Per il settimo anno consecutivo ritorna, sulla spiaggia dell’Hana-Bi di Marina di Ravenna, il festival ‘Beaches Brew’ a cura dell’associazione culturale Bronson. L’appuntamento è dal lunedì 3 a giovedì 6 giugno, con 19 concerti tenuti da decine di musicisti da 9 paesi del mondo (Niger, Turchia, Australia, Usa, Sud Africa, Irlanda, Repubblica Dominicana, Olanda, Italia), in 3 palchi (quello dell’opening al Molo Dalmazia e i due stage sulla spiaggia dell’Hana-Bi), per oltre 24 ore di musica e sperimentazioni.

‘Beaches Brew’ costituisce un unicum nel panorama italiano non solo per la struttura del suo team, diviso tra Italia, Stati Uniti e Olanda: vero e proprio apripista della stagione estiva, il festival presenta infatti tutto il meglio del panorama contemporaneo senza preclusione di generi, davanti a un pubblico internazionale (quasi il 50 per cento delle presenze, nelle ultime due edizioni della manifestazione, proveniva dall’estero), in una quattro giorni di musica completamente gratuita.

Un viaggio straordinario che partirà dai territori meno battuti del miglior songwriting alternativo dell’indie rock per spingersi verso le contaminazioni con i suoni tradizionali del medio oriente e dell’afro beat con l’elettronica contemporanea; un viaggio nelle periferie metropolitane, alla scoperta delle nuove tendenze della black music, dove il flow iconoclasta del nuovo hip hop viene contaminato tanto dalle sfumature più oscure della dubstep quanto dalle ritmiche caraibiche; ma anche un itinerario alla scoperta di figure emblematiche della controcultura mondiale, in dialogo con le nuove leve dell’art rock psichedelico.

Dopo l’opening di lunedì 3 giugno – che vedrà protagonisti il rock Tuareg e i beat elettronici del nigerino Kel Assouf, la nuova creatura dell’icona post-punk Ian Svenonious, Escape-Isme la neo-psichedelia sixties di Umut Adan – da martedì 4 giugno si passerà sulla spiaggia dell’Hana-B, dove verranno allestiti i due palchi principali della manifestazione, con la stella del cantautorato australiano Courtney Bartnett che delizierà con il suo songwriting sghembo di matrice indie rock e i suoi testi ironici e taglienti; i conterranei Tropical Fuck Storm di Melbourne, tra le band più chiacchierate della nuova scena art rock internazionale; la next-big-thing del garage indie rock Ron Gallo, da Philadelphia; Crack Cloud, collettivo multimediale canadese che mescola sapientemente post punk, afro beat e hip hop e il talento di Adele Nigro aka Any Othera rappresentare l’indie rock Made in Italy.

Mercoledì 5 giugno sarà la serata di una delle protagoniste più attese di questa nona edizione, la rapper del Tennesee BbyMutha, indicata da Pitchfork come uno dei 10 nomi su cui puntare nel 2019: femminista e madre due coppie di gemelli, nei suoi testi racconta la sua esperienza di abusi e violenza trasformandola in potentissima energia creativa. Insieme a lei la stessa sera il collettivo BCUC, che dai sobborghi di Soweto racconta il Sud Africa reale trasformandolo in vibrazioni positive grazie al suo afro beat contaminato; Kelman Duran, artista dominicano cresciuto nei sobborghi di New York e Los Angeles, capace di dare vita ad una club music unica con influenze afro e caraibiche, eppure intrisa di inquietudini contemporanee; i newyorkesi Big Thief, freschi di firma con la prestigiosa etichetta 4AD per il loro nuovo disco in uscita il prossimo 3 maggio; il talento dei cesenati Sunday Morning,tra i nomi di punta della scuderia Bronson Produzioni, pronti al lancio sul mercato internazionale.

Gran finale giovedì 6 giugno per Beaches Brew 2019 con due ospiti statunitensi da non perdere: l’icona della scena footwork di Chicago Rp Boo, per l’occasione in trio con Gabriel Ferrandini al sax e Pedro Sousa alla batteria e il duo di Richmond (Virginia) Prison Religion, tra i nomi più interessanti della scena hardcore-rap internazionale. Con loro sui palchi dell’Hana-Bi una band leggendaria del combat rock olandese, The Ex, che festeggia quest’anno i 40 anni di carriera in cui ha saputo miscelare l’anima punk con improvvisazioni jazz e influenze afro; da Istanbul, il virtuoso del clarinetto gipsy Cüneyt Sepetçi; gli italiani Cucoma Combo, nuovo progetto tutto romagnolo diviso tra afrobeat e tropical music. Come da tradizione la manifestazione si chiuderà con il djset di Dj Fitz, uno dei principali divulgatori di suoni dal mondo, molto apprezzato da David Byrne, che ha chiamato l’irlandese a comporre un mixcloud per la sua webradio.

 

 

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