Roadrunner Records – Ottobre 2006

Sono tornati i nostri amati/odiati vampiri Cradle of Filth, che come al solito fan parlare di loro ancora prima di ascoltare ciò che ci propongono musicalmente. Infatti la copertina di “Tornography” ha suscitato scalpore e polemiche perchè irriverente e di cattivo gusto. Ma si sa, i Cradle of Filth son così… prendere o lasciare. Va loro riconosciuto il merito di aver capito come funzionano le dinamiche del mondo discografico, per vendere bisogna prima di tutto attirare l’attenzione (anche con comportamenti studiati ad hoc), indipendentemente dalla musica che si offre all’ascoltatore!!! La prima impressione che si ha ascoltando questo nuovo lavoro (per chi li conosce) è quella che in “Tornography” siano finite le b-side del precedente “Nymphetamine”, con una sostanziale differenza di fondo: “Nymphetamine” risultava comunque più ispirato dal punto di vista delle liriche ed anche un po’ più vario nel suono. “Tornography”, invece, manca di ispirazione, sembra quasi che le varie tracce siano una la copia dell’altra.

Un album che non entusiasma affatto chi lo ascolta, anzi, la noia in questo caso la fa da padrone; anche se, a sentir parlare Dani e soci, questo dovrebbe essere il loro miglior lavoro.

Addentriamoci allora in questo solito cammino verso gli inferi… “Under Pregnant Skies She Comes Alive Like Miss Leviathan”, è il classico pezzo d’apertura, che funge da preludio sinfonico e che ci proietta verso “Dirge Inferno”, caratterizzato da un ritmo abbastanza accelerato. “Tonight In Flames”, parte con delle sonorità che strizzano l’occhio all’hard-rock per poi abbandonarsi ad atmosfere più oscure, “Libertina Grimm”, invece, presenta un approccio decisamente più trash e un ritornello abbastanza ipnotico. “Byronic Man”, da segnalare la partecipazione evanescente di Ville Valo degli H.I.M., una presenza assolutamente marginale e fuori luogo… non è certo la voce di Ville a far la differenza in questo caso. “I Am The Torn” e “Cemetary And Sundown” non dicono nulla di nuovo. “Lovesick For Mina” ha un’apertura acustica da apprezzare, poi però il ritmo si fa più incalzante, grazie anche al buon lavoro della batteria. Un’innovazione si fa strada in “The Foetus Of A Day Kicking”: dei riff quasi hardcore rendono questo pezzo, forse, il migliore dell’album, massiccio dal punto di vista del sound. “Rise Of The Pentagram” inizia con un monologo e si sviluppa come traccia strumentale dai toni epici. La voce di Dani è veramente ‘vampiresca’, invece, in “Under Huntress Moon”; forse anche un po’ troppo. “Temptation”, infine, chiude questo “Tornography” in modo anonimo.

Ad ognuno la libertà di esprimere il proprio giudizio e la propria opinione sull’opera dei nostri cari vampiri inglesi… ma, a mio avviso, un album lontano anni luce da quanto di buono dimostrato in “Dusk & Her Embrace” e “The Principle Of Evil Made Flesh”.

www.cradleoffilth.com

Tracklist:
1. Under Pregnant Skies She Comes Alive Like Miss Leviathan
2. Dirge Inferno
3. Tonight in Flames
4. Libertina Grimm
5. Byronic Man
6. I Am The Thorn
7. Cemetery And Sundown
8. Lovesick For Mina
9. The Foetus Of A New Day Kicking
10. Rise Of The Pentagram
11. Under Huntress Moon
12. Temptation

Band:
Dani Filth – voce
Paul Allender – chitarra
David Pybus – basso
Charles Hedger – tastiere
Adrian Erlandsson – batteria

Redazione
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