*Un ringraziamento particolare va ad Andrea Donati della nostra redazione per aver collaborato alla realizzazione di questa intervista*

Al termine di un infinito viaggio in auto, incolonnati nel traffico causato dell’esodo di massa del venerdì sera verso il fresco delle montagne orobiche, giungiamo nel ridente paese di Clusone verso le 19.00, sotto un acquazzone che sembra mettercela tutta per impedire ai Confess di effettuare il sound check. La band di Stoccolma, headliner della prima serata del Clusone Rock 2015, è attiva dal 2008, e il loro album di debutto “JAIL“, li ha lanciati a gran velocità nella corsa delle grandi promesse della scena scandinava. Andrea ha incontrato per noi i ragazzi al Bar Posta, ecco cosa gli hanno raccontato.

Long Live Rock’n’Roll.it:

Siete una band molto giovane, fresca e dalle sonorità hard rock/heavy metal con un buon equilibrio tra riffs cattivi e belle melodie. Come vorreste essere presentati ai fans italiani?

Confess:

Beh, semplicemente essendo noi stessi, come ci hai descritti tu, un ottimo mix! We are Real! (Samuel)

Long Live Rock’n’Roll.it:

Pensate che sia più difficile per band come voi far arrivare al pubblico la vostra musica così ’80s oggi che spopolano solo alternative rock e pop music?

Confess:

Beh dopotutto stiamo girando per tutta l’Europa, a quanto pare la gente si sta riavvicinando a quel genere, si tratta di uno spettacolo comunque sempre divertente, che cattura. Se pensiamo alle band che fanno alternative rock, certo, sapranno anche quello che fanno ma che noia dal vivo! La gente viene a sentirci perchè vuole uno show in stile rock’nroll! (John Elliot)

Long Live Rock’n’Roll.it:

Ho notato che la vostra musica gira intorno ad un’idea di suono molto potente, orecchiabile, con melodie che potrebbero addirittura funzionare senza un testo cantato rimanendo ugualmente accattivanti. E’ così che intendete il vostro stile?

Confess

E’ proprio così che la vediamo! Quello che vogliamo è costruire riffs immediatamente riconoscibili, con una buona melodia e tutto il resto, deve suonare bene dal vivo, avere il suo perchè.

Long Live Rock’n’Roll.it:

Ho ascoltato i vostri ultimi singoli, e sono davvero una bella botta di energia, qualcosa che userei volentieri per allenarmi, correre o comunque darmi la carica. Pensate mai “sarebbe figo se qualcuno ascoltasse i nostri pezzi facendo sesso, o allenandosi duramente, o ammazzandosi di divertimento ad una festa”?

Confess: (Timothy, Samuel, John)

(Ndr ridono tutti) oh, si, eccome! Sarebbe figo! Sul sesso non ti so dire…ma alcuni nostri pezzi potrebbero funzionare! (ndr ridono ancora) la nostra musica potrebbe andare bene come sottofondo per ognuna di queste cose

Long Live Rock’n’Roll.it:

E avete un pezzo in particolare che potreste consigliarmi per “un’occasione speciale”?

Confess: (John Elliot)

(ndr ridono di gusto) Beh, abbiamo una canzone che s’intitola “Cardiac arrest” sai? Con quella qualsiasi ragazzo ci potrebbe distruggere una donna! (ndr ridono) Ma se vuoi qualcosa di davvero romantico, per un’occasione speciale, allora “Take aim” è perfetta, davvero. Romanticismo a palate. Se invece possiamo dare un consiglio ai ragazzi che sono alle prese con una tipa “difficile” abbiamo l’ottima cover di Tina Turner, “what’s love got to do with it”, una vera bomba!

Long Live Rock’n’Roll.it:

Adoro i titoli che scegliete per le vostre canzoni:”relationshit”, “bloodstained highway”,”cardiac arrest” pare che sareste perfettamente in grado di mettere insieme una buona colonna sonora per un film di Tarantino o per un episodio di CSI. Che tipo di film immaginereste con le vostre canzoni come colonna sonora?

Confess:

Terminator, Mad Max (John Elliot)… Oh, wow, forse il sequel di Top Gun? ( Timothy) Quel genere lì, insomma.

Long Live Rock’n’Roll.it:

Seriamente.Voi avete anche dei testi davvero intensi, quello di “Take aim” mi ha colpita in particolar modo. C’è una storia particolare dietro queste parole?

Take aim – you should be able to kill her
Son you’ll have to take her life
Take her away from the pain
You’re to blame
After all she is your sister
Show her your love with a bullet
Just one shot

My heritage must go on
It is the will of god
Just can’t have a retard
To carry on my name
So son now you show her
The straight way to kingdom come
Don’t you disappoint me
There can be only one

Confess: (Samuel)

Oh, non è ispirata ad una storia vera, ma diciamo piuttosto che è un mix di cose, sensazioni, fatti accaduti che ciascuno di noi può sentire familiari perchè hanno a che fare con le brutte notizie che sentiamo ogni giorno: bambini abusati, lo schifo che ci circonda…se ci pensi per quanto non sia una storia realmente accaduta, potrebbe benissimo esserlo. Qui poi c’è tutto un discorso basato sulla religione, le credenze della gente che si lascia influenzare al punto da non distinguere più ciò che è giusto da ciò che è sbagliato in nome della fede.

Long Live Rock’n’Roll.it:

So che di recente avete firmato con un’etichetta Italiana, possiamo aspettarci di vedervi qui in giro più spesso prossimamente?

Confess: (John)

Ah, torniamo sempre volentierissimo in Italia, non è la prima volta, abbiamo suonato a Busto Arsizio, Torino, Verona…la gente ci ha accolto benissimo, ci siamo davvero divertiti, ci fa sempre molto piacere tornare.

Long Live Rock’n’Roll.it:

A proposito della cover di Tina Turner: perchè proprio”what’s love got to do with it”?

Confess: (John)

Volevamo fare qualcosa di assolutamente inaspettato. Volevamo che la nostra cover spiccasse, sai, ne avranno fatte un milione di questo pezzo, ma la nostra doveva essere metal, perchè ci piace il metal, e al contempo sarebbe stato troppo scontato fare una cover di “The number of the beast”.

Long Live Rock’n’Roll.it:

E cosa mi dite della canzone “Intervention – sin&tonic” è davvero particolare. Dobbiamo aspettarci un avvicinamento ad un genere più ricercato nel prossimo album?

Confess: (Samuel)

No, direi di no. La storia di questo pezzo parte da una canzone intitolata “Sin&Tonic” uscita con un EP prima di “Jail”. La canzone parla della difficoltà di vivere con qualcuno che ha una dipendenza e per noi rappresenta la nostra libertà di espressione. Voglio dire, se sentiamo di voler includere un’orchestra in un pezzo possiamo farlo, è stato più un nostro volerci togliere una soddisfazione, dopotutto siamo perfettamente in grado di suonare anche altre cose, non solo canzoni da tre accordi.

Guarda i saluti dei Confess ai lettori di www.longliverocknroll.it

John Elliot-Voce, Samael-Batteria, Lucky-Basso, Denver-Chitarra, Blomman- Chitarra

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