L’atteso ritorno dal vivo dei torinesi Black Flame, per promuovere il nuovo album “The Origin Of Fire” a Torino è avvenuto la notte di Pasqua! Potrebbe essere una semplice coincidenza, ma trattandosi di un concerto black metal qualche dubbio l’ho avuto, e quindi posso dire che come data non potevano sceglierne una migliore…

Il live si svolto al Cafè Liber di Corso Vercelli a Torino, locale da sempre molto attivo nel panorama metal, hard core e non solo.

Aprono la serata i torinesi Schwarz Pest che propongono un black metal molto crudo, influenzato dal suono degli anni ’90. Abbastanza buona la loro proposta, che di sicuro con un po’ di esperienza in più (sia in studio che in sede live) ha ancora parecchio margine di crescita. Sentiremo parlare di loro in futuro ne sono sicuro.

Seguono gli In Corpore Mortis (sempre di Torino), autori del valido “Neverwards” (2013). A differenza dei precedenti si sente che hanno più esperienza alle spalle, infatti il loro suono è molto compatto, l’esecuzione dei brani è precisa e sicura. La proposta musicale è fredda, minimale, ruvida e veloce. Insomma black metal al 100% parecchio old school come approccio. Una gradita conferma.

Tocca infine ai Black Oath di Milano. Non li conoscevo e ammetto che mi hanno colpito molto.

Doom metal molto oscuro e dal sapore occulto/esoterico, con influenze dai primi Black Sabbath, Ghost B.C. e band della scuderia Black Widow. Molto evocativi ed emozionanti, con un cantato pulito, potente e dinamico, che riesce a trasmettere all’ascoltatore ogni sfaccettatura emotiva della loro proposta.

E’ il turno ora degli headliner della serata, i Black Flame.

Dopo un breve intro ecco che si scatena una tempesta di suono che non ti lascia tregua, suonata e buttata in faccia al pubblico con violenza assoluta, e dopo pochi istanti l’atmosfera si è saturata di odio.

Vengono ovviamente privilegiati i pezzi tratti del nuovo album, che dal vivo rendono al massimo e fanno capire di che livello è la potenza di fuoco del quartetto torinese.

Sono ormai maturi sotto ogni aspetto come band. In studio e sopra un palco non devono dimostrare più niente a nessuno anzi, a questo punto molta gente dovrebbe prendere appunti…

Peccato solo per l’acustica del locale e il fonico, che non sempre è riuscito a rendere onore e giustizia a loro e anche alle altre band presenti.

 

 

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