Quando ho ascoltato il debut ‘Sons of Lazarus’ mi sono davvero divertito, e allora perchè non contattare Torsten della Dr Music Records e lasciare qualche domanda alla band. Il risultato è una schietta e vera chiacchierata su tutto l’universo Dead Lucky dal lontano Sud Africa…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Prima di tutto mi complimento per il vostro album. Era ciò che stavo apsettando (divertente quello che ho trovato sul vostro sito: ‘It‘s louder and harder than you‘ll ever want it’)… Energia, potenza, passione sono gli elementi principali di ‘Sons Of Lazarus’… siete d’accordo con me? e cosa vorreste aggiungere?

Dead Lucky:
Se c’è qualcosa che vorrei aggiungere è la totale libertà che abbiamo avuto durante la registrazione di qeusto album. Non abbiamo mai pensato a cosa avrebbero potuto volere eventuali ascoltatori o qualosa di positivo per le radio. Abbimao scritto liberamente ciò che NOI volevamo ascoltare e ciò che ci piaceva suonare.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Che mi dite di Lazarus? Volete dire quel ‘Lazaro’? Quello nella Bibbia resuscitato da Cristo? Volete dire che resuscitate i morti e i rocker annoiati come me con la vostra musica? Perchè ‘Son of Lazarus’?

Dead Lucky:
Se ti riferisci al titolo dell’album e non al brano, in origine noi avevamo in mente un titolo differente, volevamo chiamarlo ’13’, ma all’incirca nello stesso periodo in cui noi stavamo registrando, i Black Sabbath hanno pubblicato il loro album chiamato appunto ’13’ e non abbiamo voluto copiare il titolo. Quindi abbiamo deciso di cambiare il nome scegliendolo da un brano dell’album. Poichè stavamo mettendo giù la sequenza dei brani nell’album e abbiamo pensato che ‘Sons Of Lazarus’ potesse andare bene anche perchè brano d’apertura del disco. Kyle, il nostro frontman, è anche ossessionato dal tema della morte ed è responsabile della stesura di tutti i testi e ci ha sugggerito il titolo che noi abbiamo accettato.

Long Live Rock’n’Roll.it:
‘Sons Of Lazarus’ è il vostro album di debutto. Come avete vissuto il periodo prima della pubblicazione dell’album? E quando ascoltate il vostro lavoo, siete soddisfatti? E’ il giusto ‘messaggio’ che voi volevate dare?

Dead Lucky:
Il perido precedente la pubblicazione di ‘Sons of Lazarus’ abbiamo partecipato a molte feste, scritto canzoni e souonato in molti show. Ascoltano dil prodotto finale siamo davvero soddisfatti con il risultato e su come suona. E’ esattamente il messaggio perfetto che noi volenamo dare. Crediamo che oggi ci sia un tentativo di complicare la musica e renderla molto radiofonica. Si cerca di scrivere musica per gli ascoltatori non per se stessi.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Suoni duri e ritornelli ‘orecchiabili’, musica e testi cattivi… Tutto sembra scorrere facilmente e la musica arriva direttamente al cervello. Com’è stato il processo creativo dei d12 brani dell’album… Credo che siate riusciti a scegliere i brani giusti fra tutti i brani, oppure…

Dead Lucky:
Tutto ciò è legato con quanto ti ho detto prima a proposito di ciò cheabbiamo fatto prima della pubblicazione di ‘Sons of Lazarus’- Abbiamo scritto una serie di brani durante tre anni e quando siamo entrati in studio avevamo otto brani pronti. Poi in studio altre tre brani sono stati  creati partendo da dei vecchi riff e abbiamo cominciato a lavorare su questi. Sei mesi prima di entrare in studio abbiamo aggiunto un nuovo elemento al gruppo che a sua volta ha portato il suo contributo al prodotto finaele.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Quale brano ha un particolare significato per voi? qual è il vostro brano preferito, o più di uno, e perchè?

Dead Lucky:
Come gruppo ci piace ‘End of the Day’, è il nostro brano favorito dell’album, anche se non lo suoniamo spesso dal vivo, è molto profondo rispetto a tutti gli altri. Ma dal vivo ci piace suonare molto ‘Favourite Kind of Woman’, è il nostro preferito.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Su You Tube ho visto due video: ‘Prowler’ e ‘Live Fast and Die Last’. Com’è partecipare a un video? Che mi dite di questa esperienza da attori di voi stessi? E perchè la scelta di questi due brani?

Dead Lucky:
‘Prowler’ è stato il primo video e anche il nostro primo lancio che abbiamo realizzato in Sud Africa nel 2013. Nessuno di noi ha ‘recitato’ nel video, eravamo solo parte della performance. La scelta del brano è cha ha un bell’intro in crescendo che introduce ogni strumento come introdurre ogni elemento del gruppo agli spettatori. Poi con ‘Live Fast, Die Last’ è il reportage filmato del tour 2014 in cui abbiamo filmato tutto, palco, backstage, off-stage – tutto e qualsiasi cosa- Volevamo introdurre ai nostri fan e amici il modo in cui viviamo on the road e a casa e perchè ci chiamiamo Dead Lucky. Quindi per rispondere alla tua domanda su com’è fare un video ed essere attori di noi stessi in ‘Live Fast, Die Last’ è venuto naturale perchè è la nostra anima festaiola, e per quel che riguarda la performance di ‘Prowler’ ovviamente ci siamo ubriacati e suonato come se fossimo in uno show e ripetuo ancora e ancora.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Rock’n’Roll… cos’è il rock’n’roll per voi.. gioventù, ribellione, modo di vivere…

Dead Lucky:
Il rock’n’roll è uno stile di vita con la giusta attitudine. Come si dice per le arti marziali: non è uno sport ma un modo di vivere. Noi tutti abbiamo un background punk da quando eravamo molto giovani, quindi la ‘non ce ne frega un c***o’ mentalità è parte di noi dalla nostra gioventù.

Long Live Rock’n’Roll.it:
A proposito del vostro album, nella recensione, ho scritto che ‘sex and drugs and rock’n’roll finalmente son tornati’ con voi e con la vostra musica. Grazie per aver fatto rivivere questa espressione importante per la mia generazione. Significa che non muore?

Dead Lucky:
No, non svanisce. Il rock’n’roll non morirà mai, come Lemmy. Tutto ciò che si ascolta in giro, sia indie, techno o death metal, proviene dal vecchio Blues degli anni 30 e 40. Credo che le grandi corporazioni, le grandi etichette i grandi promoter cercano tutti di nascondere e affievolire questo atteggiamento e un modo di vivere. Onestamente crediamo che le persone sono troppo spaventate di essere se stesse e preoccupate di essere giudicate dal pensiero altri così alcuni scrivono e vivono secondo le esigenze di altri, che è l’ultima cosa che facciamo noi Dead Lucky, l’utlima fo***tissima cosa che facciamo.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Ho letto che avete suonato in molti festival con molti nomi importanti come Bring Me The Horizon, Rise Against, Wolfmother, Rival Sons, Trivium e altri…  che mi dite dell’esperienza di condividere il palco con queste band?

Dead Lucky:
L’esperienza è travolgente sapendo che tu stai condividendo il palco con le band che hai sempre ammirato da sempre. Ma a essere onesto, niente batte un piccolo club con un centinaio di die-hard fan che sudano e ti sputano in faccia, lanciandoti e lanciandosi birra. Niente batte questo tipo di intimità.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Questa è la prima volta che ho l’opprtunità di parlare con una band che proviene dal Sud Africa. Cape Town è la vostra città vero? Com’è vivere il rock’n’roll nella vostra città e nella vostra zona? Ci sono dei club per suonare e altre opportunità per esibirsi? Ed è difficile venire alla ribalta nel vostro paese?

Dead Lucky:
La band in origine viene da una piccola città nelle Winelands che si chiama Stellenbosch. Solo Kyle and Jean sono rimasti dei 5 componenti originali. Sì, Citta del Capo è la nostra base, ma proveniamo da tutto il paese. Chris è di Wolmer (Pretoria), Jean and Kyle sono di Città del Capo, Alex è di Kommetjie (Città del Capo) e il nostro uovo innesto, Jeandre, è di Kuilsriver, una città nelle Winelands. In Sud Africa, in generale, tutto ciò che riguarda il rock’n’roll ed è rock’n’roll fa parte di unmondo a parte. Le radio sono sommerse da ciò che passa MTV o dalla nostra musica country – boermusiek. Comunque, grazie all’aumento dei concerti negli ultimi 2 o 3 anni si è aperto uno spazio per la musica basata sui riffi di chitarra. Ma c’è sempre la solita storia in cui la radio decide cosa è cool e cosa non lo è e quel che è bello o meno in latri paesi.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Che mi dite della promozione di ‘Sons of Lazarus’? Altri live show? Anche all’estero?

Dead Lucky:
Siamo molto impegnati per creare un tour in Europa e in UK a partire da luglio e la band potrebbe andare anche in Germania presto. Ma altro arriverà. State attenti in futuro sulle date in Europa e UK…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Ma quali sono le vostre ambizioni? Essere popolari? Ricchi? Divertirvi? Sesso, droga e rock’n’roll?

Dead Lucky:
Solo essere in grado di vivere le nostre vite nel modo in cui le viviamo: Rocking e Rolling. Essere in grande di campare con ciò che amiamo.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Non è difficle capire le band e la musica che ha influenzto il vostro stile… street’n’rpò potrebbe andare bene per voi come definizione oppure…

Dead Lucky:
Ci vediamo come una heavy rock’n’roll band. La parola ‘roll’ è importante perchè noi ci rulliamo molte canne e ‘street’ è anche importante perchè è dove ci progcuriamo la droga: agli angoli delle strade…

Long Live Rock’n’Roll.it:
La vostra band è nata nel 2010… perchè? susate la domanda. voglio dire come vi siete incontrari e comeaveteinziato a suonare e quando avete deciso di suonare la musica che suonate ora?

Dead Lucky:
Come ti dicevamo in precedenza, gli originali Dead Lucky sono nati nel 2008 a Stellenbosch. La band era formata da Kyle and Jean con tre altri ragazzi della stessa area. Suonavano con una tendenza più street punk e alla fine del 2009 Kyle si è trasferito a Città del Capo, due dei vecchi membri sono ritornati a casa dopo gli studi equindi ci siamo presi una pausa. Nel 2010cJean ricontattò Kyle quando ritornò a Cape Town e hanno cominciato a reclutare nuovi personaggi per una nuova band e una volta iniziato abbiao deciso di mantenere il nome dell’inzio poicè Dead Lucky ci piaceva molto. Quindi piuttosto che iniziare tutto da capo abbiamo continuato on il vecchio. Le canzoni son venute fuori in modo differente anche grazie ai nuovi membri poichè ciascuno ha il proprio stile e influenze. Tutto questo ha portato allo stile attuale dei Dead Lucky. Abbiamo nove compenenti differenti.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Grazie ragazzi per questa chicchierata, devil bless you…
Per chidere questa intervista, cosa vorreste dire ai lettori di longliverocknroll.it e ai rocker italiani e non?

Dead Lucky:
Non andate a scuola, drogatevi, fumate canne, fate ciò che volete, non ascoltate musica di m***a e guardatevi le spalle i Dead Lucky stanno arrivando e quando arriveremo ve ne accorgerete. Long Live Rock’n’Roll…

Long Live Rock’n’Roll.it:
Grazie ancora e good luck (buona fortyìuna), anzy dead Luck… Ci vediamo in Italia…

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Union-Jack-01

Long Live Rock’n’Roll.it:
First of all, congratulations for your album! This is what I was waiting for (nice what I found on your website the statement: ‘It‘s louder and harder than you‘ll ever want it’)… Energy, power, passion are the main elements of ‘Sons Of Lazarus’… do you agree with me? And what would you like to add?

Dead Lucky:
If there is something we would definitely like to add is that we had total freedom when we were recording this album. There was never a thought of what would the listener think of this or would it be viable for radio. We completely wrote music that WE wanted to listen to and felt like playing.

Long Live Rock’n’Roll.it:
But what about Lazarus? Do you mean that ‘Lazarus’? The one into the Bible brought back to life by Christ? You mean your music gives life to dead people or old bored rockers like me? So, why ‘Son of Lazarus’?

Dead Lucky:
If you are referring to the album title and not just the song… We originally had a different title for the album, we wanted to call it 13, but then round about the same time we were recording it, Black Sabbath came out with their studio album called “13” and we definitely did not want to ‘copy‘ them. So we had to decide on a new album name and decided to take a title from one of the songs. We already worked out the order of the songs and thought it would be fitting to call the album “Sons Of Lazarus” as it is also the first track of the album. Kyle, our front man, also has quite the obsession with death and dead things and is responsible for all the lyrics and those type of things and suggested the idea, and we all agreed.

Long Live Rock’n’Roll.it:
‘Sons Of Lazarus’ is your debut album. How did you live the period before the release of the album? And when you listen to the album, are you satisfied about it? Is the right ‘music message’ you wanted to give?

Dead Lucky:
The period before the release of “Sons Of Lazarus” we mainly partied and wrote the songs and played a lot of shows. Listening back to the final product we are definitely very satisfied with how it came out and how it sounds. It is definitely the exact music message we want to give. We think people are trying to overcomplicate and over-radiofriendly their music nowadays. Mainly writing music for the listener instead of writing music for themselves.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Strong sound and catchy refrain… evil music and lyrics. Everything seems to flow easily and the music goes on straight on the brain… how was the process of creation of the 12 songs of the albums… I suppose you had to choose the right ones for the album among other songs or…?

Dead Lucky:
This all relates to the previous question regarding what we did before the release of “Sons Of Lazarus”. We wrote a bunch of songs over the space of three years and when we went into studio we really only had eight we were very happy with. Then, in studio, three of the songs came to life from old riffs we had and started playing around with. We also added a new member about six months before we went into studio which also added a bit of new flavour to the final product.

Long Live Rock’n’Roll.it:
And which song has a particular meaning for you… which is your favourite one (or more then one)? And why?

Dead Lucky:
As a band, “End Of The Day” is definitely one of our favourites on the album, even though we don’t play it live that often, it shows more depth as a band to what everything else on the album sound like. But when it comes to playing live “Favourite Kind Of Woman” is definitely our favourite one.

Long Live Rock’n’Roll.it:
On You Tube I watched two videos: ‘Prowler’ and ‘Live Fast and Die Last’. How is making a video? What about the experience of being actors of yourselves? And why the choice of these 2 songs?

Dead Lucky:
“Prowler” was the first video and also the first showcase song we released in SA in 2013. None of us “acted” in this video, we were only a part of the performance parts. The reason for the choice of the song is that it has a nice big build-up in the intro, introducing each instrument, basically introducing each member to the viewers. Then with “Live Fast, Die Last” we had our videographer tour with us the whole of 2014 filming everything on stage, back stage, off-stage – everything and anything. We basically wanted to introduce our fans and friends to the ways of how we live our lives on the road and at home, in what we call DEAD LUCKY. So to answer your question on how to make a video and act as yourself… acting as ourselves in “Live Fast, Die Last” came very naturally because we are just out on the party, and for the performance part of “Prowler” we obviously got very drunk and played the song as if we were at a show over and over again.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Rock’n’Roll… yeah… what is rock’n’roll for you… youth, rebellion, lifestyle…

Dead Lucky:
Rock’n’Roll is living a lifestyle with a certain attitude. Like they would say about martial arts: it’s not a sport but a way of life. We all came from punk backgrounds since we were very young, so the ’we don’t give a fuck’ attitude has been embedded in us since our youth.

Long Live Rock’n’Roll.it:
About your album, in the review, I wrote that ‘sex and drugs and rock’n’roll are back again, at last’ with you and your music… thanks a lot for having bring back to life this expression really important for my generation… does it mean that it never fades away…

Dead Lucky:
No, it definitely never fades away. Rock ’n’ Roll will never die, just like Lemmy. Everything you hear around you musically, whether it be indie, techno or death metal, all comes down and draws back to the old Blues rock of the 1930’s and 40’s. I think big corporations, big record labels, big promoters all try to hide and fade out this attitude and way of life. That’s why you don’t get music with this attitude and way of life that much anymore, because to be honest, we think people are too scared to be themselves and people are too scared of being judged by what other people will think so they write and live according to what other people think, which is the very last thing we do here at DEAD LUCKY, the very fucking last thing.

Long Live Rock’n’Roll.it:
I read you played in lots of festivals with very important bands such as Bring Me The Horizon, Rise Against, Wolfmother, Rival Sons, Trivium and others… what about the experience to share the stage with these bands?

Dead Lucky:
The experience is overwhelming to know that you are sharing a stage with bands you have been looking up to since your youth. But to be honest, nothing whatsoever beats a small club show with 100 die-hard fans spitting and sweating in your face, throwing beer on you or you throwing beer on them. Nothing beats that intimacy.

Long Live Rock’n’Roll.it:
This is the first time for me to have the chance to chat with a band form South Africa. Cape Town is your city, isn’t it? How is living rock’n’roll in your city and in your area? Are there any clubs for playing in and other chances for performing…? And is it difficult ‘to come to light’ in your country?

Dead Lucky:
The band originally comes from a small town in the Winelands with the name of Stellenbosch. Only Kyle and Jean are left from the original 5 members. Yes, Cape Town is currently our home base, but our members come from all over the country. Chris is from Wolmer (Pretoria), Jean and Kyle are from Cape Town, Alex is from Kommetjie (Cape Town) and our latest addition, Jeandre, is from Kuilsriver, also a small town in the Winelands. In South Arica, in general, what is looked upon as Rock ’n’ Roll and what really is Rock ’n’ Roll is a world apart. Radio here is swamped with the current hits on MTV or our local form of ’country’ music – boeremusiek. However, due to the rise in international acts coming here for the past 2-3 years it really has opened up a gap for the interest in guitar driven music again locally. But there will always be a struggle in a country that bases its radio play and ’what is cool’ and ’what is not cool’ on what is cool and uncool in other countries.

Long Live Rock’n’Roll.it:
And what about the promotion of ‘Sons Of Lazarus’? more live shows? Maybe abroad?

Dead Lucky:
We are busy booking a tour through Europe and the UK from July onward and the band might be calling Germany home soon. But more about that later… be on the lookout for us in Europe and the UK in the near future.

Long Live Rock’n’Roll.it:
What are your ambitions? being popular? rich? Enjoying yourselves? Sex and drugs and rock’n’roll?…

Dead Lucky:
Just being able to live our lives the way we live it: Rocking and rolling. Being able to sustain ourselves with doing what we love.

Long Live Rock’n’Roll.it:
It’s not difficult to understand the bands and the music influenced your style… street ‘n’roll could be good for you? Or…

Dead Lucky:
We look on ourselves more as a fast, heavy rock ’n’ roll band. The ’roll’ part is definitely important because we roll a lot of joints and the ’street’ part is also important because that is where we get our drugs: on street corners.

Long Live Rock’n’Roll.it:
As a band you were born in 2010… why?… hahah sorry… I mean… how did you meet and how did you start to play and when did you decide to play exactly the music you’re playing now..

Dead Lucky:
As previously stated, the original DEAD LUCKY started in 2008 in Stellenbosch. It was formed by Kyle and Jean with three other guys from that area. They played live shows with a way more street punk sound and then at the end of 2009, Kyle moved to Cape Town, two of the old guys went back home after studies so we took a break. Then in late 2010, Jean reconnected to Kyle when he moved to Cape Town and started recruiting new guys for a new band and once we started going we decided to keep the name as we already had a following as DEAD LUCKY and we really liked the name. So rather than starting a whole new thing, we just carried on with the old one. The songs starting differing as we got new members in and as everyone had their own style of playing and influences. This all ended up moulding the song and style that is DEAD LUCKY today. We have had nine different members.

Long Live Rock’n’Roll.it:
Thanks guys for this short chat… devil bless you…
To close this interview, what would you like to say to our readers, longliverocknroll.it readers, and Italian rockers, and not only Italian of course…

Dead Lucky:
Stay out of school, take drugs, smoke weed, do what you want, don’t listen to shit music… and remember, watch you back, DEAD LUCKY is fucking coming and when we come you will feel it. Long live Rock ’n’ Roll!!!

Long Live Rock’n’Roll.it:
Thanks again and good luck, or better… dead luck!!!! See you in Italy!!!!

 

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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