DARKTHRONE – Old Star

 

Peaceville Records – 2019

Una vera e propria leggenda del black metal, questi sono i Darkthrone. Non serve aggiungere altro, insomma chi segue il metal estremo deve avere nella propria discografia almeno ‘A Blaze In The Northern Sky’, ‘Under A Funeral Moon’ e ‘Transilvanian Hunger’, e ribadisco almeno…
Fenriz e Nocturno Culto, gli unici e veri Darkthrone pubblicano ‘Old Star’, l’album numero diciotto e ovviamente catalizzano l’attenzione di tutti o quasi i seguaci del metal estremo.

Sei canzoni, all’apparenza poche, ma in realtà il giusto numero per un disco non facile, ormai lontano dal grezzo black degli anni novanta, ma sempre e comunque marchiato indelebilmente dalla malignità oscura dei Darkthrone grazie anche alla solita produzione scarna ma non scadente e a un riffing che pesca da band seminali come Celtic Frost, Bathory (anche un pizzico di Motorhead) rendendolo proprio.
Si parte con ‘I Muffle Your Inner Choir’, brano diviso tra una prima parte veloce e all’opposto una seconda parte lenta e ossessiva, il tutto dominato da una chitarra che non smette mai di macinare ritmiche, aspetto che si verifica anche nelle restanti tracce, su tutte le claustrofobiche e lunghe ‘The Hardship Of The Scots’ e ‘The Key Is Inside The Wall’ e ‘Alp Man’ un mid tempo tra le migliori song scritte negli ultimi anni dai Darkthrone.

Old Star’ potrebbe essere tranquillamente definito come un piccolo tributo ad alcune fondamentali band del passato. Le ho citate prima, Bathory, Celtic Frost (e ovviamente Hellhammer) passando dall’irruenza rock’n’roll dei Motorhead.
Insomma le influenze dei Darkthrone sono in questo album più evidenti che in passato, anche se poi la vera anima black dei nostri viene sempre fuori in maniera preponderante.

I Darkthrone ancora una volta non deludono le attese e ci regalano un disco mai banale e scontato, quello che in definitiva sono Fenriz e Nocturno Culto, prendere o lasciare.

www.facebook.com/darkthrone

Tracklist:

1.I Muffle Your Inner Choir
2.The Hardship Of The Scots
3.Ols Star
4.Alp Man
5.Duke Of Gloat
6.The Key Is Inside The Wall

Band:

Nocturno Culto – voce, chitarra, basso
Fenriz – batteria

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