Blind Guardian Twilight Orchestra – Legacy Of The Dark Lands

una grande, complessa e monumentale opera

 

Nuclear Blast – 2019

Siamo al cospetto di uno dei progetti più ambiziosi, complessi e attesi degli ultimi decenni. Un lavoro durato ben 23 anni, quasi un quarto di secolo, di cose belle e brutte ne sono successe, abbiamo ascoltato dischi capolavoro e altri che abbiamo già dimenticato da tempo.
Legacy Of The Dark Lands’ è la nuova monumentale opera dei Blind Guardian, in questo caso trasformati in Blind Guardian Twilight Orchestra.
Leggendo le varie interviste rilasciate dalla band, abbiamo appurato come non sia stato affatto facile imbarcarsi in questo progetto che alla fine ha visto coinvolti Hansi Kürsch, Andrè Olbrich assieme allo scrittore Markus Heitz e ovviamente l’orchestra.
In questo caso nessun riferimento a opere fantasy già edite, ma invece una storia completamente nuova scritta dall’autore tedesco Markus Heinz. Il suo ultimo libro ‘Die Dunklen Lande’ uscito a marzo 2019 contiene il prequel di ‘Legacy Of The Dark Lands’, una storia ambientata nel 1629 durante la guerra dei trent’anni che ha come protagonista Aenlin Kane figlia di Solomon Kane.

Legacy Of The Dark Lands’ è un’opera davvero complessa ma affascinante, coraggiosa e che sono sicuro rimarrà negli annali della musica metal ma non solo. Un disco così bisogna ascoltarlo ad occhi chiusi e immaginare e viaggiare con la fantasia, basta solo lasciarsi trasportare dalla musica, le immagini verranno da sé.
Pur non essendo presenti gli strumenti “metal”, ‘Legacy Of The Dark Lands’ mantiene lo spirito e lo stile dei Blind Guardian grazie alla voce di Hansi e alle varie atmosfere create dalla The City Of Prague Philarmonic Orchestra.

La tracklist è chilometrica, ventiquattro tracce anche se poi osservando il minutaggio notiamo che ogni brano è preceduto da un breve intermezzo che funge da collante e serve a dare continuità alla storia.
1618 Overture’ guida l’ascoltatore in questa nuova avventura nell’universo fantasy, che la storia abbia inizio.
Quando la voce di Hansi fa capolino in ‘War Feeds War’ capiamo che siamo a casa, questi sono i Blind Guardian anche se in una veste un po’ diversa e magari insolita.
Proprio come in un film di questo genere le atmosfere cambiano repentinamente, una sorta di montagna russa che passa dalla solarità e dai buoni propositi di ‘Dark Cloud’s Rising’ e ‘The Great Ordeal’ alla drammaticità di ‘In The Underworld’ o alle più epiche e battagliere ‘In The Red Dwarf’s Tower’, ‘Harvester Of Souls’ o ‘Beyond The Wall’.

Questo disco chiaramente non è facile da raccontare, è proprio come quando si spiega la trama di un film, si possono mettere particolari su particolari, ma fino a quando non lo si vede (nel nostro caso ascolta) non si avrà un’idea precisa e ci si potrà solamente immaginare.
I protagonisti di ‘Legacy Of The Dark Lands’ hanno svolto un grande lavoro. Partiamo da Hansi Kürsch, orfano della musica che da sempre lo ha accompagnato in più di trent’anni di carriera e qui perfettamente a suo agio nel misurarsi con qualcosa di molto complesso. La sua inconfondibile voce è riuscita a calarsi perfettamente nella parte, e impreziosire così ogni singola traccia con il giusto pathos, insomma davvero un grande lavoro, così come quello svolto in fase compositiva da Andre Olbrich, un chitarrista e ora compositore mai banale e di grande spessore.
Per quanto riguarda l’orchestra la sua presenza è ovviamente massiccia ma mai strabordante o troppo pomposa.
Ovviamente il disco va ascoltato molte volte per riuscire a cogliere le tantissime sfumature che un numero così elevato di strumenti riesce a dare. Ad ogni ascolto si scopriranno sempre nuovi passaggi e si noteranno la cura e il gusto per gli arrangiamenti.

Legacy Of The Dark Lands’ può essere il sogno di molti che finalmente si è avverato, ma per alcuni potrà anche essere un disco che non c’entra con la storia dei Blind Guardian.
A me piace pensare che chi ama la band di Krefeld possa condividere finalmente assieme ai musicisti la realizzazione di un sogno e di un progetto così ambizioso, che come ho detto in apertura è decisamente Blind Guardian anche senza la presenza delle chitarre del basso e della batteria.
Non importa dire se ‘Legacy Of The Dark Lands’ è un capolavoro oppure no. Dico solo che in pochi, pochissimi hanno il coraggio e le capacità di spingersi dove sono arrivati i Blind Guardian. Qui bisogna andare oltre il metal e oltre i soliti pregiudizi. Questa è arte pura che ancora prima della sua pubblicazione ha iniziato a dividere il pubblico.

Io sono rimasto affascinato e totalmente coinvolto da questo lavoro. Prendetevi il giusto tempo per ascoltarlo e lasciatevi trasportare dalle emozioni, ne troverete molte.

www.blind-guardian.com

Tracklist:

1.1618 0verture
2.The Gathering
3.War Feeds War
4.Comets And Prophecies
5.Dark Cloud’s Rising
6.The Ritual
7.In The Underworld
8.A Secret Society
9.The Great Ordeal
10.Bez
11.In The Red Dwarf’s Tower
12.Into The Battle
13.Treason
14.Between The Realms
15.Point Of No Return
16.The White Horseman
17.Nephilim
18.Trial And Coronation
19.Harvester Of Souls
20.Conquest Is Over
21.This Storm
22.The Great Assault
23.Beyond The Wall
24.A New Beginning

Band:

Hansi Kürsch – voce
Andrè Olbrich – composizione

The City Of Prague Philarmonic Orchestra

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