Volano gli stracci tra la band di “Paranoid” e Bill Ward, batterista originale dei Black Sabbath rimasto escluso dalla reunion suggellata dall’album “13” e dal relativo tour mondiale che lo scorso anno fece tappa anche in Italia, a Bologna.

Ad aprire il fuoco, per così dire, è stato lo stesso Ward, che nelle ultime ore, in un lungo post affidato al suo profilo personale su Facebook, ha chiesto le scuse da parte dei suoi ex compagni di gruppo sostenendo di essere non solo stato messo alla berlina pubblicamente, ma anche preso in giro con un contratto capestro che l’avrebbe costretto a prendere parte alle session e al tour di “13” a condizioni per lui svantaggiose. Questo, in particolare, il passaggio più pregnante della lettera aperta di Ward:

“Un contratto accettabile è ancora lontano e da definire. Vorrei un contratto firmabile, prima di muovere un solo passo verso la strada che potrebbe portarci a suonare nuovamente tutti insieme. Voglio un contratto che posso approvare. Questa è la mia verità. Questa è la mia posizione. Non ho sentito altro che insulti e falsità e se come band o persone desiderano continuare su questo registro, allora ogni idea di reunion dei Black Sabbath originali è destinata a svanire”

Il j’accuse del batterista non è sfuggito a Ozzy Osbourne, che in una lunga e accorata replica consegnata sempre ai social network ha voluto esprimere il suo punto di vista, demolendo, di fatto, le tesi del suo ex sodale.

fonte: rockol.it

Redazione
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