Cliff Burton, 33 anni fa la dolorosa scomparsa del bassista dei Metallica

Una scommessa con Kirk Hammett e il racconto del tragico incidente in Svezia

33 anni fa, il 27 settembre 1986, perdeva la vita Cliff Burton, il bassista dei Metallica, durante un tragico incidente stradale accaduto al tour bus della band, in tour in Svezia.

I Metallica, in tour europeo per la promozione dell’album “Master of Puppets”, dopo lo show di Stoccolma, si stavano mettendo in viaggio e per decidere dove mettersi a dormire sul letto a castello del loro tour bus, Cliff Burton e Kirk Hammett si giocano il posto migliore con una partita a carte. Il vincente avrebbe dormito vicino al finestrino, il perdente dal lato opposto. Kirk perde, e lascia il posto migliore a Cliff.

Nei pressi della città di Ljungby, a causa di una lastra di ghiaccio, mai trovata sul luogo dell’incidente o di un errore umano (diverse sono le teorie) il conducente perde il controllo del bus. Cliff viene sbalzato fuori dal finestrino, proprio mentre il bus si sta rovesciando su se stesso, rimanendo quindi schiacciato dal veicolo, con le sole gambe fuori. Gli altri membri del gruppo riportano soltanto qualche ferita mentre Cliff muore sul colpo. 

I Metallica hanno celebrato il musicista a San Francisco, durante i due concerti con l’orchestra sinfonica con una interpretazione di “Anesthesia (Pulling Teeth)” dall’album di debutto di METALLICA, “Kill ‘Em All”, eseguita come assolo dal bassista dei Symphony Scott Pingel. L’esibizione è stata il punto più alto del concerto secondo Lars Ulrich e ha toccato profondamente il padre di Burton, presente allo show.

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