Creed – Full Circle

 

Wind-Up Records – Ottobre 2009

All’inizio non ci credevo… ma davvero! I Creed si sono riformati… i Creed, band che avevo scoperto a scuola e che mi aveva entusiasmato, specie con il secondo platter, quel “Human Clay” di cui ancora oggi conservo una quasi devozione… sicchè quando mi hanno detto che avrei potuto recensire il loro nuovo capitolo, il quarto, quello della rinascita secondo la loro presentazione, mi sono sentito onorato…

E qui finisce la mia euforia… e ciò che mi intristisce maggiormente è quanto il quartetto ‘creda’ in questa svolta musicale che caratterizza la loro rinascita. Tassati da sempre come gruppo post grunge, o alternative o ‘fantasma dei Pearl Jam’, i Creed hanno sempre saputo unire le molteplici influenze lasciando un sapore talmente rock nei loro dischi di cui da anni, causa mode e avventi di generi e contaminazioni particolari, non si aveva sentore. Il fatto è che “Full Circle” suona troppo e solamente rock… il che, mi direte voi, non è un male… no, se preso dal punto di vista di un gruppo che non ha il background di Scott Stapp e soci; ma non si possono cambiare così le proprie radici, vertendo verso soluzioni troppo ‘basilari’. E non è per eccesso di malinconia o per una disperata mia ricerca del ‘particolare’,  ma è per correttezza verso quanto da loro creato prima.

Ovvio che “Full Circle” è un disco curato, ben suonato, studiato nei particolari, con degli ottimi suoni, una produzione infinitamente pignola e dotato di un grandioso mixing… ed è ovvio che ascoltando songs come “Overcome” o “Bread Of Shame” oppure l’accoppiata “Fear” e “On My Sleeve” il piede si muova a tempo e si possano trovare i Creed leggermente più ‘accessibili’, così come possono piacere certi momenti che portano i nomi di “Rain” o “Full Circle” o la stessa “Time”;il problema è che le dodici songs passano via senza lasciare in bocca nessun retrogusto particolare… ed è questo che non perdono a una band del loro calibro.

Promosso, come disco, lo è senz’altro… che possa piacere o che lo si possa catalogare come un bel disco lo posso capire… ma non lo considererò mai come un vero album dei Creed, perché andrei contro me stesso e contro quanto di loro ho sempre apprezzato.

www.creed.com

Tracklist:
1. Overcome
2. Bread Of Shame
3. A Thousand Faces
4. Suddendly
5. Rain
6. Away In Silence
7. Fear
8. On My Sleeve
9. Full Circle
10. Time
11. Good Fight
12. The Song You Sing

Band:
Scott Stapp – voce
Mark Tremonti – chitarra
Brian Marshall – basso
Scott Phillips – batteria

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