2025 – BMG
Era un po’ di tempo che non si sentiva parlare di Michele Salvemini, da tutti conosciuto come Caparezza. Artista italiano che è passato attraverso diverse fasi. La prima fase come Mikimix e la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 1997 con il brano “E la notte se ne va“. Partecipazione non memorabile per il piazzamento, che presentò al grande pubblico un Caparezza totalmente diverso per look rispetto a quello conosciuto da tutti, con barba e caratteristici capelli ricci, belli sconvolti.
Il grande successo commerciale a cavallo di fine anni Novanta e primi anni Duemila con brani quali “Fuori dal Tunnel” o “Vengo dalla Luna“, e tanti altri pezzi che hanno segnato un’epoca, come “La mia parte intollerante“, “Goodbye Melancholia” (con Tony Hadley) o “Vieni a ballare in Puglia” con Albano Carrisi.
Ma torniamo ai giorni nostri: “Orbit Orbit” è il nono album di Caparezza e chiude una trilogia cominciata con “Prisoner 709” del 2017 e continuata col precedente “Exuvia” del 2021. Ognuno dei tre album ha un tema. I primi due raccontavano rispettivamente di prigionia e fuga, mentre “Orbit Orbit” parla di libertà.

Anche Caparezza, come Piero Pelù, è stato vittima di acufene e le sue attività artistiche si erano parecchio rallentate. Una bella sorpresa è stato l’annuncio del suo ritorno in tour nel 2026 e, precedendo questi eventi già molto attesi, il 31 ottobre è uscito “Orbit Orbit“. Quattordici canzoni che uniscono musica e fumetti, l’altra grande abilità artistica di Caparezza.
Il disco non è affatto scontato e semplice: Caparezza vuole stupire l’ascoltatore con vari tipi di sonorità, alcune volte molto tribali come “Darktar” o dominate da tonalità elettroniche quali il fortunato singolo “Io sono il viaggio“. Il disco si sta comportando assai bene nelle classifiche di vendita italiane, raggiungendo facilmente il numero 1, risultato non scontato in periodi di trappers o cantanti da strapazzo che fanno un uso sconsiderato di autotune ed effetti vocali. Caparezza, no! Può piacere o non piacere, può essere simpatico o indifferente. Di certo, sa come attirare l’attenzione dell’ascoltatore.
“A Comic Book Saved My Life” è un momento di pura libidine, con il suo rap decisamente old school che schiaccia l’occhio a Grandmaster Flash, LL Cool J e tanti altri. Il ritornello è ossessivo e molto d’effetto. Nel brano è presente un campionamento del pezzo “Le Chemin” di Gérard L’Her e Christian Le Bartz. Da ricordare anche il finale della canzone, che non si dimentica tanto facilmente.
Sicuramente questo nuovo lavoro di Caparezza è meno incazzato e politicizzato rispetto ad altri lavori del passato, ma è curatissimo e cinematografico allo stesso tempo, con strizzate d’occhio a mostri sacri mai sufficientemente ricordati come Ennio Morricone e anche al grandissimo e fortunatamente ancora in vita Giorgio Moroder. Ci sono anche momenti di pura melancholia o nostalgia, come “Come la musica elettronica“, che viene paragonata da Caparezza alla sua vita. Presenti anche pezzi che sono piccoli gioielli e che forse non ti saresti aspettato da Caparezza, come “Pathosfera“, molto dolce nel suo incedere e che ci sprona a capire che anche nelle brutte cose si possa trovare qualcosa di bello.
Secondo il sottoscritto, il pezzo migliore di un disco che non è un capolavoro assoluto, ma sicuramente è un lavoro ambizioso e ben riuscito. In attesa di rivederlo dal vivo, bentornato Caparezza!
Mauro Brebbia
TRACKLIST:
- Fluttuo, orbito
- Il pianeta delle idee
- Io sono il viaggio
- Darktar
- A Comic Book Saved My Life
- Il banditore
- Autovorbit
- Curiosity (Oltre il bagliore)
- Gli occhi della mente
- Come la musica elettronica
- The NDE
- Pathosfera
- Cosmonaufrago
- Perlificat
Formazione:
Michele Salvemini – voce, arrangiamento, tastiera
Gaetano Camporeale – arrangiamento, tastiera aggiuntiva
Alfredo Ferrero – arrangiamento, chitarra
Giovanni Astorino – basso elettrico
Giancarlo De Trizio – batteria acustica, percussioni, batteria elettronica (tracce 4 e 8)
Nick Etwell – tromba
David Liddel – trombone
David Williamson – trombone
Frank Walden – sassofono
Antonella Sgobio – cori
Carmela Scamera – cori
Gianclaudio Madio – cori
Germano Paladino – cori
Fabio Barnaba – cori, direzione cori
Lorrain Briscoe – coro inglese
Louise Chambers – coro inglese
T Jae Cole – coro inglese
Janet Ramus – coro inglese, voce aggiuntiva (traccia 13)
Wendi Rose – coro inglese, direzione coro inglese
Aaron Sokell – coro inglese
Desirée Pappagallo – voce aggiuntiva (tracce 3 e 8)
Gaudi – theremin (traccia 6)
Maurizio Cheli – voce astronauta (traccia 8)
Ross Ewart – chitarra acustica (tracce 12 e 13)
Roma Film Orchestra – orchestra (traccia 14)
Nicola Tescari – direzione e pianoforte (traccia 14)
International Opera Choir – coro (traccia 14)
Giovanni Mirabile – direzione del coro (traccia 14)
Francesco Malatesta – violino solista (traccia 14)
Cristiana Arcari – soprano (traccia 14)
SITO UFFICIALE: https://www.caparezza.com

Comments are closed.