L’edizione del 1 Maggio 2026 si conferma un ottimo momento di aggregazione(aldilà di tanti artisti che non rientrano negli argomenti di questo magazine) significativo per la musica dal vivo in Italia, sdoppiandosi tra la storica cornice di Piazza San Giovanni in LateranoRoma e il palco impegnato del Parco Archeologico delle mura greche  di Taranto. In questo report, ci concentreremo esclusivamente sull’analisi degli artisti dalle sonorità rock che hanno segnato la giornata, tra conferme storiche e nuove leve capaci di scuotere le piazze con chitarre distorte e messaggi diretti.

Le nuove leve del rock a Roma: Rob e Nico Arezzo

Tra le sorprese più energiche della giornata romana spicca Rob. Salita sul palco subito dopo Paolo Belli, la vincitrice di X Factor 2025 ha mostrato una padronanza scenica impressionante per i suoi 20 anni. Con un look rock essenziale — giubbottino aperto e attitudine carica — la sua band richiama nelle fisionomie icone come Slash, Victoria De Angelis e Travis Barker. Musicalmente, la sua proposta è un punk-pop che strizza l’occhio ai Blink 182, lontano dalle mode trap dominanti. Prima di eseguire la sua “Caos Perfetto”, ha lanciato un duro attacco allo sfruttamento giovanile.

Sono felice di essere qui a portare il punk che parla di libertà e rivoluzione. Noi giovani ci siamo stancati di fare lavori di m**** e stage non retribuiti: il cambiamento dipende da noi.


Restando in Sicilia, Nico Arezzo ha lasciato il segno con un sound funky-rock trascinante che evoca giganti come James Brown, Terence Trent D’Arby e le sperimentazioni dei Red Hot Chili Peppers o di George Clinton. Ottimo chitarrista, ha saputo gestire il palco con pause tattiche e una performance corale: durante l’esibizione, i componenti della band hanno sollevato cartelli inneggianti alla ribellione, mentre sulla pianola campeggiava il manifesto “Non si muore di lavoro“, un monito contro la piaga delle morti bianche. E’stato introdotto sul palco da Arisa con queste parole :

“I palchi li conosce bene perché ha fatto il raccoglitore di cavi, il tecnico delle luci, il batterista e ha persino strappato i biglietti all’ingresso dei concerti.”


Scaletta Nico Arezzo:

 

1-Terapia D’Urto
2-Sancu

Intimismo e istituzioni: Casadilego e I Ministri

Un momento di grande intensità è stato regalato da Casadilego (Elisa Coclite). Nata nel 2003 in una famiglia di jazzisti di Teramo, la vincitrice di X Factor 2021 si conferma un’artista fuori dagli schemi, lontana dalle logiche del successo commerciale a tutti i costi. Solo voce e piano, la sua performance ha evocato la classe di Kate Bush e Joni Mitchell. Dopo l’esperienza teatrale in “Lazarus” con Manuel Agnelli, ha presentato i brani dal suo album d’esordio Silenzio (tutto di me), pubblicato a Gennaio 2026, non prima di aver rivolto un sentito ringraziamento a tutti i tecnici del suono e del palco.

Scaletta Casadilego:

  1. Silenzio (tutto di me)

I Ministri, autentica istituzione dell’alternative rock italiano, hanno confermato la loro compattezza dopo anni di palchi. Il loro stile, un mix di post-punk e new wave che ricorda a tratti i Placebo (con un’estetica vicina ai My Chemical Romance), ha infiammato la piazza. La band ha portato dal vivo i brani del nuovo album Aurora Popolare, uscito a Settembre 2025.

Scaletta I Ministri:

    1. Comunque

Il ritorno dei Litfiba e l’impegno delle Bambole di Pezza

Le Bambole di Pezza hanno portato il loro “muro di suono” tutto al femminile, sottolineando l’importanza della collettività e della diversità prima di lanciarsi in una potente cover dei Led Zeppelin, già presentata a Sanremo in passato.

Siamo come una grande famiglia, insieme ma tutti diversi. E questa non è solo musica, siamo una marea. Insieme possiamo davvero cambiare le cose.

Scaletta Bambole di Pezza:

    1. Resta con me
    2. Effetto Collaterale
    3. Whole Lotta Love (Led Zeppelin cover)

Il momento più atteso è stato però quello dei Litfiba. La reunion tra Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, supportati da Luca Castelli alla batteria, ha mostrato una band tecnicamente ineccepibile, nonostante una percepibile freddezza tra i componenti e un pubblico di giovanissimi apparentemente meno coinvolto dalla loro proposta storica. Piero Pelù ha utilizzato il palco per tre durissimi interventi politici.

Sul nucleare e Chernobyl:

A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4 della centrale atomica. Per tentare di contenere le radiazioni mandarono 1057 soccorritori, almeno 47 di loro morirono successivamente di cancro alla tiroide e ancora oggi non si sa il numero esatto delle vittime.

Sul fascismo:

Benito Mussolini fu sanguinario, fu un dittatore che con i suoi criminali alleati provocò una guerra da 80 mln di morti. Ma fece anche qualcosa di nuovo? Di sicuro no, le leggi razziali. Nel 1945 con l’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra il duce degli italiani mentre scappava travestito da soldato tedesco fu scoperto dai partigiani e fucilato. Benito Mussolini è un morto sul lavoro ma è un morto sanguinario e traditore.

Sulla Palestina:

Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio degli ebrei, dei rom, dei gay e degli oppositori. In Palestina il genocidio del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo per il rispetto del diritto internazionale teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong umanitarie impegnate e sulla Global Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Palestina Libera.

Scaletta Litfiba:

  1. Resta
  2. 17 Re
  3. Tex

Da segnalare, infine, l’esibizione di Levante, che ha sfoggiato una maglietta con il celebre font dei Metallica, sostituendo però il nome della band con quello del Presidente della Repubblica: Mattarella.

Il fronte di Taranto: Brunori Sas e Subsonica

Parallelamente, a Taranto, il palco del 1 Maggio 2026 ha ospitato tra i tanti artisti, due dei nomi più significativi della scena italiana contemporanea.

Brunori Sas ha portato la sua consueta ironia e profondità, riflettendo sul valore sociale del lavoro e sulla necessità di una nuova etica collettiva. I brani eseguiti dal cantautore cosentino sono stati

Scaletta Brunori Sas:

1- La verità
2-L’uomo nero
3-L’albero delle noci
4-Canzone contro la paura

A chiudere in bellezza sono stati i Subsonica, con il loro mix inconfondibile di elettronica e rock. La band ha ribadito il legame indissolubile con il territorio tarantino e le sue battaglie ambientali.

Hanno letteralmente fatto ballare tutti con le loro sonorità e chiuso degnamente la manifestazione del 1 Maggio 2026 che aveva come tema “Libero e Pensante” a Taranto dicendo che si sono sentiti sempre liberi e Samuel ringraziando prima di “Liberi Tutti“, dice che è il pensiero libero che rende tutto questo possibile. Una carichissima “Nuova Ossessione” ha infiammato  il pubblico e “Un giorno di pioggia” ha invece trasportato in un’altra dimensione. . La manifestazione si è svolta al Parco Archeologico delle Mure Greche.

Mauro Brebbia
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