Better Noise Records – 24 giugno 2022

Qualcuno, probabilmente lasciandosi trascinare dall’energia di questi 5 ragazzi californiani, è arrivato anche a scomodare paragoni con debut album innominabili; ma sicuramente un album d’esordio della portata di Welcome to the Show non si vedeva da un po’ di tempo.

Uscito il 24 Giugno per Better Noise Music, il disco è come una scarica di defibrillatore per un genere, il Rock n’ Roll, dato da molti per morto, ma che in realtà sta pian piano rinsavendo anche grazie a queste nuove leve.

Loro sono i Classless Act, e a dispetto del nome di classe ne hanno da vendere. Nato nel 2019 sui social a suon di “mi piace” e “DM” (del resto siamo nell’era digitale, baby), il gruppo è formato dal talentuoso cantante Derek Day, dai chitarristi Dane Pieper e Griffin Tucker, da Franco Gravante al basso e Chuck McKissock alla batteria.

Dopo aver rilasciato tre singoli molto ben accolti dalla critica e dai fan, e dopo esser partiti per il lungo Stadium Tour con Motley Crue, Def Leppard, Poison e Joan Jett, i 5 di Los Angeles erano chiamati alla prova più ardua, rilasciare un debut album all’altezza delle aspettative.

Devo dire che a mio avviso sono andati ben oltre le aspettative rilasciando un lavoro che, nonostante sia chiaramente e pesantemente contaminato da quelle che sono le loro muse ispiratrici (Motley Crue, Poison, Guns n’ Roses e tutto il Glam Rock presente a Los Angeles negli anni ’80), ha qualcosa di fresco, innovativo e che non li fa sembrare il solito gruppo clone di cui abbiamo ormai le…tasche piene.

Il primo singolo, rilasciato ormai un anno fa, è l’adrenalinica Give It To Me, pezzo che sembra scritto dai Motley Crue nell’epoca d’oro, così come il brano Classless Act che infatti vede la presenza di Vince Neil alla voce.

Altro featuring nell’energica This Is For You, secondo singolo estratto dall’album, nel quale troviamo un bel solo di chitarra di Justin Hawkins dei The Darkness.

Il terzo ed ultimo singolo è Time To Bleed, sulla falsariga degli altri brani già menzionati, che presenta un riff di chitarra ipnotico e trascinante.

Con On My Phone ci si addentra invece in atmosfere malinconiche e quasi dark, qualcosa di diverso ma di molto piacevole, ancora una volta Derek da un saggio della sua versatilità vocale.
La ritmata All That We Are evidenzia l’ottimo lavoro della sezione ritmica che, anche qui, è ben coadiuvata dalle chitarre di Pieper e Tucker.

Una deviazione pop-rock con Made in Hell, un intro di sintetizzatori molto particolare e tranquillo, dopo il quale Derek si lascia andare in un’altra prova magistrale.

Ancora influenze glam in Storm Before The Calm, che inizia lentamente per poi culminare in un ritornello epico e antemico.

Si arriva alla mia preferita, Haunting Love, brano divertente e spensierato dove i 5 sembrano divertirsi parecchio.

Segue un altro pezzo “anomalo”, è l’imprevedibile Walking Contradiction, caratterizzata da un inizio soft, quasi jazz, che viene poi stravolto dal riff aggressivo e che culmina con il potente ritornello.

Quasi in chiusura arriva Circles, un brano dal sapore folk, canzone lenta e malinconica, ma non per questo noiosa, che la fa sembrare quasi una ballad, anche qui da metà canzone in poi però si assiste ad una completa trasformazione che sfocia in puro hard rock, con il sublime assolo di chitarra.

Il pezzo che chiude degnamente questo bel debutto è In Thoughts From A Dying Man, dove non è una bestemmia dire che ci si può sentire l’influenza dei Queen, sarà per la presenza del pianoforte, o sarà per i registri utilizzati dal camaleontico Derek Day, che anche qui dà sfoggio delle sue capacità.
In conclusione si può dire che non sorprende il fatto che questi ragazzi siano stati scelti per aprire un tour così iconico come quello dei Motley Crue e compagnia.

I ragazzi sanno suonare, non c’è dubbio, le chitarre e la sezione ritmica sono ben bilanciate e ben presenti, mentre Derek Day ha carisma da vendere e una voce all’altezza della situazione. Quello che ne viene fuori è un concentrato di energia e adrenalina, con un groove cazzuto che non può lasciare indifferenti.

Ora non ci resta che ascoltare questo album fino allo sfinimento, in attesa che portino presto la loro musica e la loro energia al di qua dell’Atlantico.

Tracklist
1. Classless Act ft. Vince Neil
2. This Is for You ft. Justin Hawkins
3. Time to Bleed
4. On My Phone
5. All that We Are
6. Made in Hell
7. Storm Before the Calm
8. Haunting Love
9. Walking Contradiction
10. Give it to Me
11. Circles
12. Thoughts from a Dying Man

Lineup
Derek Day – vocals
Griffin Tucker – guitar
Dane Pieper – guitar
Franco Gravante – bass
Chuck McKissock – drums

 

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