Bob Dylan ha sorpreso il pubblico del Chateau Ste. Michelle Winery di Woodinville, Washington, riportando sul palco “You Ain’t Goin’ Nowhere” per la prima volta dal 2012. Il brano, originariamente legato alle celebri sessioni delle “Basement Tapes”, ha aperto il concerto del 6 giugno 2026, seconda data del nuovo segmento nordamericano del tour che proseguirà fino alla fine dell’anno.
La scelta della canzone arriva a pochi giorni da un’altra inattesa riscoperta del repertorio dylaniano. Durante la serata inaugurale del tour, infatti, il cantautore aveva eseguito “Baby, Won’t You Be My Baby”, una rarità delle “Basement Tapes” che non veniva proposta dal vivo dai tempi della sua registrazione, avvenuta quasi sessant’anni fa.
L’esecuzione di “You Ain’t Goin’ Nowhere” è stata impreziosita dai cori dei chitarristi Doug Lancio e Bob Britt, una soluzione che richiama una pratica frequente nelle tournée di Dylan tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, ma ormai quasi del tutto scomparsa dai suoi concerti recenti.
Pur non essendo una rarità assoluta come “Baby, Won’t You Be My Baby”, il ritorno di “You Ain’t Goin’ Nowhere” ha attirato l’attenzione dei fan più appassionati. Il brano è infatti uno dei pezzi più noti emersi dalle sessioni delle “Basement Tapes” ed è stato reinterpretato nel corso degli anni da artisti come The Byrds e Tom Petty and the Heartbreakers.
Il resto della scaletta è rimasto simile a quella della serata precedente, con alcune modifiche nell’ordine dei brani e l’inserimento di “Love Sick”. Ad accompagnare Dylan nel tour ci sono anche Lucinda Williams e il John Doe Folk Trio, che propongono ogni sera una selezione di classici dei rispettivi repertori.
Secondo il merchandising ufficiale in vendita durante i concerti, la tournée è identificata come “Long Hot Summer Tour 2026”, denominazione che non era stata annunciata ufficialmente al momento della presentazione delle date.
Nel frattempo, Bob Dylan continua a essere al centro dell’attenzione anche fuori dal palco. Nei mesi scorsi Paul McCartney ha raccontato di provare ancora una certa soggezione nei confronti del collega e di aver assistito recentemente a un suo concerto.
“Sinceramente, non riuscivo a capire quale canzone stesse eseguendo. Capisco se non vuole fare ‘Mr. Tambourine Man’, forse ne ha abbastanza, ma io vorrei sentirla. E ho pagato il biglietto!”
L’ammirazione tra i due artisti è reciproca. In una celebre intervista del 2007, Dylan aveva dichiarato:
“Sono ammirato da McCartney. È praticamente l’unica persona che mi suscita questo sentimento. Sa fare tutto e non si è mai fermato. Gli riesce tutto con una naturalezza incredibile.”

Comments are closed.