BRUCE SPRINGSTEEN è stato protagonista di un’apparizione a sorpresa durante il concerto benefit per il 50° anniversario di WhyHunger, tenutosi il 14 dicembre 2025 allo Stone Pony di Asbury Park, nel New Jersey. L’evento vedeva sul palco STEVEN VAN ZANDT insieme ai suoi DISCIPLES OF SOUL, davanti a un locale gremito.
Il musicista si è unito alla formazione per interpretare “I Don’t Want to Go Home”, brano del 1976 composto da SOUTHSIDE JOHNNY, quando un imprevisto ha fermato temporaneamente lo spettacolo. Un allarme antincendio ha fatto scattare lo stop forzato: la corrente è stata interrotta e le luci in sala si sono accese, mentre il pubblico e i musicisti capivano che non si trattava di una reale emergenza.
In attesa del ripristino dell’elettricità, il percussionista ANTHONY ALMONTE ha iniziato a suonare un ritmo insistente, seguito dal pubblico che ha intonato spontaneamente “Having a Party” di SAM COOKE. Dopo alcuni minuti, la corrente è tornata e il concerto è ripreso regolarmente.
“So che è ora di andare, ma non voglio tornare a casa. Non mi importa se suona quell’allarme antincendio.”
Una volta ripreso lo show, SPRINGSTEEN e VAN ZANDT hanno eseguito “Tenth Avenue Freeze-Out”, “Merry Christmas, Baby” e una lunga versione di “Santa Claus Is Coming to Town”, che ha chiuso la serata in clima festivo. Il classico natalizio è stato esteso con una coda improvvisata che ha coinvolto la band e il pubblico, trasformando l’episodio dell’allarme in uno dei momenti più memorabili della serata.
“Steve, Steve, oh Steve, non sono ancora pronto per tornare a casa. Riprendiamola dall’assolo e portiamola fino in fondo un’altra volta.”
La scelta di “Santa Claus Is Coming to Town” ha assunto un valore simbolico particolare, arrivando pochi giorni dopo il 50° anniversario della celebre esecuzione del brano da parte di BRUCE SPRINGSTEEN nel campus della Long Island University, pubblicata ufficialmente solo in seguito come lato B di “My Hometown” nel 1984 e diventata negli anni un appuntamento fisso delle festività.
Alla serata hanno preso parte anche membri dei DISCIPLES OF SOUL e della E STREET BAND, tra cui il sassofonista EDDIE MANION, con il pubblico dello Stone Pony a fare da coro nelle ultime battute del concerto. Nonostante l’interruzione imprevista, l’evento si è chiuso come previsto, celebrando la lunga storia del progetto benefico WhyHunger con un finale condiviso tra palco e platea.

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