Pubblico silenzioso e composto quello mercoledì 27 novembre 2025 al Fabrique, radunato in attesa dei Black Rebel Motorcycle Club, band che merita un pubblico così: non scatenato, ma carico nel suo stato contemplativo.
NIGHT BEATS
Alle 20:00, a calcare il palco del locale meneghino, arrivano i Night Beats.
I Night Beats sono una band statunitense nata a Seattle attorno alla figura di Danny “Lee Blackwell” Rajan Billingsley, che ne è il fondatore e principale compositore.
Il loro sound unisce garage rock, psych-rock, rhythm & blues e soul, con un’atmosfera spesso sporca e ipnotica. Nel corso degli anni la band ha attraversato vari cambi di formazione, mantenendo come punto fermo la presenza di Blackwell, che ha sviluppato uno stile personale fatto di groove ossessivi, chitarre riverberate e melodie scure.
La band mantiene un buon controllo del palco e cattura l’attenzione dell’audience per tutta la durata della performance, aprendo in modo convincente e grintoso lo show.
La band americana porta brani appartenenti agli album Sonic Bloom, Who Sold My Generation e Outlaw R&B, lavori grazie ai quali i Night Beats si sono affermati come una delle realtà più interessanti della scena psych contemporanea, portando avanti un suono che si pone tra tradizione americana e attitudine moderna.
BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB
Il ritorno dei Black Rebel Motorcycle Club al Fabrique per celebrare i vent’anni di Howl è stato un concerto denso, vibrante di pathos, fondato e costruito con una coerenza rara. Il tour del 2025, pensato come omaggio totale al disco del 2005 che segnò una sorta di svolta radicale per la band, soprattutto in termini di successo, ha riportato sul palco milanese un set che è un viaggio nelle loro radici folk-blues, ma anche un riconoscimento definitivo del valore “classico” di quell’album.
La scaletta ha accolto ovviamente l’integrità del disco, parafrasata dai tre membri della band, aiutati da qualche guest per i brani più ricchi timbricamente.
A interrompere e riequilibrare l’atmosfera più acustica e folk della parte centrale (in cui spicca l’outsider di Howl, Mercy) sono arrivati anche alcuni classici elettrici fondamentali, tra cui Beat the Devil’s Tattoo e Red Eyes and Tears, due brani che nelle setlist del tour ricorrono puntualmente e che il pubblico milanese ha accolto come veri inni identitari della band. Il risultato è stato un percorso dinamico, un continuo saliscendi emotivo tra penombra e rumore, tra confessione e liberazione.
Se oggi Howl appare così imponente è perché il tempo gli ha restituito ciò che meritava: la statura del classico. Quando uscì, nel 2005, spiazzò molti con il suo abbandono del rock abrasivo in favore di un suono intriso di folk, blues e gospel; ora, vent’anni dopo, quei brani sono diventati parte imprescindibile dell’identità live dei BRMC, tanto da meritare anche un box set celebrativo dedicato all’anniversario. Le esecuzioni al Fabrique lo hanno confermato: in Weight of the World sembrava di sentire gli U2 più ispirati, Gospel Song è stata un momento di sospensione quasi spirituale, “Devil’s Waitin ha toccato corde intime con una delicatezza che riempiva ogni angolo della sala, Ain’t No Easy Way ha rievocato un’energia folk-rock lo-fi ormai scolpita nella memoria collettiva.
L’atmosfera del Fabrique — scura, piena, perfetta per la dualità dei BRMC — ha amplificato ogni passaggio. Il pubblico milanese, consapevole del carattere speciale dell’unica data italiana del tour, ha risposto con partecipazione totale: silenzio devoto durante le parti più intime, esplosioni compatte durante i brani più elettrici. Una sintonia che ha reso la performance un’esperienza immersiva, densa, a tratti ipnotica.
Alla fine, il concerto del Fabrique non è stato soltanto un tributo a un album amato: è stato la conferma che Howl, vent’anni dopo, non è più un disco “da riscoprire”, ma un’opera compiuta, matura, riconosciuta. Una serie di brani che non appartengono più soltanto alla storia dei BRMC, ma alla memoria emotiva di chi li ascolta.
Setlist
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Devil’s Waitin’
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Shuffle Your Feet
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Howl
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Ain’t No Easy Way
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Still Suspicion Holds You Tight
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Promise
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Weight of the World
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Complicated Situation
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Mercy
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Fault Line
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Sympathetic Noose
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Gospel Song
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The Line
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Red Eyes and Tears
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Awake
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Beat the Devil’s Tattoo
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Berlin
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Conscience Killer
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Spread Your Love
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Shadow’s Keeper
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Open Invitation

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