Black Flame – The Origin Of Fire

Avantgarde Music – Marzo 2015

Finalmente dopo quattro anni ecco che ritornano i Black Flame, e lo fanno in grande stile supportati dalla sempre attenta e attiva Avantgarde Music.

Torino non è solo Hard Core, Torino è anche Black Metal di quello più ferale, radicale e nero come la morte. La scena si è sviluppata molto negli anni, ma purtroppo, a parte poche band e molto fermento, i risultati non sono sempre stai esaltanti. Proprio da questa città arrivano i Black Flame, storica band con alle spalle un grande passato, costruito sulla coerenza e la devozione senza compromessi verso uno stile musicale e ideologico che non ammette ambiguità o trend alcuno.

“The Origin of Fire”, il loro sesto full lenght – dopo l’ottimo “Septem” – e mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta e spiazzato (positivamente) dopo l’ascolto.

La prima cosa che mi ha colpito è la compattezza del suono, l’esecuzione e la conseguente tempesta sonora ed emotiva che la band riesce a creare / evocare.

La loro letale miscela fatta di black e death metal, ormai ha raggiunto la sua completa maturazione.   Ogni elemento è sapientemente dosato e bilanciato.

La violenza fisica del death metal, si sposa alla perfezione con la pura ferocia, la furia iconoclasta di tetre e marce atmosfere del black metal più evoluto. Sembra di ascoltare una band di etichette come Norma Evangelium Diaboli, End All Life che promuovono l’ortodossia black metal più ricercata, estrema e oltranzista.

Ciò che mi fa considerare questo album ‘vero’ e ‘sentito’ al 100% durante l’ascolto, è la sensazione che sia il loro credo incondizionato in quello che fanno, creando musica e non viceversa… Non si suona Black Metal perché piace lo stile, si compone determinata musica perché tali sonorità riflettono per prima cosa attitudine e stile di vita! La prova di tutto questo, è la consapevole lucidità di intenti che si respira in ogni brano. Musicalmente niente è lasciato al caso, ogni nota è il tassello di un puzzle che si incastra alla perfezione con gli altri.

La batteria è chirurgica e sempre veloce, i riff di chitarra essenziali, ma ricchi di sfaccettature emotive veramente intense, mentre la voce (che ormai ha trovato la sua giusta dimensione miscelando il tipico growl con tonalità più alte) ringhia e vomita in faccia all’ascoltatore tutta la carica di odio che i Black Flame riescono a creare.

Anche le parti lente di “Under The Bridge Of Illusions” sono molto efficaci con quell’inesorabile e spietato incedere monolitico. In definitiva, questo è puro Black / Death Metal Ortodosso ed evoluto con una carica emotiva, negativa e occulta di livelli pazzeschi.

I Black Flame, ci spiegano l’origine del fuoco muovendosi nell’ombra, lontano dai riflettori e andando avanti per la loro strada, incuranti del giudizio di nessuno e ascoltando solo loro stessi come hanno sempre fatto. Non provate ad imitarli, non vi conviene!

www.black-flame.net

 

Tracklist:
1. Wandering Hermit
2. My Temple of Flesh
3. Unholy Cult of Rejection
4. Under the Bridge of Illusions
5. On the Trail of the Serpent
6. The Fire Union
7. The Demiurge
8. Wounded Torment
9. The Gateway of the Sun
10. Lucifer Rising

Band:
Cardinale Italo – chitarra, voce
M:A Fog – batteria
Gnosis – basso
Tiorad – chitarra

 

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