Con impressionante ritardo pubblichiamo l’Intervista all regina dell’horror metal, Cadaveria. L’intervista è stata concepita e registrata durante il Dark Mysterious Fest dello scorso aprile a Torino. Ci scusimao con Cadaveria e la band e tutti i lettori che hanno solo adesso l’opportunità di leggere di questa chiacchierata con Cadaveria, una donna, una voce, uno dei più importanti pesonaggi del metal, musica e arte in Italia…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Come definireste una serata e una giornata del genere, una festa dedicata alle voci femminili?

Cadaveria:
Per me la musica è musica indipendentemente dal sesso e dall’interprete e in generale odio le definizioni e le etichette. Per me è un concetto come molti altri. Siamo alla fine della prima tranches del tour a supporto dell’album ‘Silence’ uscito a novembre 2014 e sono contenta di chiuderlo nella città in cui sono nata.

Long Live Rock’n’Roll.it:
…e quale ricordo ti porterai dentro?

Cadaveria:
Ci sono alcuni fan che ho incontrato qui fuori che hanno fatto 200 km per venire a vederci. Questo già mi basta per avere un bel ricordo di questa serata.

Long Live Rock’n’Roll.it:
E’ inutile dire che ci vorrebbero più manifestazioni del genere in Italia.

Cadaveria:
Personalmente credo che di concerti ce ne siano fin troppo. In Italia dobbiamo cominciare a guardare alla qualità, non alla quantità. I locali devono sopravvivere, i gestori devono mangiare, lo capisco, ma spesso a supporto di nomi stranieri trovi band locali in apertura di livello mediocre, che magari sono lì a suonare solo perché hanno pagato uno slot e non perché se lo meritano. Mi capita spesso di andare ai concerti e noto che quando un gruppo straniero è accompagnato in tour da altri acts non italiani il livello di tutti i gruppi è molto alto. Mi è successo con Opeth preceduti daiBaroness, con Mastodon accompagnati dai Big Business, una grande band che ho scoperto il proprio in quell’occasione. Erano solo in due sul palco ma mi hanno trasmesso più di un’intera orchestra.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Cosa i fan si devono aspettare dal vostro spettacolo questa sera, spettacolo rodato visto il vostro recente tour in sud America (molto apprezzato)…

Cadaveria:
La scaletta include brani estratti dei nostri cinque album con tre tracce provenienti da ‘Silence’. Trattandosi di un festival la scaletta è un po’ ridotta ma è lunga quanto basta perché si crei la magia.

Long Live Rock’n’Roll.it:
…parlateci brevemente delle sensazioni post tour…

Cadaveria:
Siamo molto soddisfatti sia delle date italiane che del tour messicano. Siamo stati accolti ovunque con grande calore e ovunque ho percepito l’amore e il rispetto che i fan ci portano. I brani di ‘Silence’ sono stati scritti anche considerando l’impatto live è in effetti posso constatare che funzionano, sono molto coinvolgenti. Sono un po’ stanca ma piena di energia positiva per proseguire. Stiamo già pensando alla seconda tranche del tour che avverrà in autunno.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Sapete com’è… Vagando in rete, mi sono resoconto della vostra line up, davvero in forma, stabile e costante. Una bella cosa pensando a formazioni che vanno e vengono, gruppi che si sciolgono e musicisti che legano fra loro… Quindi una bella alchimia fra di voi…

Cadaveria:
Purtroppo Frank Booth il chitarrista storico della band, non ha potuto partecipare ai live di aprile per impegni personali inderogabili. È stato sostituito da Olly Evil Bytes che ha svolto un lavoro egregio. Ne approfitto per ringraziarlo pubblicamente per il resto viaggiamo da sempre con la stessa formazione. Nel 2009 si è aggiunto un secondo chitarrista, Dick Laurent, che col tempo è diventato un componente indispensabile dei Cadaveria. Basti pensare che tutti i riff di ‘Silence’ sono stati scritti da lui.

Long Live Rock’n’Roll.it:
… E poi quei brutti ceffi di tuoi compagni d’avventura… In effetti dovrebbero esserci più festival dedicati alle voci femminili, un po’ di grazia (anche se horror) è necessaria…

Cadaveria:
la grazia ci sta e credo arrivi da dentro, come l’eleganza. Non basta essere donna per avere grazia… Ma questo è un altro discorso. Tornando ai concerti, la grazia ci sta ma la cosa che più conta è l’energia. Se non si crea, se non la trasmetti e se il pubblico non la percepisce non ha senso suonare dal vivo.

Long Live Rock’n’Roll.it:
La solita domanda… È giusto continuare ad etichettarvi come black metal, horror metal, cattivoni metal… Datevene una voi di etichetta…

Cadaveria:
Per questioni pratiche e inevitabile che chi recensisce un nostro disco citi i vari generi che si intersecano nella nostra musica. Resta il fatto che il nostro stile è molto personale e difficilmente catalogabile.
Horror Metal mi sta bene come definizione, perché significa tutto e niente e quindi ci lascia liberi di spaziare su vari registri. Chi non ha mai ascolto Cadaveria deve comunque prendere con le pinze l’etichetta Horror Metal: non abbiamo un castello degli orrori come scenografia e non ci presentiamo sul palco con finte teste mozzate o cose del genere. La dimensione orrorifica scaturisce dalla musica stessa, che da sola comunica angoscia e rimanda all’oscurità e agli incubi più reconditi. Si tratta quindi di una dimensione interiore, non di una coreografia.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Però diciamo la verità… Nella musica e nell’arte la parte oscura funziona sempre di più di quella cosiddetta buona… Il fascino del male, da Edgar Allan Poe in poi…

Cadaveria:
Detta così sembra quasi una formula da adottare per far presa sul pubblico. Torno a dire che tutto ciò che facciamo non è altro che lo specchio della nostra anima. E. A. Poe così come G.P. Lovecraft sono state le letture che ho prediletto fin dall’adolescenza. Ma i miei testi hanno attinto anche da Baudelaire, Shalespeare, Pablo Neruda, W.B. Yeats, tanto per restare nella letteratura o da Francis Bacon, Warhol, Lynch, Argento, se vogliamo parlare di pittura e cinema. Poi mi soffermo a riflettere su cose che accadono attorno a me e spesso ci ritrovo l’oscurità più nera. Quando la realtà supera la fantasia…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Novembre è passato da un po’ di tempo oramai è il vostro album è fuori da qualche mese, come stanno andando responsi sul nuovo ‘Silence’… Come anche la risposta dal vivo da parte del pubblico?

Cadaveria:
Nei primi tre mesi abbiamo vis arrivare una serie di recensioni super positive da magazine e webzine di tutto il mondo e anche i fan hanno apprezzato molto l’album sia nella parte grafica che nel contenuto. Ora stiamo riscontrando che i brani funzionano davvero anche in sede live e ci divertiamo molto a suonarli dal vivo. Direi che il bilancio è ottimo.

Long Live Rock’n’Roll.it:
E cosa si prova ad ascoltarlo adesso dopo tanto tempo dalla sua uscita?

Cadaveria:
‘Silence’ è stato un lavoro impegnativo: abbiamo curato molto i brani sia in fase di composizione che di registrazione, mixaggio e mastering. I nostri sforzi sono ben ripagati dal fatto che ‘Silence’ suona fresco ed energico anche al centesimo ascolto. Non cambierei una virgola, e detto da una perfezionista come me è un grande pregio.

Long Live Rock’n’Roll.it:
domanda strana. Ma adesso riascoltandolo provi qualcosa di differente e trovi qualcosa di diverso rispetto ai primi ascolti?

Cadaveria:
No, ci trovo sempre me stessa. Liricamente parlando e l’album più intimista che abbia mai scritto. Alcuni testi risalgono ormai a due anni fa e in questo lasso di tempo io certamente sono cambiata è cresciuta, ma i miei valori e il mio sentire interiore restano gli stessi.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Conosci le band di stasera?

Cadaveria:
Conosco di nome i Misteyes perché Edoardo e colui che ci ha invitati a partecipare a questo festival e i Whysdome perché sono andata a curiosare sul Web e ho scoperto che sono anche loro, come noi, su Sacrlet Records.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Cosa vorresti dire da alcune delle band in particolare a quelle più giovani su come affrontare questo mondo musicale?

Cadaveria:
Di non pagare mai per suonare e di metterci sempre del proprio a lavorare sodo. Ma questa resta una mia opinione. Io sono mossa da una grande passione e gestisco la mia band, che resta una band underground, come se fosse una band da primo posto in classifica. Questo mi procura grandi soddisfazioni, ma anche grandi stress. C’è chi riesce a viversela più rock’n’roll è ad ottenere gli stessi risultati… Fortunati loro…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Bene e allora i vostri saluti e fan ascoltatori elettori che stasera guarderanno la vostra esibizione e che poi leggeranno questa intervista.

Cadaveria:
Innanzitutto un grazie a tutti quanti, a voi per l’intervista, ai fan che sono qui per noi, che si sono alzati dal divano, che preferiscono un live a YouTube e a quelli che sono a casa per motivi loro ma hanno comprato i CD e ci sono vicini col cuore. Memento Audere Semper.

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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