Disintegrate Your Ignorance Fest – Un Festival micidiale

Report Day 1

Dice la legge di Murphy che,a poche ore dall’inizio, una tromba d’aria si abbatterà sulla location di un festival che si sta ardentemente aspettando da qualche mese.

Ammettiamolo, venerdì 5 Agosto, le premesse del Disintegrate Your Ignorance Fest erano tutto tranne che promettenti, location disintegrata (appunto) con pini sparsi qua e là, coperture palchi in precarie condizioni, pantano e interruzione della corrente elettrica.

I motivi per annullare tutto quanto o perlomeno abbassare il tono della prima giornata di festival c’erano tutti e nessuno avrebbe potuto incazzarsi, dai su, stiamo parlando di una tromba d’aria! Non di una leggera brezza primaverile.

E invece gli organizzatori si sono tirati su le maniche, hanno aggiunto qualche aggettivo e sostantivo a tutte le divinità conosciute e hanno messo in piedi una di quelle serate che definire memorabili è un eufemismo.

L’idea di spostare la serata all’interno del BenicioLiveGigs, dividere i concerti in due turni per permettere a tutti quanti di poter entrare, i Converge e tutti gli altri gruppi che decidono di suonare due volte, la carica del pubblico (ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, ve lo giuro) ha reso tutto indimenticabile e, probabilmente, se la serata si fosse svolta come da programma all’esterno non sarebbe stata così epica.

In sintesi, Disintegrate Your Ignorance Fest è un gioiello di festival.Uno di quei festival a misura d’uomo, dove fila tutto liscio, ci si diverte come non mai e non c’è nulla fuori posto, dove si stringono nuove amicizie, si chiacchiera con i gruppi e al terzo giorno si è strafelici dell’esperienza ma anche un po’ tristi perché ormai si è tutti amici, ci si sorride sempre per poi ammazzarsi nel pogo e fra poco bisognerà salutarsi e ritornare al solito tran tran.

Insomma, non si può che ringraziare infinitamente i ragazzi di Benicio Live Gigs, Sotterranei, FreakOut ed Everywhere Gigs per averci regalato 3 giorni indimenticabili, per essersi fatti il culo e non aver gettato la spugna quando sarebbe stato legittimo farlo.

E ora si attende con ansia l’edizione 2017.

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