Edged Circle Productions – 2020

Entombed, Dismember, Unleashed, At The Gates, insomma la storia del death metal svedese, unico e riconoscibile al primo ascolto. Altri tempi, altro mondo, apparentemente lontanissimo ma poi neanche così tanto.
Inutile stare qui a parlare dei cambiamenti profondi che il mondo della musica ha subito e probabilmente continuerà a subire, nulla è eterno e bisogna abituarsi e convivere con i continui mutamenti. Pensieri filosofici a parte meglio concentrarsi su una nuova band, i Darkened provenienti dalla Svezia (alcuni componenti), una band che ha catturato la mia attenzione grazie a un disco, il primo full-length (l’anno scorso la band ha pubblicato ‘Into The Blackness, un ep di quattro pezzi), che spacca letteralmente le ossa.
Nei Darkened troviamo ex membri di Bolt Thrower, Grave, Demisery, A Canorous Quintet, insomma gente che ha già alle spalle una certa esperienza e questo giova a ‘Kingdom Of Decay’ questo il titolo dell’album, che si presenta con una bella copertina in bianco e nero.

Nekros Manteia’ è un intro arpeggiata che ci prepara all’assalto sonoro e devastante al quale saremo sottoposti. ‘Dead Body Divination’ ci fa capire che questi brutti ceffi non scherzano, le chitarre ribassate creano quell’atmosfera soffocante che alcune aperture melodiche smorzano intelligentemente.
Era un bel po’ di tempo che non ascoltavo un bel disco di death metal, ne sentivo la mancanza.
Proseguiamo l’ascolto con ‘Pandemonium’ uno degli episodi migliori, dove troviamo un’alternanza di tempi, veloci, rallentati e delle ottime partiture soliste.
Cage Of Flesh’ invece ha nel suo incedere funereo la sua arma vincente, quasi cinque minuti durante i quali manca davvero il respiro.

Il disco scorre via senza intoppi, ‘The Old Ones’ e ‘Of Unsound Mind’ confermano le ottime impressioni avute all’inizio dell’ascolto, un sound abbastanza personale e definito, una buona tecnica e soprattutto la giusta attitudine, un elemento importante se non fondamentale, per suonare death metal.
Per quanto riguarda i singoli, le chitarre di Hempa Brynolfsson e Linus Nirbrant riescono a creare una buona base ritmica che in diversi frangenti sconfina nel doom e che nelle parti soliste predilige un approccio melodico.
La sezione ritmica composta da Andrew Whale alla batteria e Tobias Cristiansson (ex Grave) sorregge egregiamente le chitarre e contribuisce a creare un muro sonoro di spessore, infine il cantante Gord Olson con il suo growl corposo e chiaro nel senso che si capiscono praticamente tutte le parole risulta essere l’arma in più di questi Darkened, un tratto distintivo, la cosiddetta arma in più.

Kingdom Of Decay’ è sicuramente un disco che merita attenzione, un buon debutto per una band che ha tutte le potenzialità per diventare un nome di spicco del panorama death metal.

www.facebook.com/darkeneddeathmetal

Tracklist:

1.Nekros Manteia
2.Dead Body Divination
3.1000 Years
4.Pandemonium
5.Cage Of Flesh
6.The Burning
7.The Old Ones
8.Kingdom Of Decay
9.Of Unsound Mind
10.The White Horse Of Pestilence
11.Winds Of Immortality

Band:

Gord Olson – voce
Hempa Brynolfsson – chitarra
Linus Nirbrant – chitarra
Tobias Cristiansson – basso
Andrew Whale – batteria

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