Nuclear Blast – 2020

I Carcass tornano in grande stile con del nuovo materiale che non potrà certo passare inosservato… anzi, riescono in solo quattro titoli a ricordare a tutti che sono i fondatori indiscussi di due generi fondamentali del death metal come il goregrind ed il melodic death metal.

La band di Liverpool presenta infatti il suo nuovo EP “Despicable” composto da quattro titoli che non sono stati inseriti in quello che sarà il loro settimo album studio in uscita nel 2021, il cui titolo sarà “Torn Arteries”. E se pensiamo che questi quattro pezzi non sono stati inseriti in questo album perché apparentemente non all’altezza, c’è veramente da aspettarsi un album stratosferico!

Questo EP, infatti, è un concentrato di tutto quello che ha reso i Carcass i pionieri del goregrind, facendo evolvere il death metal in uno stile che sa essere tanto brutale quanto melodico, mettendo in primo piano una tecnica mostruosa e riuscendo ad avere dei veri arpeggi aggressivi e totalmente incisivi. Album come “Heartwork” hanno infatti marcato l’inizio del melodic death metal, dando nascita ad un genere che ha forgiato moltissime band di livello assoluto come i Children Of Bodom, i Dark Tranquillity, gli Amon Amarth o gli Arch Enemy, solo per citarne alcuni… non a caso infatti, Michael Amott, compositore, chitarrista e fondatore degli Arch Enemy, è stato membro dei Carcass negli anni d’oro della band, contribuendo proprio alla creazione di “Heartwork” nel 1993 e di “Necrocitism – Descanting the Insalubrious” nel 1991.

Le quattro tracce di “Despicable” sono quindi state inserite in questo EP per darci un assaggio di quello che sarà il nuovo album, e siamo estremamente grati ai Carcass di non aver messo da parte questi pezzi ma di aver trovato il modo di farceli assaporare e di far salire ancora più l’entusiasmo per il loro grande ritorno dall’ultimo album “Surgical Steel”, uscito nel 2013.

L’EP inizia con “The Living Dead at the Manchester Morgue”, un grande pezzo che si presenta con un intro di chitarra molto lenta e macabra, il che crea una suspense decisamente azzeccata per mettere in rilievo quello che sarà il riff del pezzo, una cavalcata molto accelerata su tonalità molto aggressive, combinata da virtuosismi di chitarra improvvisi che creano quella metamorfosi perfetta che non potrebbe essere più caratteristica dei Carcass. Jeff Walker, bassista, lead vocalist e membro fondatore della band, l’unico insieme al chitarrista Bill Steer ad aver sempre fatto parte della band fin dagli inizi, entusiasma con un growl che sembra non aver perso niente delle caratteristiche presenti negli album della fine degli anni 80. I suoi harsh vocals hanno un timbro veramente inimitabile e tetro, allo stesso tempo brutale e macabro, il che si associa perfettamente sia allo stile della band che ai temi lugubri dei testi dei Carcass. Un pezzo estremamente convincente e decisamente d’impatto.

Segue “The Long and Winding Bier Road”, il cui virtuosismo di chitarra presente nell’intro è semplicemente fenomenale, così come il riff che segue e l’altrettanto stupefacente assolo. Un pezzo che suona in modo fantastico, con un ritornello molto accattivante che rimane davvero impresso e in modo generale un brano che entusiasma moltissimo. Aggressivo, con una composizione ricercata ed un suono davvero convincente. Una fusione che crea un pezzo esplosivo di grandissimo rilievo.

Si prosegue con “Under the Scalpel Blade”, primo singolo di questo EP uscito nell’ormai lontano Dicembre 2019 e quindi il primo nuovo pezzo della band dopo i sei lunghi anni dall’uscita di “Surgical Steel”. Onorando uno strumento simbolico per i temi macabri della band come lo scalpello (al centro anche dell’artwork di Despicable, un artwork a mio avviso estremamente ben riuscito), i Carcass adottano in questo pezzo una prima parte davvero esplosiva, con una batteria suonata in modo impressionante da Daniel Wilding, per poi rallentare di colpo su quello che è il riff più pesante dell’EP, insistendo quindi sulle origini più death della band. Anche questo pezzo gioca molto sulla metamorfosi di un pezzo dalla base profondamente death che si evolve a tratti in melodie complesse ed accattivanti che spiccano e rendono geniali i pezzi dei Carcass. Impossibile non farsi coinvolgere dall’adrenalina che questo pezzo trasmette nelle vene.

“Despicable” si conclude con “Slaughtered in Soho”, il pezzo più camaleontico e carico di groove di questo EP, con le melodie di chitarre di Bill Steer e Tom Draper in primo piano a dare una cornice molto tecnica ad un pezzo che comunque non manca ovviamente di aggressività. Il bridge ed il seguente assolo sono davvero sensazionali, integrando una tecnica sopraffina che conferma la qualità assoluta di questa band che negli anni si è guadagnata un profondo rispetto dall’intero mondo metal.

Utilizzare questo EP come assaggio dell’uscita del full lenght album è stata una scelta più che azzeccata per fare crescere ancor di più l’entusiasmo del ritorno di una band leggendaria che non solo ha creato capolavori che hanno fondato generi negli anni d’oro, ma che ha saputo riconfermarsi anche nelle uscite più recenti, come dimostrano “Surgical Steel” ed appunto proprio “Despicable”.

Tracklist

The Living Dead at the Manchester Morgue
The Long and Winding Bier Road
Under the Scalpel Blade
Slaughtered in Soho

Band

Jeff Walker – Lead Vocals / Bass
Bill Steer – Guitars / Backing Vocals
Daniel Wilding – Drums
Tom Draper – Guitars

Sito Ufficiale: https://www.nuclearblast.de/en/label/music/band/about/3025043.carcass.html

 

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