Napalm Records – 2021

Non si può non farsi prendere emotivamente nell’ascoltare questo EP. Questo disco racchiude quello che sono gli ultimi pezzi di una leggenda che ci ha lasciato troppo presto lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del metal… I Bodom After Midnight sono infatti la band che Alexi Laiho aveva fondato poco dopo lo scioglimento dei Children Of Bodom, una band icona della storia del metal e assoluto punto di riferimento del genere melodic death. Alexi aveva fondato questa band per aprire un nuovo capitolo che si preannunciava essere un’altra pagina entusiasmante di un artista che è stato un’immensa influenza artistica per tantissimi musicisti e band nel mondo intero. Riconosciuto come uno dei chitarristi e compositori più talentuosi della storia del metal, Alexi era un eroe della nostra epoca e continuerà senza alcun dubbio ad essere una leggenda che ispirerà ancora moltissime altre generazioni. Quel maledetto 29 dicembre 2020 ci ha portato via all’età di soli 41 anni un idolo che aveva ancora tanto da offrirci, e la prova sono proprio questi primi ed ultimi tre pezzi che Alexi ha potuto comporre con i Bodom After Midnight.

Con la partenza di Henkka T. Blacksmith (basso), Jaska Raatikainen (batteria) e Janne Wirman (tastiere) dai Children Of Bodom dopo l’ultimo concerto della band nel dicembre del 2019, Alexi, insieme all’unico altro membro rimasto della band Daniel Freyberg (chitarra), decise di fondare i Bodom After Midnight nel marzo del 2020, prendendo ispirazione dal titolo di uno dei pezzi di maggiore successo della band finlandese tratto dall’album capolavoro del 2000 “Follow The Reaper”. Il nome fu scelto in seguito all’impossibilità di poter continuare a utilizzare il nome “Children Of Bodom” da parte di Alexi per questioni di diritti legali condivisi con i suoi ex-compagni di band. La lineup dei Bodom After Midnight fu quindi completata con Mitja Toivonen al basso e Waltteri Väyrynen alla batteria; con Vili Itäpelto che ha contribuito alle testiere in tutti e tre i pezzi di questo EP e ai pochi live a cui la band ha potuto esibirsi.

In questi tre pezzi c’è tutto il suono inconfondibile e unico dei Children Of Bodom, con le inimitabili melodie virtuose del melodic death a cavalcare un suono aggressivo e straordinariamente entusiasmante arricchito dal sempre incisivo growl di Alexi. In modo ancor più particolare, troviamo una componente atmosferica cupa molto feroce ed estremamente d’impatto che ricorda particolarmente le tonalità sonore dell’album dei Children Of Bodom “Hatebreeder” del 1999. Una connessione esplosiva che lega in modo geniale le armonie eccezionali dell’ultimo album dei Children Of Bodom “Hexed” con un album simbolo del passato, tirando fuori il meglio di due epoche e fornendo una simbiosi straordinaria. È sbalordivo notare come in soli tre pezzi, di cui una cover dei Dissection, avessero permesso ai Bodom After Midnight di fissare le fondamenta per la costruzione di uno nuovo capitolo che avrebbe avuto un potenziale enorme, garantendo una continuità estremamente fluida con il passato dei Children Of Bodom evolvendosi in un suono altrettanto fedele quanto innovativo.

L’EP inizia con la titletrack “Paint the Sky with Blood”. Fin dai primi secondi si riconosce il timbro inconfondibile di Alexi e dei Children Of Bodom, con la capacità unica di rendere i pezzi accattivanti fin da subito con delle armonie melodiche di chitarra rese strabilianti con un susseguirsi di note sempre aggressive ed espresse sotto la forma di una vera sinfonia. Mi è sempre piaciuto definire i Children Of Bodom come una band capace di esprimere il metal nella sua bellezza più profonda, ed è proprio la sensazione che si ha nell’ascoltare questo brano. Si può davvero apprezzare la genialità nel creare una base di suono aggressivo ed estremo su cui esprimere delle linee melodiche di chitarra e tastiere dal carattere molto più gioioso e raggiante. E questo è proprio uno dei numerosi aspetti della composizione di Alexi che lo ha reso così unico e inimitabile per tutta la sua carriera. Aspetto che anche in questo primo pezzo dei Bodom After Midnight viene espresso in modo egregio conducendo un pezzo che entusiasma dall’inizio alla fine, con un lungo assolo di chitarra estremamente tecnico combinato da tratti di tastiere che ricordano i più bei pezzi della storia dei Children Of Bodom. Il tutto enfatizzato da questo incredibile contrasto di strofe che sfiorano il genere black metal per poi arrivare ad un ritornello estremamente catchy in perfetto stile melodic death, il tutto enfatizzato da backing vocals che garantiscono un grande effetto di esplosività. Una composizione veramente degna di entrare a far parte tra i più bei pezzi composti da Alexi, il che ci dimostra quanto avesse ancora da darci e a che punto questa nuovo capitolo con i Bodom After Midnight lo entusiasmava. Il video di questo brano è anche l’ultimo che Alexi ha potuto registrare, rendendo questo pezzo ulteriormente emotivo, pensando che è l’ultima volta in cui potremo vederlo esibirsi… lasciandoci però con quella energia, quel carisma e quella tecnica che non potrà mai essere eguagliata.

Payback’s a Bitch” non è da meno ed entusiasma su un riff in note basse davvero trascinante che si evolve in una melodia molto rapida caratterizzata da un’atmosfera tetra assolutamente singolare. I growls di Alexi vengono sprigionati con un’energia devastante e le incursioni delle armonie della chitarra lead su note più alte garantiscono un effetto estremamente ben riuscito. Le immancabili melodie di sottofondo eseguite dalla tastiera garantiscono quella base di atmosfera cupa e misteriosa che ha sempre contraddistinto i Children Of Bodom e che ritroviamo con grandissimo piacere anche in questo brano. L’assolo di chitarra si evolve in una composizione davvero articolata ed elegante, con una velocità di esecuzione strabiliante che completa un altro pezzo davvero sbalorditivo. Questo brano rappresenta quello che possiamo definire come una fusione estremamente ben riuscita degli stili di composizione che troviamo in album leggendari dei Children Of Bodom come “Hatebreeder” e “Follow The Reaper”, di cui questo pezzo avrebbe potuto assolutamente esserne parte.

L’EP si conclude con una cover di un brano capolavoro della band di metal estremo svedese Dissection. “Where Dead Angels Lie” interpretato dai Bodom After Midnight mantiene tutto il carattere macabro dello stile black metal della versione originale apportando un timbro singolare che non fa che rendere ancora più epico un pezzo che in pochi avrebbero osato farne la cover. L’apporto delle tastiere garantisce quel tocco alla Children Of Bodom su un pezzo che si sposa a meraviglia con la nota tetra apportata proprio da queste tastiere, enfatizzandone quindi l’effetto imponente ed avvolgente di questo brano magistrale. Si percepisce un vero incontro tra il doom metal e il melodic death che potrebbe essere metaforicamente raffigurato come una maledizione da cui si sorgono tentativi di liberarsi, attraverso le linee melodiche di chitarra più acute, che vengono però prontamente riassorbite dalle note più basse ed avvolgenti intrappolandole di nuovo in una sonorità cupa e agghiacciante. Un effetto da brividi sensazionale che conclude un EP che non avremmo mai voluto finisse, lasciandoci come se fosse stato stroncato sul nascere un qualcosa che si preannunciava come l’inizio di una nuova strabiliante era per Alexi e i Bodom After Midnight.

Questo EP è senza dubbio il degno saluto ad un eroe del metal che verrà per sempre ricordato come tale. Non si può che rimanere in ammirazione di fronte agli ultimi capolavori lasciati da Alexi insieme a una nuova band che aveva tutto il potenziale per continuare la gloriosa cavalcata iniziata dai Children Of Bodom più di vent’anni fa e che ha segnato generazioni di band e musicisti. Possiamo solo ringraziare Alexi Laiho per tutto quello che ha dato al mondo del metal e per aver fino alla fine dato tutto sé stesso esprimendosi sempre con uno stile unico ed eccezionale che verrà ricordato e venerato per sempre. Ci manchi Alexi, non smetteremo mai di ricordarti e di ascoltare i tuoi pezzi fino alla fine, ammirandoti come una leggenda senza tempo.

Tracklist

Paint the Sky with Blood
Payback’s a Bitch
Where Dead Angels Lie

Band

Alexi Laiho – Lead Guitar / Lead Vocals
Daniel Freyberg – Rhythm Guitar / Backing Vocals
Mitja Toivonen – Bass / Backing Vocals
Waltteri Väyrynen – Drums
Vili Itäpelto – Keyboards (Live Member & EP Recordings)

Sito Ufficiale: https://label.napalmrecords.com/bodom-after-midnight
Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/bodomaftermidnightofficial

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