comunicato stampa

In qualsiasi discussione circa cantautori e parolieri indie del 21 ° secolo, Alec Ounsworth e il suo moniker, Clap Your Hands Say Yeah, occuperanno sempre un posto di rilievo. In pochi sono stati così brillanti, eclettici e intimi, in modo costante e sulla lunga distanza, rifiutandosi di firmare accordi che rischierebbero di compromettere l’autenticità della visione artistica per rimanere spavaldamente indipendenti. Questo è ciò che caratterizza maggiormente l’opera di Ounsworth, in particolare il progetto a vita che ha avviato all’inizio degli anni 2000, Clap Your Hands Say Yeah. E con ogni uscita, fin dal suo esordio omonimo nel 2005, ha raffinato e ampliato il suo suono, assecondando una serie sempre più vasta di influenze.
Prolifici ed enigmatici come sempre, i suoi lavori recenti sono un incontro tra l’eccentrico spirito anticonformista di sempre e una meritata sicurezza di sé, unita a una buona dose di ambizione e senso della misura. Dirigendosi sempre verso nuovi orizzonti in termini di arrangiamento e connessione con il suo pubblico, dopo quasi due decenni Ounsworth e la sua band continuano a essere una delle realtà più originali del panorama indie mondiale.

Attualmente riconosciuti come uno dei progetti indie rock più importanti degli ultimi 15 anni, i Clap Your Hands Say Yeah si sono formati verso la fine del 2004. Hanno iniziato suonando dal vivo in alcuni live club di Manhattan e Brooklyn e sono stati una delle prime band ad aver ottenuto una considerevole notorietà online prima ancora di un contratto discografico. Nel 2005 pubblicano il loro primo album omonimo e autoprodotto, a cui Pitchfork da un punteggio di 9.0 e che include immediatamente nella classifica “Best New Music”. Nello stesso anno firmano un contratto discografico con la label inglese Wichita Records e due anni dopo, nel 2007, pubblicano il loro secondo disco Some Loud Thunder.
Dopo due anni passati a suonare sui palchi più prestigiosi del mondo, comparendo anche in alcune pellicole per il cinema, i CYHSY annunciano di volersi prendere una pausa per dedicarsi ai loro side projects: Alec pubblicherà Mo Beauty, il suo primo album solista, e Skin and Bones, il primo album con i Flashy Pyton, la sua seconda band; Robbie Guertin inizia a collaborare sia con i Radical Dads che con i Uninhabitable Mansions (insieme al compagno di band Tyler Sargent). Dopo uno iato durato un paio di anni, nel 2011 pubblicano Hysterical, il loro terzo album, che a differenza dei suoi due predecessori riceve un’accoglienza molto tiepida da parte della critica. A distanza di meno di un anno, uno dopo l’altro Guertin, Tyler e Lee Sargent lasciano la band per dedicarsi ai loro progetti personali. 
Nel 2013 viene pubblicato su Bandcamp Little Moments, un EP composto da quattro brani, due dei quali verranno inclusi in una nuova versione nel quarto album Only Run del 2014: l’ultimo disco prima di diventare a tutti gli effetti una one man band composta solo da Alec Ounsworth, che continuera a portare avanti il progetto iniziando dalla ristampa del primo album della band a cui seguirà un tour in Nord America. 
Nel 2017 pubblica l’album The Tourist, prodotto da Dave Fridman dei Mercury Rev (così come i precedenti Some Loud Thunder e Only Run). Un album che arriva dopo un periodo travagliato e che vuole essere una summa dei suoi grandi ispiratori di sempre: John Cale, Robert Wyatt, Tom Waits e Nick Cave.

 

06 ottobre 2021 – Milano – Biko

07 ottobre 2021 – Bologna – Covo Club
 

Le prevendite dei biglietti saranno disponibili online a breve

MAGGIORI INFO: www.dnaconcerti.com

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