In una Milano stretta nella morsa del caldo, al Parco della Musica di Segrate, il 9 luglio 2026 ha avuto luogo il concerto di Boy George & Culture Club (unica data Italiana) nella formazione quasi originale con Mikey Craig (basso), Roy Hay (chitarra e tastiere) e il frontman Boy George (voce principale), insieme ad una band di 8 elementi, uno più meritevole dell’altro. La band Inglese, con la storica formazione, mancava da Milano da ben 43 anni!

Il loro esordio discografico risale al 1982, nel 1986 il primo scioglimento, dal 1998 al 2002 la prima reunion per un tour celebrativo a cui fa seguito una nuova separazione. Dopo vicende legali e separazioni, dal 2014 Boy George e i membri originari hanno ripreso a suonare insieme, tornando nel 2018 con un nuovo album.

Sul palco, Boy George e i suoi Culture Club regalano una serata davvero gradevole, con pezzi del loro storico repertorio, riproposto con arrangiamenti attuali e cover di pezzi sacri (Prince, T.Rex, Bowie, Rolling Stones). Un mix tra pop, soul e reggae in cui la musica è la vera protagonista su di un palco sempilce, senza troppi fronzoli o effetti speciali.

La scaletta spazia dai successi storici degli anni Ottanta fino alla reunion, passando per l’ultimo singolo “Letting Things Go” e dal repertorio solista di Boy George.

I posti sono a sedere, ma il ritmo coinvolgente porta il pubblico ad alzarsi e ballare creando un po’ di scompiglio nei confronti di chi invece voleva stare seduto.

Degna di nota la coraggiosa versione di uno dei cavalli di battaglia: “Do You Really Want to Hurt Me” che viene proposta in una lenta versione reggae, ispirata alla reinterpretazione che ne fece Sia.

Sul palco sale anche Senhit, la cantante bolognese con cui Boy George ha condiviso l’esperienza e il palco dell’Eurovision Song Contest 2026, per l’esecuzione dal vivo del brano “Superstar”.

Come previsto la chiusura è affidata alla travolgente “Karma Chameleon”, che fa scatenare ed alzare tutto il pubblico, qualcuno corre sotto al palco per rubare uno scatto o un video dell’eccentrico Boy George che saluta e se ne va, lasciandoci con una piacevole nostalgia degli anni 80.

Qui sotto le foto del concerto di Piero Paravidino.
Report a cura di Silvia Cereda
Grazie a Django Music e Parole & Dintorni

Scaletta

Church of the Poison Mind/ I’m your Man
Standing Tall in the City of Love
Move away
It’s a miracle
I’ll Tumble 4 you
Everything I Own
Letting Things Go
King of Everything
Purple rain Prince cover
Children of the Revolution T.Rex cover
Time (Clock of the Heart)
Do you really want to hurt me
Eyeliner Voodoo
Skinhead stomp
Let’s dance David Bowie cover
Miss Me Blind
Encore
Simpathy for the Devil Rolling Stones cover
Superstar – con Senith
Karma Chameleon

Redazione
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