Abbiamo avuto l’immenso piacere di fare una chiacchierata con Jennifer Haben, la cantante e compositrice dei Beyond The Black. La band metal tedesca ha presentato di recente il loro progetto Origins, uno show acustico online di straordinaria produzione che li ha visti esibire i loro pezzi in nuove versioni acustiche completamente rilavorate ed estremamente accattivanti. Jennifer ha condiviso con noi la storia di questo progetto e i retroscena che hanno portato alla creazione di uno dei concerti più emozionanti della carriera dei Beyond The Black.

Ciao Jennifer! È un immenso piacere e un vero onore averti qua con noi oggi! Grazie mille per la tua disponibilità! Prima di tutto, ti chiedo come stai e che come stanno tutti i membri della band?

Jennifer: Grazie a voi! Sto molto bene ti ringrazio! In questa situazione ovviamente non si può dire che tutto sia fantastico, ma stiamo tutti bene e siamo molto contenti che abbiamo potuto fare dei progetti come quello che abbiamo appena fatto con Origins. Siamo davvero felici che abbiamo avuto la possibilità di fare uno show come questo e che abbiamo potuto fare musica insieme! Speriamo davvero che tutto torni alla normalità il prima possibile e che si potrà rifare tutto quello che facevamo prima della pandemia!

Assolutamente! Teniamo tutti le dita incrociate per il meglio e per il ritorno della musica live il prima possibile!

Vorrei concentrare quest’intervista attorno al vostro recente Online Acoustic Experience Origins che hai appena menzionato. Avete fatto questo bellissimo progetto che avete presentato il 16 di aprile e che inizialmente avrebbe dovuto durare due giorni prima di essere poi esteso fino al 23 di aprile grazie al grandissimo successo che avete avuto! È stato uno spettacolo fantastico con degli arrangiamenti in acustico dei vostri pezzi davvero sensazionali, suonandoli tramite un’esperienza live che ha davvero dimostrato il potenziale illimitato della musica acustica! Avete avuto anche delle bellissime collaborazioni con vari ospiti speciali e l’intero lavoro effettuato sulla produzione di questo show è stato davvero incredibile! È stata una tipologia di concerto completamente nuova e fuori dal comune! Abbiamo visto molti live streaming in questo periodo, ma quello che avete fatto voi è qualcosa di assolutamente originale che ha davvero portato lo show in acustico ad un altro livello! Come avete avuto questa idea di creare questa tipologia di concerto?

Jennifer: Grazie mille! Ci è sempre piaciuto fare musica in acustico con solo chitarra e voce! Ha sempre funzionato molto bene con gran parte dei nostri pezzi quindi abbiamo sempre amato suonare in acustico! Avendo un violoncello a casa, ho imparato a suonarlo nel tempo e mi sono sempre detta che un giorno avrei fatto un tour in acustico o qualcosa di simile. Alla fine, non ho fatto un vero tour perché non sono brava abbastanza (ride), ma l’idea era quella! Abbiamo anche fatto l’Acoustic Clash Session con il Wacken Open Air quindi abbiamo davvero fatto tanti progetti in acustico e l’idea di fare qualcosa come Origins diventava sempre più forte… quindi ci siamo detti ok, proviamo qualcosa di diverso! Qualcosa di davvero speciale per il pubblico e per noi in questo momento particolare! Abbiamo avuto il tempo di lavorare su un progetto di questo tipo e abbiamo passato metà dell’anno a concentrarci pienamente su questo concerto… di solito non riusciamo mai ad avere così tanto tempo a disposizione! Non potevamo ovviamente suonare in veri concerti nel frattempo quindi avevamo molto tempo per lavorare sui nuovi arrangiamenti dei pezzi. È stato molto difficile per noi perché questi arrangiamenti sono molto diversi dagli originali! Ti posso sicuramente dire che sarà altrettanto difficile tornare alle versioni iniziali e suonare i veri live di nuovo! (ride) Avremo sicuramente da fare molte altre prove anche in questo caso! Ci siamo divertiti molto nel creare Origins e siamo davvero felici di averlo fatto!

Penso davvero che sia stata una grandissima idea! Siete davvero riusciti a creare uno show sensazionale costruito attorno ad un formato estremamente interessante che nessuno aveva fatto prima d’ora! Davvero complimenti a tutta la band e a tutte le persone che sono state coinvolte in questo progetto perché siete stati davvero fenomenali! Avevate diverse configurazioni del palco, una copertura video multicamera così come anche giganteschi schermi LED… come si costruisce uno spettacolo di questo calibro? Immagino che ci siano state molte persone coinvolte e immagino anche che in questo periodo di pandemia non dev’essere stato semplice organizzarlo…

Jennifer: Prima di tutto, grazie davvero per le bellissime parole! Non è stato affatto facile organizzare uno spettacolo così grande considerando la situazione della pandemia attuale! Avevamo un direttore artistico che tra l’altro ha anche suonato con noi al Wacken nel 2016. Lo adoriamo, si chiama Arne Wiegand ed ha anche suonato il pianoforte in Origins! È un vero maestro! Nel suonare il pianoforte e in tutto quello che fa! È stato fantastico lavorare con lui su questo progetto e grazie al suo aiuto siamo riusciti ad organizzare ogni singolo dettaglio. Abbiamo iniziato ad arrangiare i pezzi sei mesi prima del concerto e poi abbiamo davvero fatto moltissime prove da dicembre dell’anno scorso. La maggior parte del tempo è stato consacrato ad arrangiare i pezzi perché era davvero la cosa più importante da fare per questo show. Poi è arrivato tutto il resto. Abbiamo avuto un protocollo sanitario molto rigoroso da rispettare, sarebbe stato davvero un enorme problema per questo progetto se qualcosa fosse andato storto… Abbiamo avuto un weekend con le ultime prove e le registrazioni, ero davvero in ansia perché se qualcuno di noi fosse stato positivo al COVID-19, tutto quello che avevamo preparato sarebbe stato inutile… tutto quello che avevamo fatto e tutti i soldi che avevamo speso per questo progetto sarebbero andati perduti… di conseguenza, fino all’ultimo momento, finché l’ultima persona non fu testata, ero davvero preoccupata… è stato solo dopo che tutti i test furono completati che abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo! Eravamo davvero sollevati dal fatto che eravamo tutti negativi! Capisco pienamente il fatto che certe band non facciano show di questo tipo a causa dell’alto rischio che ne comporta organizzarlo in questo periodo! Hai davvero il lavoro di sei mesi che dipende da quel singolo momento in cui tutti devono risultare negativi al test… non è stato il più semplice dei concerti da organizzare per essere onesta. Questo era il nostro primo show online, c’erano sette cameraman e una crew davvero numerosa! Volevamo qualcosa di davvero grande perché tutte queste canzoni arrangiate in acustico significavano davvero molto per noi! Non era soltanto chitarra e voce, c’era davvero un lavoro enorme nella parte musicale quindi volevamo davvero che tutto quello che ci fosse intorno fosse altrettanto grandioso!

Penso davvero che tutti gli sforzi abbiano pagato alla fine! Posso assolutamente immaginare tutto lo stress di avere il rischio di non riuscire a suonare ad un concerto su cui avevate lavorato così tanto… dev’essere stato davvero difficile convivere con questa paura di poter perdere l’occasione di fare questo show fino all’ultimo minuto…

Jennifer: Inoltre, sarebbe stato davvero difficile anche dal punto di vista economico se non avessimo potuto esibirci… in questa pandemia, non puoi fare molte cose che siano economicamente sostenibili purtroppo… quando fai degli show drive-in o dei concerti a capienza ridotta come quelli che sono stati autorizzati in questo periodo, c’è meno gente che quella che di solito avresti con degli show normali ed è quindi davvero molto difficile finanziare tutto quello che serve per poter fare un concerto… la crew, l’attrezzatura… ci sono davvero moltissime cose che devi considerare quando si fa uno spettacolo… e con questi concerti a capacità ridotta, non è mai così sicuro che tu possa guadagnare quello che di solito riesci ad ottenere con degli show normali… quindi si, sarebbe stato molto difficile per noi se non fosse stato possibile fare Origins.

Posso immaginare! Sono davvero felice che tutto sia andato per il verso giusto alla fine!

Parlando dell’arrangiamento dei pezzi, volevo davvero chiederti se puoi guidarci attraverso il processo di arrangiamento di pezzi metal in versione acustica. Penso che abbiate fatto un lavoro stellare nel non semplicemente suonare i vostri pezzi con strumenti in acustico ma che li abbiate davvero trasformati rendendoli come dei pezzi nuovi con degli arrangiamenti davvero freschi ed eccezionali! Come avete lavorato attorno a questo processo di riarrangiamento dei brani?

Jennifer: Non è una domanda semplice! Devi analizzare i pezzi in modo da capire qual è l’elemento principale che vuoi fare risaltare. Cerchiamo sempre di trasferire il canto o la melodia principale nel pianoforte e invece di usare le chitarre più come seconde e terze armonie. Questo è principalmente il modo in cui abbiamo costruito tutti i pezzi. Tutti gli altri elementi musicali venivano poi ad aggiungersi attorno a questi tre elementi.

A proposito di questo, c’è un brano in particolare che mi è piaciuto moltissimo nel nuovo arrangiamento acustico che è “Paralyzed”. Penso che sia anche il pezzo che avete cambiato di più rispetto alla versione originale e ne sono rimasto estremamente entusiasta di questo nuova versione in acustico! Quanto avete dovuto lavorare su questa traccia per ottenere l’arrangiamento acustico che avete suonato in Origins?

Jennifer: Grazie mille! Volevamo trovare un arrangiamento che le persone non avrebbero riconosciuto a primo impatto suonando una versione che sarebbe stata molto diversa. Abbiamo infatti anche scelto una canzone che non era uno dei singoli per renderlo ancora più difficile! (ride) Abbiamo passato molto tempo a pensare come avremmo riarrangiato il pezzo, ma dopo che siamo riusciti in questo, è stato poi abbastanza facile! Avevamo le strofe, il ritornello e la struttura che volevamo, è stato facile di conseguenza mettere tutto insieme. Abbiamo creato il break, la transizione alla parte più dinamica di “Paralyzed” e il resto ha fatto Arne con l’assolo di pianoforte! (ride) Ogni volta che effettuavamo le prove e che lui faceva quell’assolo mi dicevo sempre: “Ma con chi sto suonando?! È fenomenale!”

Assolutamente! Quell’assolo alla fine di “Paralyzed” è sensazionale! È stato incredibile, anche proprio dal punto di vista fisico è stato pazzesco vedere la velocità di esecuzione delle sue dita!

Avete avuto anche delle bellissime collaborazioni con degli ospiti speciali durante Origins. Avete suonato “Night Will Fade” con Ben Metzner (Feuerschwanz/dArtagnan), “Fairytale of Doom” con Micha Rhein (In Extremo) e “In The Shadows” con Fabienne Erni (Eluveitie/Illumishade). Il tuo duetto con Fabienne è stato davvero unico! Lei non ha potuto essere lì di persona e avete quindi trovato questo modo fantastico di esibirvi insieme grazie a una sorta di tecnologia ad ologramma che ha funzionato davvero benissimo! È stato davvero incredibile vedere quanto reale sembrasse l’ologramma! Come vi siete esercitate in modo da far funzionare questo tipo di tecnologia? Come hai dovuto lavorare sulla sincronizzazione con la performance virtuale di Fabienne?

Jennifer: Abbiamo avuto bisogno di molta preparazione! Non sapevamo fino all’ultima prova se avrebbe funzionato! Avevamo una sorta di tendina semi-trasparente dove proiettare il video per far in modo che funzionasse e tutto intorno doveva essere molto scuro. Eravamo molto preoccupati perché fino all’ultimo non avevamo davvero idea se la cosa avrebbe funzionato! Ma alla fine il risultato è stato davvero molto bello! La cosa più difficile per me è stato il discorso alla fine del pezzo perché non era dal vivo. Ho dovuto scrivere un copione in modo che Fabienne potesse registrare la sua parte e io esercitarmi a rispondere alla sua registrazione. È stato molto divertente! C’è stata sicuramente molta preparazione specifica a questa performance che di solito non abbiamo in un tour o in concerti dal vivo. Sembra una cosa semplice, ma è davvero una cosa a cui devi pensare per fare in modo che funzioni! Sono davvero contenta che sia andata alla grande! Ma non avevamo davvero idea se avrebbe funzionato fino alle registrazioni…

Il tutto è sembrato davvero molto realistico! Penso davvero che sia stata un’idea geniale! Fabienne ha dovuto utilizzare una telecamera speciale per registrare la sua parte?

Jennifer: In realtà no, era una telecamera normalissima. Però hai bisogno di una luce ottima e di uno sfondo molto scuro. Lei ha tanta attrezzatura ottima a casa ed è stato fantastico lavorare con lei! Non penso che chiunque avrebbe potuto fare una cosa del genere! Fabienne è una persona favolosa e farò sicuramente altre collaborazioni con lei!

Quanto è stato emozionante cantare “Breeze” con il Metal Kids Choir? Questo pezzo è stato il vostro brano conclusivo di Origins e penso sia stato un modo fantastico per concludere il vostro show!

Jennifer: Grazie mille! Devo dire che questo è stato uno dei miei punti salienti personali! Adoro cantare con i bambini e adoro sentire cantare i bambini. Amo le canzoni Disney così come quando le cantano i bambini, penso che sia una cosa molto tenera! Ho quindi avuto questa idea di cantare “Breeze” con un coro di bambini e sono felicissima che sia stato possibile farlo! Sono davvero contenta che molti bambini abbiano voluto partecipare perché è stato comunque un lavoro anche per loro. Hanno dovuto imparare la canzone e registrare il video grazie ai loro genitori, quindi hanno davvero dovuto consacrarci del tempo e sono stata davvero onorata di poter cantare con loro! Ero ovviamente super emozionata in quel momento e mi è piaciuto tantissimo! Era una cosa che desideravo moltissimo fare! C’erano molte persone che non erano convinte di questa scelta e sono molto felice che alla fine sia stato possibile farlo, sapevo che avrebbe reso davvero bene e che anche molte persone si sarebbero emozionate!

Penso davvero che sia stata un ottima idea! È vero che solitamente le band finiscono i loro set con pezzi molto energici ma penso che con questa configurazione in acustico abbiate fatto davvero la scelta perfetta!

La prossima domanda che sto per farti è sicuramente tra le più importanti dell’intervista… posso chiederti se ci sarà un DVD/Blu-Ray di Origins così come un album con tutti questi fantastici pezzi?

Jennifer: Non è una domanda facile per essere onesta… perché purtroppo non è così semplice per noi farlo. È più una cosa che non possiamo controllare completamente. Penso che tu capisca che cosa intendo… ma stiamo facendo qualcosa e vogliamo sicuramente far qualcosa… è solo che non siamo sicuri se sarà possibile… ma ci proveremo!

Capisco perfettamente che dipende da molti fattori assolutamente! Personalmente mi piacerebbe moltissimo, sono sicuro che tantissime persone ne sarebbero davvero entusiaste vedendo tutte le richieste che ho potuto leggere tra i tantissimi commenti positivi che avete avuto per la vostra performance! Spero davvero che ci sarà la possibilità di rivedere Origins in qualche modo!

Jennifer: Lo speriamo davvero anche noi!

Voi siete stati tra le band più attive in assoluto durante questo periodo di pandemia. Avete fatto degli show Drive-In, avete suonato al Wacken World Wide, avete registrato le fantastiche cover per il “Wacken Open Air Acoustic Clash – The Lockdown Session”, avete appena presentato Origins e suonerete anche quest’estate a tre concerti a cielo aperto a Colonia, Amburgo e Norimberga, il tutto in linea con le disposizioni sanitarie attuali. Ci puoi descrivere la tua esperienza raccontandoci quanto importante sia stato trovare tutte queste vie possibili per mantenere la musica viva e mantenere il contatto con i fans in questo periodo di pandemia? Non sarà sicuramente stato facile e immagino che vi abbia richiesto molto lavoro, ma quanto importante è stato intraprendere questi progetti in questo periodo difficile?

Jennifer: Non siamo la band a cui piace aspettare che le cose passino senza fare nulla… volevamo davvero fare musica tutti insieme e rimanere vivi! Se non avessi fatto niente in questo periodo non so davvero come mi sentirei ora… sono davvero felice che abbiamo avuto un progetto importante come Origins! È stato un progetto fantastico da fare! Soprattutto sono stata ancor più felice di vedere che sia piaciuto molto alla gente e che sia stato qualcosa di positivo per loro in questo momento! Il nostro album Horizons è uscito proprio all’inizio della pandemia e mi ricordo che dissi ai ragazzi: “Ci sono dei messaggi positivi in quest’album che possono davvero servire alle persone in questo momento, proviamo a fare tutto quello che possiamo!”. Anche se non abbiamo ancora potuto andare in tour con quest’album, il che è stato molto difficile per noi, abbiamo fatto tutto quello che potevamo e molte delle cose che abbiamo fatto sono poi risultate tra le cose più emozionanti in assoluto per noi! Penso che per le persone siano state delle cose positive quelle che abbiamo potuto fare in questo periodo.

Penso assolutamente che tutto quello che avete fatto sia stato straordinario! Non so davvero che cosa avreste potuto fare di più in questo periodo…

Jennifer: Neanch’io! È sempre stato molto difficile trovare qualcosa di nuovo da fare in questa pandemia… devi sempre fare un passo in una direzione che non avresti mai fatto se non ci fosse stata la pandemia. Non è stato facile… abbiamo davvero dovuto imparare a fare moltissime delle cose che abbiamo poi fatto durante la pandemia, come per i drive-in shows per esempio! Non c’era nessuno che potesse dirci quante persone sarebbero venute al nostro concerto perché ovviamente nessuno poteva prevederlo in questa situazione che stiamo tutti vivendo per la prima volta. Non è stato facile e capisco che altre band abbiano deciso di non fare questi tipi di progetti in questo periodo. Devi prenderti un rischio e devi veramente ragionare dicendoti “Ok, devo investire molto in questo progetto perché amo quello che faccio e voglio dare alla gente quello di cui ha bisogno in questo momento!”. Spero davvero che tutto torni alla normalità il prima possibile e che le cose tornino di nuovo ad essere più semplici per tutti quanti.

Assolutamente! Per quanto mi riguarda sono estremamente grato a voi per quello che avete fatto e per tutti i progetti che avete intrapreso in questo periodo perché hanno veramente mantenuto la connessione con i fans così come hanno aiutato tantissimo a mantenere la scena musicale viva in questo periodo difficile! Penso davvero che abbiate fatto un lavoro straordinario facendo così tanto per la musica in questo periodo non affatto semplice!

Jennifer: Grazie mille davvero per le tue parole!

Avete pubblicato il vostro quarto album “Horizons” neanche un anno fa, in quanto è uscito nel giugno del 2020, ed è quindi ancora molto recente, ma c’è magari già l’intenzione di lavorare su un nuovo album con qualche prima idea?

Jennifer: Certo! Assolutamente! Per essere onesta, abbiamo ovviamente avuto molto da fare per Origins recentemente e avevo bisogno di un paio di settimane per rilassarmi dopo un tale progetto, ma ora sto già pensando pienamente al nuovo album ed è davvero la cosa più importante per me in questo momento!

Wow! Non vi fermate davvero mai! Sono davvero entusiasta di sapere che avete già iniziato a lavorare su un nuovo album!

So che oltre che al canto hai tante altre passioni in quanto suoni il pianoforte, il flauto, il violoncello, le campane tubolari… da dove viene la passione di suonare così tanti strumenti?

Jennifer: Onestamente, non ne ho idea! (ride) So soltanto che sono sempre interessata in qualsiasi strumento musicale! Puoi darmi qualsiasi strumento e vorrò sempre provarlo! Non sono la persona che vuole assolutamente esercitarsi tantissime ore al punto di saper suonare nel migliore dei modi, voglio soltanto saper suonare al punto che possa cantare suonando! Devo ammettere però che dopo aver visto suonare Arne in Origins mi sono detta: “Ok, mi devi dare lezioni di pianoforte perché voglio saper suonare in questo modo anch’io!” (ride) Quindi adesso, oltre che a scrivere il nuovo album, voglio davvero imparare a suonare con questa velocità di esecuzione! Non so come ci riuscirò, ma sicuramente voglio prendere lezioni da Arne! Ho solo 24 ore al giorno come tutti quanti, quindi non posso suonare ogni singolo strumento ogni giorno e devo davvero concentrarmi su qualcosa di specifico, ma mi è sempre piaciuto provare cose nuove! Mi immagino un giorno avere tantissimi strumenti nella mia camera e sceglierne sempre uno diverso in funzione delle idee che mi vengono in mente per dei nuovi pezzi! (ride)

Questa è davvero una bella idea! Una cosa che mi ha impressionato moltissimo è quando hai cantato la cover di “Warrior’s Call” dei Volbeat e suonato il violoncello allo stesso tempo per il W.O.A. Acoustic Clash! È davvero una combinazione che non si vede spesso! Come sei riuscita ad esercitarti per cantare e suonare il violoncello in contemporanea? Sei stata davvero fenomenale!

Jennifer: Grazie mille! Non sapevo davvero se ce l’avrei fatta fino al giorno delle registrazioni! È stato davvero difficile per essere onesta! Anche perché ho avuto solo due settimane per prepararmi… non ho suonato una cosa molto difficile ovviamente, solo una linea melodica molto facile, ma volevo assolutamente riuscirci! Ho quindi provato varie volte e siccome c’era la possibilità di fare vari tentativi di registrazioni mi sono sentita più tranquilla! Mi sono sicuramente presa un rischio e non è stato facile registrare questo pezzo, ma alla fine sono soddisfatta del risultato e molto felice di esserci riuscita!

È stata una performance davvero fantastica! Tutte e quattro le cover che avete fatto per il W.O.A. Acoustic Clash sono davvero incredibili e questa dove canti e suoni allo stesso tempo il violoncello è particolarmente eccezionale!

Quali sono stati i cantanti o le band che ti hanno influenzato di più nella tua carriera?

Jennifer: Devo dirti che sono sempre stata una grande fan dei Paramore! Adoro Hayley Williams, mi piace tantissimo la sua potenza vocale e la sua attitudine punk. Mi piace davvero moltissimo! Quando ero più piccola, mi piaceva moltissimo anche Whitney Houston, in quanto rappresenta davvero le potenti voci femminili! È stata sicuramente l’artista che mi ha influenzato di più quando ero piccola. Poi, quando sono cresciuta, mi sono sempre appassionata di più a Freddie Mercury! Freddie rappresenta per me quello che c’è di più importante nel canto, che non è soltanto raggiungere le note perfette, ma davvero mettere il tuo cuore su un tavolo, darlo alle persone ed esprimerti come se parlassi! Questa è una cosa su cui sto ancora imparando molto. Quando ero più piccola, mi concentravo davvero di più sul cercare di cantare perfettamente, anche con il cuore ovviamente ma ora che sono cresciuta voglio davvero che le persone sentano i tuoi sentimenti quando canti! Mi sto esercitando molto su questo ed è davvero la cosa più importante per me ora. Ed è la ragione per cui amo così tanto la voce di Freddie Mercury!

Capisco perfettamente! Penso che si riesca a percepire quando un artista canta o suona con passione, e questo è decisamente quello che sento quando ascolto i Beyond The Black! Vedi la passione in ogni membro e questo dà davvero moltissimo ai pezzi!

Non vediamo l’ora di vedere quali altri progetti fantastici state preparando per il futuro! Siete una band molto recente ma che ha già raggiunto una maturità straordinaria che è davvero notevole! Penso che una delle performance dove avete dimostrato questa incredibile maturità sia il modo in cui avete suonato sul Mainstage del Wacken nel 2019! Avete suonato con una confidenza e un’energia incredibile! Com’è stato suonare sul Mainstage su uno dei festival metal più importanti al mondo?

Jennifer: È una sensazione davvero inspiegabile! Perché davvero non ci pensi quando sei su quel palco! Sei di fronte a così tanta gente e a così tanti pensieri delle persone che stanno guardando quello che stai facendo sul palco! È una sensazione davvero difficile da spiegare perché lo realizzi solo dopo il concerto! Abbiamo rivisto il video dopo lo show ed è stato solo allora che abbiamo realizzato quanto pubblico ci fosse! In quel momento i ragazzi ed io eravamo davvero senza parole! Quando sei su quel palco non riesci davvero a realizzarlo! Anche perché sei talmente concentrato sulla tua performance che non ci pensi! Questa è una ragione per cui mi piace sempre molto rivedere i nostri concerti! Questo show è sicuramente una delle cose più importanti che abbia fatto nella mia carriera musicale!

Sembrava davvero che fosse la quinta o sesta volta che suonavate sul Mainstage del Wacken! Eravate davvero in piena confidenza! È stato davvero impressionante vedere come avete gestito il vostro set come prima apparizione sul Mainstage di un festival di questo calibro! Siete stati davvero fantastici!

Se dovessi chiederti ad oggi qual è il più bel ricordo con i Beyond The Black quale sarebbe?

Jennifer: Ad oggi, ti direi Origins! È stato così speciale! Ed è ancora davvero emozionante per noi! Certo, tutti gli show del Wacken sono sempre stati super speciali per noi perché abbiamo potuto vedere negli anni quanta gente ha scoperto i Beyond The Black e quanta gente si sia affezionata a noi! E questo fin dal 2014, quando abbiamo suonato il nostro primo show al Wacken. Abbiamo suonato sotto un tendone e non avevamo ancora neanche un album all’epoca, nessuno sapeva chi fossimo né che tipo di musica facessimo… ma c’erano comunque delle persone ad assistere all’inizio dello show e progressivamente il tendone diventava sempre più pieno fino a raggiungere la capacità massima! L’anno dopo abbiamo poi suonato al Party Stage e c’era sempre più gente che veniva a vederci e che era interessata a noi. Questa è una cosa che rimarrà sempre molto speciale e super importante per la band! Wacken è davvero come una seconda casa per noi! Ma Origins è stata la prima cosa che abbiamo veramente creato interamente noi, in un periodo così difficile con sei mesi di lavoro interamente dedicati soltanto a questo progetto ed è stato davvero speciale in modo particolare. È sicuramente il mio più bel ricordo con la band in questo momento!

E penso veramente che abbiamo tutti realizzato quanto questo show fosse speciale! La passione che avete messo in questo concerto è stata davvero immensa e si è proprio visto quanto abbiate creduto in questo progetto fin dall’inizio!

Jennifer, sei stata gentilissima ed è stato un piacere immenso parlare con te, ti ringrazio infinitamente per il tuo tempo e la tua disponibilità! Auguriamo a te e ai Black The Black il meglio per il futuro e non vediamo l’ora di vedervi suonare dal vivo in Italia! Siamo molto entusiasti che abbiate un concerto previsto a Milano al Live Club il 26 gennaio 2022 con gli Amaranthe e non vediamo l’ora di vedervi lì! Vuoi dire qualcosa ai vostri fan italiani per concludere quest’intervista?

Jennifer: Certo! Tenete duro! Avremo presto concerti dal vivo nuovamente e potremo tutti festeggiare alla grande! Speriamo che tutto torni alla normalità il prima possibile e non vediamo l’ora di suonare in Italia! Saremo tutti insieme in buona salute e tutto andrà per il meglio!

Sito Ufficiale: https://beyond-the-black.com/
Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/beyondtheblackofficial
Store Ufficale: https://www.beyondtheblack-shop.com/

ENGLISH VERSION

We had the huge pleasure to have a talk with Jennifer Haben, singer and composer from Beyond The Black. The German metal band has recently presented their project Origins, an online acoustic concert made with an extraordinary production where the band performed their songs with new acoustic arrangements that were absolutely sensational. Jennifer has shared with us the story of this project and the behind the scenes that brought to the creation of one of the most emotional show in the career of Beyond The Black.

Hi Jennifer! It is a huge pleasure and a true honour to have you with us today! Thank you so much for your availability! First of all, how are you and how is all the band doing right now?

Jennifer: Thank you for having me! I am really good, thanks a lot! In this situation of course you can’t say that everything is amazing, but we are all fine and very happy that we can do stuff like we did with Origins. We are happy that we had the possibility to do something like this and do music together. We are hoping that everything will be back to normal very soon so that we can do everything as we did before the pandemic!

Definitely! We are all keeping fingers crossed for the best and for the return of live music as soon as possible!

I really want to concentrate this interview around your recent online acoustic experience Origins that you just mentioned. You did this amazing project that you released on the 16th of April and that was originally supposed to last two days, but then you extended until the 23rd because of the huge success that it made. You did a fantastic show with some extremely beautiful acoustic rearrangements of your songs that were performed in an online experience that really showed all the limitless potential of acoustic music! You also had some very cool collaborations with several featured guests during the show and the overall production was incredible! It was something completely new and out of common! We have seen many live streams shows in this period, but you guys really did something very original that really brought acoustic shows to another level. How did you guys come up with the idea of doing this type of concert?

Jennifer: Thank you so much! We always liked to do acoustic music with just guitar and vocals! It always worked very well with most of the songs that we did so we always loved to play acoustic music! Since I had a cello at home, I learned to play it and I always said to myself that one day I will play an acoustic tour or something similar. In the end, I did not play a real tour because I am not good enough (laughs), but the idea was there! We also had the Acoustic Clash Session with Wacken Open Air so we really did a lot of stuff with acoustic music and the idea of doing something like Origins was really becoming stronger and stronger… so we just said ok, let’s try something different! Something super special for the people and for us in this special time! We had the time to do something like this in this period and we focused on this project for half a year by being fully concentrated on that show… and we usually never have so much time! We obviously could not play live shows in between so we had a lot of time to practice all the new arrangements. It was something really difficult for all of us because all the arrangements are super different! I can tell you that it will also be difficult for us to come back to the old versions and play live shows again! (laughs) We will definitely have to do other rehearsals for that as well then! It was much fun for us to do Origins and we are really happy that we did this!

I really think that it was a great idea because it was something really unique! You really managed to create a superb show that was built around an extremely interesting format that none has done before! I really want to congratulate the whole band and everyone that has been involved in this project as it was literally phenomenal! You had many different stage sets, a multi camera coverage as well as massive LED screens… How do you put on such a huge show? I guess there must have been a lot of people involved in it and I can imagine that in this period of pandemic it must have been not so easy to organize it right?

Jennifer: First of all, thank you so much for your kind words! It was definitely not so easy to organize such a big show with the current pandemic situation. We had a musical director that was also playing at Wacken with us in 2016. We love him, his name is Arne Wiegand and he was also playing the piano on the show! He is a master! In playing a piano and in everything he does! We loved working with him on that project and thanks to its help we could organize every single detail. We started arranging the songs half a year before the show and then we really had a lot of rehearsals starting from December of last year. Most of the time was taken by arranging the songs as it was really the biggest thing that had to be done for this show. Then came everything else. We had a huge hygiene protocol that we had to follow, and it could have been a huge problem for this project if something would have not turned well… We had a weekend of final rehearsals and recording, I was so nervous because if one of us would have been positive to COVID-19, all of what we had prepared for would have not been possible… Everything and all of the money that we had to spend for it would have been wasted… so, until the last moment when the last one was tested, I was really worried about it… and then only once all the tests were completed we could all breathe a sigh of relief! We were so glad that everyone was negative! I can definitely understand that because of that risk other band are not doing this kind of shows in this period! You really have the work of half a year that depends on that moment where everyone needs to be negative… it was not the easiest show to prepare to be honest! This was our first online show, there were seven people holding cameras and a really huge crew. We really wanted something big around it because all these songs arranged into acoustic were really something very big for us! It was not just guitar and vocals, there was really a huge amount of work into all the musical work, so we really wanted everything around it to be huge as well!

I think all the effort really paid in the end! I can definitely imagine all the stress of having this risk of not being able to play a show that you so much worked for… it really must have been very hard to deal with this fear of losing the chance to play this show until the very last minute…

Jennifer: And also, financially speaking it would have been hard as well… in this pandemic, you really cannot do many things that are really good for your money unfortunately… when you do drive-in shows or the sort of limited capacity shows that have been allowed in this period, it’s always less people than what you usually have with normal shows, so you really have problems of financing all of that stuff… All the crew, all the equipment… there is really many things that you have to consider when you put on a show… and with these limited capacity shows, it is not that sure that you will be able to earn the amount of money that you usually earn with normal shows… So yes, it would have been really hard for us if Origins would have not been possible…

I can imagine! I am really glad that everything went well in the end!

Talking about the arrangements of the songs, I really wanted to ask you if you can guide us through this process of rearranging metal songs into acoustic. I think you guys really did a stellar job by not simply playing your songs with acoustic instruments but really making them sound like new songs with super fresh rearrangements that were literally outstanding! How did you work around this process of rearranging the songs?

Jennifer: This is not an easy question! You have to analyse the songs in order try to figure out what is the main thing that you want to grab. We always try to put the main vocals or the main melody into the piano and the guitars more like the second and third harmonies. This was mainly how we constructed the songs. The other musical elements were then put around these three things.

Talking about this, there is one specific song that I really loved under this acoustic arrangement which is “Paralyzed”. I think it is also the one that you changed the most compared to its original version and I was very enthusiastic on how it turned out to be in this completely new acoustic form! How much did you have to work on this particular track to achieve the acoustic arrangement that you had in Origins?

Jennifer: Thank you! We wanted to have something that the people would not recognize very soon by playing a version that would be very different. In fact, we wanted to pick a song that was not one of the singles to make it even more difficult! (laughs) We had to spend a lot of time thinking on how we would have rearranged the song, but once we got that it was then pretty easy! We had the verses, the chorus, and the structure that we wanted to have so it was really easy to put it together. We then created the break, the transition to the harder version of “Paralyzed” and the rest did Arne with the piano solo! (laughs) Every time we were rehearsing and that he was doing this solo I was like: “Oh my God, with who am I playing music right now?! He is amazing!”

Yes! That solo he did at the end of “Paralyzed” was phenomenal! It was unbelievable, even from a physical point of view it was incredible how fast his fingers were going! Truly amazing!

You had some very cool collaborations with some featured guests during Origins. You played “Night Will Fade” with Ben Metzner from Feuerschwanz and dArtagnan, “Fairytale of Doom” with Micha Rhein from In Extremo and “In The Shadows” with Fabienne Erni from Eluveitie and Illumishade. Your duet with Fabienne was particularly unique as since she could not be there in person you found an amazing way to perform with her thanks to some kind of hologram technology! It was unbelievable how real the hologram looked! And the performance of both of you together was sensational! How did you have to practice in order to make this technology work? How did you have to work on the synchronization with Fabienne’s virtual performance?

Jennifer: It was a lot of preparation! We did not know until the final rehearsal if it would have worked! We had a sort of semi-transparent curtain where we could project the video and to make it work it also had to be very dark around it. We were really nervous about it because we did not know until the very end if it would have worked! But then it turned out to be really cool! The most difficult thing for me was the talk after the song as it wasn’t live. I had to write a script for it so that Fabienne could record that at home and that I could then practice answering to that. That was a fun thing! It involved a lot of preparation that we usually don’t have on a tour or other live shows. It sounds pretty easy in the end but it’s something that you have to think about in order to make it work! I am glad that it turned out great! But we really didn’t know if it would have worked before we did the recording!

It turned out to be very realistic! It really seemed like she was there! I think it was really great! Did Fabienne have to use a special camera to record her part?

Jennifer: No, it’s just a normal camera. But you really need good lights and a black background. She has a lot of equipment at home that was really good and it was great to work with her! I don’t know if everyone could have done that! She is a lovely person and I will definitely do something again with her!

How emotional it was to sing “Breeze” with the Metal Kids Choir? This was your last track of the show and I think it was a fantastic way to end the concert.

Jennifer: Thank you! I have to say this was one of my personal highlights! I love to sing with kids and I love when the kids are singing! I love Disney songs as well and when kids are singing them, I think it’s super cute! I had this idea of doing it and I was glad that we could do that! I was really happy that a lot of kids did it as it was also a work for them! They really had to learn the song, stand there, and record the video thanks to the help of their mum & dad. They really had to take a lot of their time to do it so I was really honoured to sing with them! I was of course super emotional on that song and I really loved it! It is something that I really wanted! There was a lot of people that were not so sure about this choice and I was glad that I managed to do it! I knew that it would have been really good and that a lot of people would have been emotional after that as well!

I really think it was a great choice! It’s true that usually bands end their sets with very energetic songs but I think with the acoustic configuration this was just the perfect ending! I am definitely glad you went for this choice!

I think I have now the most important question of the interview… is there going to be a DVD/Blu-Ray of Origins as well as an album with all these amazing songs?

Jennifer: This is not an easy question to be honest… because it’s not easy for us to just release it. It’s more a thing that we can’t fully control. You know what I mean… but we are on something and we want to do something… we are just not sure that it will be possible… but we will try!

I totally understand that it depends on many factors absolutely! I would love that and I am sure that a lot of people would love it as well, as I have seen among on all the amazing comments that you received for your performance. I just really hope that there is going the possibility to have the chance to experience Origins again!

Jennifer: We really hope so too!

You guys have been one of the most active bands during this period of pandemic, playing Drive-In shows, Wacken World Wide, making the amazing covers for the “Wacken Open Air Acoustic Clash – The Lockdown Session”, now Origins and this summer you will also play three Open Air Shows in Koln, Hamburg, and Nuremberg, all in line with the current health & safety regulations. Tell us your experience on how important it was to find all these possible ways to try to keep music alive and keep contact with the fans during this period of pandemic. It surely must have been a lot of work and not easy at all but how important it was to hold all these projects in this difficult period?

Jennifer: We are not the kind of band who just wants to lean back and do nothing. We want to do music together so that it is keeping us alive! If I would not have done anything I don’t know how I would feel right now… I am happy that I had something like Origins that was really amazing to play and I was really happy to see that people really enjoyed it as well as that it was something positive for them in their lives right now. Our album Horizons came out just when the pandemic started and I told the guys: “There are some positive messages in this album that people need right now. Let’s just do what we can!”. Even if we have not been able to go on tour with it yet, which was something very difficult for us, we did all we could and many of the things we did really turned out to be the most emotional thing for us! I think that for the people it was great to do it!

I definitely think that everything you did was fantastic! I don’t know what you could have done more in this period…

Jennifer: I don’t know either! It was always super difficult to find something new to do in this pandemic. You always have to do a step in a direction that you wouldn’t have done without the pandemic. It’s not easy… we had to learn progressively all the stuff that we did during the pandemic, like for the drive-in shows, we didn’t have anyone that could say how many people would come to our shows because of course no one knew in this situation what would have happen, as we were all experiencing this for the first time. It wasn’t easy and I can understand that a lot of other bands are not doing these kinds of projects in this situation. You have to be risky and you really have to say “Ok, I am investing very much in it because I love what I do and I love giving the people right now what they need”. I am really hoping that everything will be normal very soon so that things will be easier for everyone again.

Definitely! I am very thankful that you guys did all these projects in this period as it really kept the connection with the fans and it really helped keeping the whole music scene alive in this difficult period. I seriously think you have done an amazing job by doing so much during this hard period!

Jennifer: Thank you so much, really!

You released your 4th studio album “Horizons” not even a year ago as it came out in June 2020 and it’s therefore still very recent, but is there already maybe some thinking about working on a new album with some first ideas?

Jennifer: Yes! Of course! To be honest, we obviously had a lot to do with Origins recently and I needed a couple of weeks to calm down again after the show, but now I am fully into thinking about the next album! We just started with some ideas to really get the concept for the next album and this is really the most important thing right now for me!

Wow! You guys really never stop! I am really glad to hear that you already started to work on it!

I know that on top of singing you have many other passions as you play the piano, the flute, the cello, the tubular bells… how did you get this passion of playing so many instruments?

Jennifer: I don’t know! (laughs) I just know that I am always interested in every single instrument! You can give me anything and I would want to try it out! I am not the kind of human that really wants to practice so many hours to really play it the best I can, I just want to play it as much as I can sing to it. But I have to say, with Origins, I saw Arne playing and then I said: “Ok, you have to give me piano lessons because I want to play like you too!” (laughs) So now, on top of writing an album, I have also the will to play all this fast stuff as well! I don’t know how I will manage to play like him, but I really want to have lessons from Arne! I just have 24 hours a day as everyone else so I cannot play every single instrument every day and I have to concentrate on something, but I am always interested in new stuff! I can imagine one day having every single instrument in my room and go to it if I have an idea for a song and that I know that it would sound great! (laughs)

That’s an awesome idea! One thing that I was really impressed is when you sang the cover of “Warrior’s Call” from Volbeat and played the cello at the same time for the W.O.A. Acoustic Clash! This is really something that we don’t see that often! How did you manage to sing and play cello at the same time for this song? That was absolutely phenomenal!

Jennifer: Thank you! I didn’t know if I would really get it till the recording day to really play it! It was really difficult to be honest! Because I had only two weeks or something to prepare… I didn’t play something super difficult of course, just something super easy, but I really wanted to play it! So, we tried it and since we had the possibility to record it again, it was a safe space for me! It was risky to be honest and not easy to record it, but in the end, it sounded ok for me so I am really happy that I did it!

It definitely is an outstanding performance! I really have to say that all the 4 covers you did for the W.O.A. Acoustic Clash are absolutely incredible and this was one with you playing the cello and singing at the same time is particularly amazing!

Which ones have been the bands or the singers that have influenced you the most in your singing career?

Jennifer: I have to say that I have always been a huge fan of Paramore! I love Hayley Williams, I love her power and her punk attitude. I really love that! Also, when I was younger, I loved Whitney Houston as she really represents powerful female voices. She was definitely my main influence when I was young! I have to say that when I got older, I got more and more into Freddie Mercury! Freddie is for me what is the most important thing in singing, which is not just get the perfect notes, but really to get your heart onto the table to the people and to really express yourself as if you would talk! That is something that I still have to learn a lot! When I was younger, I was really more into that singing perfectly, also singing with my heart of course but now that I get older, I really want the people to feel what are your feelings when you sing! That is what I am still practicing and that is really the most important thing for me right now. And that’s why I love Freddie Mercury’s voice so much!

I totally understand! You can definitely see when an artist sings or play with passion and this is what I see when I listen to Beyond The Black! You see the passion of every single member and it gives much more to the songs! I love that!

There’s obviously so much more to look forward to for Beyond The Black. You are a relatively recent band but you guys have already achieved such an amazing maturity that is truly remarkable! I think that one of your performances that really shows this maturity is the way you guys played the mainstage in Wacken in 2019! You really played with so much energy and confidence that it was truly unbelievable! How was it to be on the mainstage of one of the most important metal festivals in the world?

Jennifer: Oh my God, I can’t explain! Because you don’t think about it when you are standing there! You cannot! You are in front of so many people and so many minds that are thinking about what you are doing on the stage! I can’t really say how it feels because you just realise after it! We saw the stream after the show and then that was the moment when we realised how many people were there! That was when the boys and I really stood amazed in front of what we just did! When you are standing on stage you really don’t realize that! Because you really have to be concentrated on your performance! That is also why I love to watch again our performances! This show was definitely one of the most important things that I did in my music career!

And it really looked like it was the fifth or sixth time that you were playing the mainstage in Wacken! You looked so confident! It was really impressive to see how you guys were handling your set at the mainstage as a first time there! It was fantastic!

If I would ask you which one is the nicest memory with Beyond The Black right now, which one would it be?

Jennifer: Right now, I would say Origins! Because it was so special! And it is so emotional for us still! Of course, all the Wacken shows were super special for us as well because we always could see how many people did realise that Beyond The Black is here and that Beyond The Black is cool! (laughs) Since 2014, when we played our first show there, we played in a tent and we didn’t have an album out yet back then, nobody knew what we did and what our music was, but there were some people and the tent was getting crowded and crowded during the show until the tent was full and nobody could get in anymore! The year after that, we went to the Party Stage and there were always more and more people that were coming and that were interested in Beyond The Black! That is something that is super special for us and super important! Wacken really feels like a second home for us! But Origins was the first thing that we did just ourselves in such a difficult time by putting six months of just working on that and it was really special for us! That is really my favourite moment with the band so far!

And I think we all saw why it was so special! You guys put so much passion into it and it really felt like something you guys believed in from the start! Fantastic!

Jennifer, you have been super nice and it has been a huge pleasure talking to you, thank you so much for your huge kindness and availability! We wish you and Beyond The Black all the very best and we can’t wait to see you playing live in Italy again! We are super enthusiastic that you have a show scheduled in Milan at the Live Club on the 26th of January 2022 with Amaranthe and we can’t wait to see you there! Do you want to say something to your Italian fans to conclude this interview?

Jennifer: Yes! Stay strong! We will have live shows again and then we will party very hard! We hope that everything will be normal very soon and we can’t wait to play for you guys in Italy! Everyone will be healthy then and everything will work out!

Official Website: https://beyond-the-black.com/
Official Facebook Page: https://www.facebook.com/beyondtheblackofficial
Official Store: https://www.beyondtheblack-shop.com/

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