Dr. Music Records – Marzo 2015

Inizio guardando la copertina… promette bene, penso. Leggo qualche nota all’album e leggo Sud Africa, wow, penso ancora. Sud Africa, rifletto e non mi viene in mente alcuna band che proviene dal lembo più lontano del territorio africano. Mah. E allora decido di premere il tasto play, è il momento di dare volume al dubbio…

Sorrido, la pelle si increspa e il sorriso si trasforma in un ghigno, un brivido mi prende la schiena dall’osso sacro alla base del cranio e sale ancora più su… Ma non è vero che non c’è nulla di buon o in giro, basta avere pazienza e il buono verrà da te o da sè, non so…

Dead Lucky, cinque giovani ceffi, mai etichetta fu più adatta per descrivere i componenti di questo gruppo che arriva, meno male, al debut album dal titolo ‘Sons of Lazarus’. Giù un album che fa resuscitare i morti e soprattutto un album che deve essere ascoltato ad un volume catastrofico e fate scappare i vostri vicini di casa a causa di questo terremoto sonoro, inondate di tempesta e di fuoco la vostra mente. Grinta, rauca potenza e solida cattivera in puro stile rock’n’roll non ossidato dal tempo e che mai si ossiderà.

La title track, tutto un programma, nella sua potenza offre subito il suo rauco e grintoso ritornello. Cuore, sudore, e dita che corrono sulla sei corde e che pestano a tenere il ritmo autentico della passione. Così è la vita, per fortuna dopo un po’ tutto ritorna puro e cattivo come dovrebbe essere. Dodici brani coinvolgenti dal primo all’ultimo secondo senza pausa e senza ombra di dubbio magari poco originale ma chi se ne importa. ‘Live Fast, Die Last’, ‘Our Prayer’, ‘Women Of The Night’, cominico a scrivere i brani che mi hanno immediatamente colpito. Non mi piace farlo ormai è noto, ma non volgio fare lo snob, e allora continuo. ‘Sin City’, che splendida potenza e cadenza, mi vien voglia di alzarmi e cominciare a saltellare seguendo il fluido energetico. Scrivo con fatica poichè ‘End Of The Day’ è davvero bella con un’armonia arpeggiata iniziale da lasciare senza fiato, inaspettata introduzione di un brano davvero bello che poi diventa urlato al limite del blues e della consueta cattivera dello street’n’roll…

Ma che bell’album. Fresco, giovane e cattivo. Le mie orecchie sono abituate a questo suono e lo vogliono così com’è e chi ci ripensa su non potrà essere resuscitato dal rock’n’roll dei Dead Lcuky! 1, 2, 3, 4… e via si parte senza temporeggiare cercando di indossare tecniche mozzafiato senza cuore e senza passione. Qui il fiato viene a mancare per l’acida potenza e per il crudele e tagliente graffio sonoro.

Ben tornato al sex & drugs & rock’n’roll… finalmente… siamo impavidi rocker o spaventati scolaretti?

Concludo così: ‘It‘s louder and harder than you‘ll ever want it’.

www.deadlucky.co.za

Tracklist:
1. Sons Of Lazarus
2. King Of The Underworld
3. Prowler
4. Live Fast, Die Last
5. Our Prayer
6. Favorite Kinda Women
7. Sin City
8. Women Of The Night
9. End Of The Day
10. Slow Dance With A Devil
11. A Pause For The Fallen
12. Immortals

Band:
Kyle Lucky – voce
Alex Krause – chitarra
Chris Bornman – chitarra
Chris Thunder – basso
Jean Labuschagne – batteria

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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