bark, No Bite
10.Unfair
11.Never You Fret

Band:

John Bush – voce
Joey Vera – basso, cori
Phil Sandoval – chitarra
Jeff Duncan – chitarra, cori
Gonzalo “Gonzo” Sandoval – batteria, cori

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