Dave Grohl ammette il suo timore nel dover scrivere della morte del suo amico Kurt Cobain nel suo best-seller The Storyteller.

Parlando al programma televisivo PBS Amanpour And Company, Grohl ammette che ha deliberatamente scelto di mettere alla fine del suo libro la parte riguardante la morte per suicidio del suo collega dei Nirvana nel 1994. Alla domanda sul perché, il frontman dei Foo Fighters ha confessato “perché avevo paura di scriverla”.

“Una cosa è scrivere di farsi mettere i punti quando hai 12 anni o una cosa è scrivere di portare i tuoi figli al ballo padre-figlia, un’altra cosa è scrivere di qualcosa di cui hai a malapena parlato con le persone vicine a te”, ha spiegato Grohl, “Voglio dire, ho rivelato alcune cose in quella storia che non ho mai detto ai miei amici più cari. Avevo paura di scriverla”.

“Prima di tutto, sapevo cosa la gente voleva che scrivessi”, aggiunge. “Penso che la gente abbia un sacco di domande senza risposta, come me. Così ho deciso di scrivere in un senso emotivo molto più ampio, il processo di perdita o dolore e lutto, e come questo si determina e come differisce da persona a persona. Sì, è stato difficile da scrivere”.

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