Scarlet Records – 2021

I Be The Wolf pubblicano il loro quarto album studio intitolato “Torino” a poco più di due anni di distanza dal loro ultimo album “Empress”. La band torinese, capitanata da Federico Mondelli (Frozen Crown/Volturian), ci presenta un album che rende omaggio alla loro città originaria, la città dove la band è nata e dove è cresciuta, raggiungendo oggi una maturità più che significativa, con un album caratterizzato da una qualità di composizione davvero sensazionale.

La lineup della band è rimasta sempre invariata fin dalla formazione della band nel 2011, con Marco Verdone al basso e Paul Canetti alla batteria ad accompagnare appunto Federico nel ruolo di cantante, chitarrista, songwriter e compositore, oltre che autore di tutto il lavoro grafico attorno ai Be The Wolf. Questa lineup, consolidata da ormai dieci anni, ha permesso di avere una grande ascesa con continuità assoluta nel lavoro presente nei dischi, con un costante miglioramento dei pezzi proposti di album in album fino ad arrivare a questo incredibile disco. “Torino” racchiude infatti dei pezzi che sembrano davvero studiati nei minimi dettagli in quanto ci sono tanti elementi e melodie che spiccano in modo davvero significativo. I pezzi sono composti da linee melodiche che sono davvero ricercate e molto ben studiate, con vari passaggi che vanno a combinarsi in modo egregio tra di loro. Si ha quindi un album con pezzi che sono davvero unici, caratterizzati da ritornelli davvero accattivanti che rimangono impressi e riff di chitarra davvero efficaci. C’è una sorta di fusione Hard Rock/Heavy Metal condita da un tocco moderno che crea del materiale davvero singolare capace di entusiasmare fin dal primo ascolto. Tengo davvero a sottolineare come Federico abbia dimostrato ancora una volta di essere un artista dal talento cristallino, capace di comporre album di assoluta qualità per tre band a distanze davvero ravvicinate tra una release e l’altra. Basta pensare che tra il 2015 ed oggi Federico ha prodotto ben 7 album… impressionante!

Si parte con “Undefeated”, un pezzo che inizia in maniera molto efficace con la voce di Federico su tonalità molto alte accompagnata da un riff di chitarra molto incisivo che fa da trampolino di lancio per un pezzo carico di groove. Il pre-chorus crea un base molto intrigante su cui godersi un ritornello molto ben riuscito e di grande energia. Verso la parte finale del pezzo troviamo inoltre un bell’assolo che precede un bridge altrettanto ben riuscito a completare quindi una traccia d’apertura più che azzeccata. Un pezzo senza dubbio di carattere, che già solo dal titolo ci fa capire la consapevolezza che ha intenzione di dimostrare la band… un gruppo solido e consapevole delle proprie capacità che è diventato appunto difficile da battere.

Proseguendo con “April” troviamo il primo dei tanti cavalli di battaglia presenti in questo disco. Una melodia davvero convincente basata su un ritmo molto trascinante ci permette di avere un pezzo molto fresco che trasmette tanto buon umore. La cadenza del ritmo principale viene accelerata durante il ritornello dando una grande enfasi su la voce di Federico che si associa in maniera egregia sia alle tonalità alte del ritornello che a quelle leggermente più basse delle strofe. Si percepisce proprio una grande capacità di composizione nel trovare ritmi e melodie cariche di groove che rendono i pezzi impressi nella mente fin dal primo ascolto… e questo pezzo ne è proprio uno dei migliori esempi.

Failures” si presenta come uno dei pezzi più heavy dell’album, con un riff iniziale aggressivo che entusiasma moltissimo e che trasmette fin da subito una gran carica. La prima strofa mette in rilievo la voce di Federico su un beat elettronico quasi psichedelico che viene poi combinato in un secondo tempo alla batteria, creando una base strumentale che dà la carica verso un pre-chorus ed un ritornello che ancora una volta hanno il grande vantaggio di apparire accattivanti fin dal primo ascolto. Un pezzo carico di adrenalina caratterizzato da un hard rock energico capace di trasmettere davvero tanto entusiasmo.

Segue “Teenage Mutants”, il pezzo più originale dell’album. Un corto virtuosismo di chitarra in clean sound davvero piacevole introduce un pezzo che si presenta come una semi power ballad, con un sound molto dolce nelle strofe che diventa molto corposo e intenso nei ritornelli accentuando quindi sull’aspetto emotivo. Trovo davvero geniale l’associare un suono così clean nelle strofe con una chitarra un po’ più distorta nei ritornelli, il tutto molto ben legato con transizioni fluide e molto ben costruite. Estremamente ben riuscito il bridge in crescendo che introduce l’ultimo ritornello del pezzo che conclude la traccia.

Stay Awake” scorre meravigliosamente con una linea melodica sempre convincente ed accattivante proponendo un grande trampolino di lancio per un’altra punta di diamante di questo disco, “Pretty Little Things”. Il ritmo sostenuto e le tonalità della voce di Federico più basse nelle strofe rispetto agli altri pezzi offrono un ulteriore tocco originale che aggiunge un gran tocco di varietà all’album, proponendo un pezzo dal fast pace molto diretto, capace di mettere in primo piano uno dei riff di chitarra più incisivi di tutto “Torino”.

Proseguendo con “Cinnamon”, troviamo un pezzo più dolce ed estremamente piacevole dove troviamo un assolo davvero bello che completa un pezzo che si distingue in modo davvero particolare. Questo brano ci fornisce infatti una versione più delicata della band, che dimostra quindi di cavarsela altrettanto bene su un pezzo dalla cadenza più rilassata con una melodia davvero apprezzabile.

Troviamo in seguito la titletrack dell’album “Torino” che si presenta come un pezzo abbastanza breve e dal carattere molto mistico. Un particolare beat di batteria e un corposo suono di synth fanno da base alla voce di Federico che si destreggia agevolmente su tonalità molto più basse rispetto agli altri pezzi dimostrando un ulteriore capacità vocale non indifferente.

Sorry Not Sorry” è un pezzo davvero sensazionale, che non ha caso è stato anche il primo singolo tratto da “Torino”. Caratterizzato da riff di chitarra e basso ipnotici, capaci di apportare un tocco grunge davvero suggestivo, ci si fa trasportare da un pezzo carico di originalità e molto ben costruito. Si tratta della traccia principe di questo album, che per particolarità e qualità assoluta di composizione si distingue come il pezzo di maggiore rilievo di un album già pieno di tracce sensazionali.

Si conclude con “Dancing Rhinos”, un pezzo che ha un riff di chitarra iniziale che spicca particolarmente con uno stile hard rock carico di adrenalina che lascia in seguito spazio ad una prima strofa dal ritmo più rallentato, creando un contrasto molto intrigante e ben riuscito prima di reinserire le marce alte nel ritornello e nel resto del brano. Una chiusura azzeccata con un altro pezzo che non è assolutamente inferiore agli altri e capace quindi di terminare un bellissimo album col botto.

Siamo di fronte ad un disco che testimonia la maturità assoluta di una band e di un compositore che si sono costruiti tramite tanto lavoro una realtà molto entusiasmante capace di sbalordire per qualità e originalità. L’evoluzione dei pezzi dei Be The Wolf attraverso i loro quattro album fino ad arrivare a “Torino” simboleggia un processo di crescita costante che ha portato dei gran bei frutti che ci possiamo gustare con grande piacere ed ammirazione.

Torino” è proprio uno di quegli album che rimarrà impresso come uno degli album simbolo della band anche per gli anni a venire. Questo perché, oltre ad essere strabiliante, testimonia anche il raggiungimento di uno step importante della carriera di questa band che è arrivata a dei livelli altissimi, con la capacità di entusiasmare ancor di più di quanto già di buono fatto in passato. Tanto di cappello ai Be The Wolf per questo lavoro eccellente!

Tracklist

Undefeated
April
Failures
Teenage Mutants
Stay Awake
Pretty Little Things
Cinnamon
Torino
Sorry Not Sorry
Dancing Rhinos

Band

Federico Mondelli – Vocals / Guitars
Marco Verdone – Bass
Paul Canetti – Drums

Pagina Facebook Ufficiale: facebook.com/bethewolf

Metal Dan
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