Dirty Honey – Dirty Honey EP

2019, self-released

Uscito nello scorso Marzo, questo e.p. sta conquistando molti consensi in tutto il mondo. Tanti pensano che il rock n’roll non sappia più produrre bands che sappiano attirare l’attenzione di media e fans, ma è una cosa totalmente priva di senso e viene smentita da questo validissimo quartetto californiano.

Non è ancora uscito un cd vero e proprio e l’e.p. è disponibile solo sul loro sito ufficiale www.dirtyhoney.com e sulle principali piattaforme di musica in streaming per download quali Amazon, Spotify e via dicendo.

Tanti passaggi anche sulle varie radio rock nazionali quali Radio Freccia, Virgin Radio, Rock N’Roll Radio, Radio Lombardia e tutte le altre, stanno via via facendo conoscere la band anche in Italia.

Il look con cui i Dirty Honey si presenta sul palco sia sui due video ufficiali finora usciti ( “When I’m gone” e “Rolling 7s”) è un vero e proprio tuffo negli anni Settanta. Aggiungo anche che la band  ha aperto per “The Who” e proprio oggi chiuderà l’ultima data dei Guns N’ Roses a Las Vegas per “Fall Tour2019” a Las Vegas (nda hanno aperto per loro anche ieri). Poco da dire, se siete alla ricerca di sperimentazioni sonore, contaminazioni varie e dischi troppo complicati o che richiedono troppi ascolti, siete sulla strada sbagliata.
Questo è un disco che ti entra in circolo subito ed è come un bicchiere di buon vino alla fine di un pasto che ti ha saziato ampiamente. Nulla che sia già stato sperimentato da altri, ma su cinque canzoni  non so proprio scegliere quale sia la migliore e quale sia la peggiore. Tutte potenziali hits e ti ritrovi a battere il tempo, felice come un biker che ha finalmente elaborato alla perfezione la sua Harley Davidson.

La band è capitanata dal cantante Marc LaBelle e trovo che come suoi riferimenti indiscussi possano esserci Robert Plant, Bon Scott, Chris Robinson e Paul Rodgers. Le chitarre di John Notto, sono davvero assassine e rendono tutto ancora più maestoso e la sezione ritmica formata dal bassista Justin Smolian e dal batterista Corey Coverstone non sbaglia davvero un colpo. La produzione del cd è davvero precisa e senza sbavature e anche la tecnica per farsi conoscere è la migliore: suonare in giro incessantemente e ovviamente spero possano arrivare in Italia l’anno prossimo (magari con un album intero anche come proposta).

Parlando delle canzoni? Potrei appunto dirvi che non c’è nessuna canzone riempitiva e che tutte sono piccole gemme. Si parte col primo singolo “When i’m Gone“, dove la voce di Marc LaBelle è come le unghie di una bella bionda sulla schiena, mentre stai facendo sesso nel modo più selvaggio che ti immagini. Un mid-tempo che ti conquista subito e che puo’ anche ricordare qualcosa dei Mr Big dell’era Ritchie Kotzen e un ritornello davvero da cantare a squarciagola. L’assolo di John Notto è semplicemente spettacolare.

Il secondo singolo è il programmatissimo video sia su radio sia su emittenti satellitari rock “Rolling 7s” è un attimino meno ritmato e lento  e direi quasi d’atmosfera. La voce di Marc è inizialmente quasi sussurrata, per poi esplodere in un crescendo di acuti ed emozioni che non ti lascia scampo. Negli ultimi anni, solo Tyler Bryant and The Shakedown, erano riusciti a rendersi così credibili con un disco di puro rock n’roll. Heartbreaker“, l’ho trovato davvero vicino alle tonalità di Bon Scott e con un ritornello da cantare a squarciagola. Il pezzo è un altro midtempo, dove tutti gli strumenti sono funzionali uno con l’altro.

E se stavate invece aspettando il classico lentone, lo trovate alla traccia numero 4, vale a dire “Scars“, un pezzo dove Robert Plant e Janis Joplin si uniscono idealmente alla perfezione.
Ho trovato la chitarra di John, molto alla Brian May in alcune parti e in sottofondo c’è anche un bel organo Hammond.  Chiude troppo presto le danze, “Scars” che inizia quasi in chiave gospel e subito dopo viene illuminata da un devastante riff di John Notto e che vede assoluto padrone il batterista Corey Coverstone, che picchia come un ossesso e sicuramente paga un piccolo tributo al mai compianto abbastanza John “Bonzo”Bonham.

Se amate il rock n’roll puro e siete alla ricerca di una band che ancora sappia emozionarti come quelle storiche, bene potreste aver trovato una gemma e una garanzia a credere nelle capacità e potenzialità della band.

Consigliatissimo.

Recensione di Mauro Brebbia

Tracklist

1 When I’m Gone 
2 Rolling 7s 
3 Heartbreaker 
4 Down The Road 
5 Scars


Band:

Marc LaBelle: Voce
John Notto: Chitarre
Justin Smolian: Basso
Corey Coverstone : Batteria

Sito ufficiale per acquisto: www.dirtyhoney.com

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