Lunedì 27 Aprile abbiamo avuto l’immenso piacere di essere invitati al Teatro Arcimboldi di Milano per assistere al nuovo spettacolo di Dita Von Teese, Nocturnelle.

 

Ci sono spettacoli che si aspettano per anni, e quando finalmente arrivano ti sorprendono comunque, perché nessuna immaginazione può davvero competere con la realtà. Per me vedere Dita Von Teese dal vivo è stato esattamente questo: un sogno che prende forma, si muove, respira…scintilla!

Quello di Dita è un nome che supera i confini del burlesque. È sinonimo di eleganza, è estetica, è un’idea di femminilità che sembra appartenere a un’altra epoca e allo stesso tempo a tutte. Ma è solo guardandola dal vivo che si capisce davvero perché la sua fama sia diventata così vasta.

Ogni suo gesto è una linea tracciata nell’aria: leggero, fluido, calibrato, come se il suo corpo conoscesse una grammatica segreta che noi possiamo solo intuire. Eppure, nonostante la perfezione, non c’è nulla di freddo. Dita scalda, avvolge, accoglie. Si spoglia, sì. Ironizza sulla sensualità, gioca con il desiderio, lo ribalta, lo illumina. Ma mai, nemmeno per un istante, sfiora la volgarità. Anzi: la trascende.

Nei suoi spettacoli viene messo al centro il corpo, ma non il suo: quello di tutti i presenti. Le sue straordinarie capacità non la mettono mai nella posizione di essere desiderata ma solo osservata e acclamata. Il suo burlesque abbatte atteggiamenti e sentimenti negativi quali malizia o invidia e rinforza, al contrario, atteggiamenti positivi incoraggiando la solidarietà tra individui. In platea le differenze si sciolgono. Uomini e donne restano incantati dalle stesse visioni, respirano allo stesso ritmo, si lasciano attraversare dalla stessa meraviglia. Non c’è competizione, non c’è confronto. C’è solo ammirazione: quella pura, quella che ti fa desiderare, per un attimo, di brillare come brillano loro. Le performer, i performer. Dita stessa! Desiderando di più per sé stessi, imparando a guardarsi con occhi gentili. E infatti anche il pubblico del teatro era vestito a festa, qualcuno ha anche colto l’occasione per osare perché sapeva che si sarebbe sentito accolto.

Dirty Martini, Tosca Rivola, Amber Snow, Stevie Hepting, Lazlo Major, Zelia Rose e Rachid Alexander; questi i nomi dei performer che hanno arricchito Nocturnelle. Ensemble di performer scelti personalmente, uno per uno, a testimonianza di quanto Dita continui a essere una presenza viva e partecipe nella scena del burlesque mondiale: una sorta di madrina contemporanea, capace di promuovere, incoraggiare e dare spazio a talenti diversi, mantenendo viva un’arte che si rinnova continuamente.

Guardandola, ci si rende conto di una verità semplice e disarmante: non c’è nulla di strano nel mostrarsi. Nella nostra quotidianità i corpi si spogliano continuamente; i nostri, quelli delle persone che amiamo. Il burlesque non fa altro che riportare tutto questo al centro, celebrando la nudità come qualcosa di naturale, vivo, potente.

Nocturnelle lo fa in una cornice che sembra uscita da un sogno: conchiglie dorate, velluto blu, luci morbide, costumi che brillano come se avessero una vita propria. Ogni quadro è un piccolo universo, una visione che ti cattura e ti trascina dentro e ti incanta come i giochi di magia che Dita presenta sul palco.

E una delle magie più grandi dello spettacolo è la sua capacità di abbattere pregiudizi senza mai dichiararlo apertamente. Sul palco si alternano corpi diversi, provenienze diverse, energie diverse:  uomini che eseguono una danza del ventre sensuale e impeccabile, donne straordinarie, ognuna con la propria storia, la propria forma, la propria luce. Ciascuno con una presenza unica, ciascuno parte di un mosaico più grande.

E poi c’è BenDeLaCreme, host straordinaria e sorprendente, capace di tenere insieme ogni momento con intelligenza e ironia. Il suo talento comico attraversa senza sforzo barriere culturali e linguistiche, arrivando diretto e irresistibile. Fa ridere, sì, ma soprattutto crea connessione, costruisce un ponte invisibile tra palco e platea e tutto convive in un’armonia che non lascia spazio a giudizi. Solo bellezza. Solo presenza.

Nocturnelle è più di uno spettacolo.

È un invito a guardare i corpi senza paura. A riconoscere la sensualità come parte della vita. A lasciarsi stupire. A ricordare che la bellezza non è mai una sola cosa, ma un insieme di possibilità.

E lunedì sera, al Teatro degli Arcimboldi, tutte queste possibilità hanno preso forma davanti ai nostri occhi.

 

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