2025 – Comicon Edizioni/XXV Label

Ci sono personaggi che si amano o si odiano. Artisti che non lasciano indifferenti per il loro inaspettato ed incredibile successo sul web. Questo è il caso di Domenico Bini, venerato come Maestro dai propri seguaci. Chitarrista autodidatta di Trani, Bini è noto per la sua incredibile prolificità e il continuo pubblicare pezzi sulle varie piattaforme come YouTube o Facebook. Chi non ha mai cantato “Il Vulcano”, almeno una volta nella propria vita? Chi lo nega, probabilmente mente!

Bini va preso con le molle e sicuramente, se ascoltato in profondità, non gli si può non riconoscere anche coraggio nelle sue esibizioni e comunque una tecnica chitarristica non certo da principiante, ma ovviamente manco da Steve Vai. Le sue partecipazioni al programma “Che tempo che fa”, invitato dall’attore e presentatore Nino Frassica, sono certamente momenti surreali e leggeri nel programma condotto da tanti anni da Fabio Fazio, prima su RaiTre e poi su La7.

“Sta andando tutto male”, titolo di questo album, non è certamente nato per scherzo. È un progetto vero e proprio che può piacere, fare schifo o regalare parziali momenti da ricordare. Essendo un album di nove canzoni, non c’è improvvisazione come nei suoi numerosissimi pezzi apparsi sul web. La produzione è decisamente più curata e figurano svariati ospiti speciali tra i quali Elio e Mangoni di Elio e Le Storie Tese, Tony D’Alessio del Banco di Mutuo Soccorso e Cristina Scabbia dei Lacuna Coil.

L’album è stato pubblicato da Comicon e XXV Label ed è un progetto crossmediale unico nel suo genere: un album-fumetto realizzato da Trincea Ibiza, un collettivo artistico e fumettistico italiano nato dall’incontro tra illustratori, sceneggiatori e designer visivi accomunati da una visione radicale, psichedelica e ironica della narrazione contemporanea. Accanto a Bini c’è lo storico produttore Nicodemo, e insieme hanno selezionato nove pezzi tra le infinite registrazioni live del chitarrista pugliese. Come ogni disco che si rispetti, il disco è uscito anche in edizione limitata sul sito comiconedizioni.it, con il disco-fumetto autografato da Bini stesso.

Tutto si apre con il pezzo “Ved No”, che miscela sonorità blues e metal insieme, con la voce dalle tonalità altissime e forse a volte un attimino stonate di Bini. Comunque un pezzo non banale e soprattutto un attimo malinconico.

La titletrack “Sta andando tutto male”, uno dei suoi cavalli di battaglia, viene reinterpretata con Elio e Mangoni di Elio e Le Storie Tese. Il pezzo viene interpretato con ritmi molto vicini al metal in alcuni frangenti. Non è certo il classico inno spensierato, ma piuttosto un grido di sfogo e rabbia verso tutte le sfighe dal vivo.

Ad un certo punto, Elio lo trasforma in un inno pacifista, chiedendo la pace viste le infinite e cruente guerre che stanno trasformando il Pianeta Terra in un luogo dove empatia e fratellanza sono andate completamente perse.

“Ceesethenight” è decisamente influenzata da “Helter Skelter” e dalle sue distorsioni iniziali, ma poi diventa un mix tra Sonic Youth, Oasis e Arctic Monkeys in alcuni frangenti, muovendosi più su sonorità indie che metal. L’assolo di Domenico Bini è sinceramente uno dei suoi maggiormente riusciti ed è perfino bello.

Un pezzo che non ti aspetteresti forse da Bini è “Depression”, che si muove chiaramente in territori funky ed è un pezzo autobiografico su un periodo di depressione vissuto dal Maestro in prima persona.

Un altro grande ospite presente nel disco si trova in “Donna Ignorante”. Tony D’Alessio, attuale cantante del Banco di Mutuo Soccorso, regala altissimi momenti con la sua splendida voce, in un pezzo che si muove in territori – facendo i debiti distinguo – tipici dei Black Sabbath iniziali. Un brano sulla fine traumatica di una storia amorosa, in cui lui accusa lei di essere egoista e di pensare soltanto al proprio ego.

Seguono altri due pezzi impegnati. Il primo è intitolato “E pcche non ride”, brano incentrato su una tipica struttura alternative rock e molto ossessivo, che narra dei problemi personali che impediscono a molti individui di ridere o di essere sempre seri. Il pezzo si apre in soluzioni orchestrali con un violino e un rallentamento strumentale, terminando con una batteria davvero gagliarda.

“No al nucleare” vuole far riflettere le persone sul fatto che non bisogna commettere gli stessi errori: il nucleare è soltanto un errore. Presenti vari cenni a disastri noti come Chernobyl e Fukushima. Il brano vede la presenza anche di Noxy e Tony Bortolotti, molto serrato e che diventa quasi reggae sul finale.

Ha fatto discutere – talvolta in maniera sguaiata – la collaborazione tra Bini e Cristina Scabbia, storica cantante dei Lacuna Coil, ospite in “UE”, sicuramente il pezzo più rock e metal del disco. Scabbia e Bini hanno due voci estremamente diverse, ma insieme funzionano. Il brano è concepito ascoltando band quali Halloween, Sonata Artica e Blind Guardian, e va preso con leggerezza e non troppa serietà.

Chiude questo lavoro, che non è banale e scontato, “No(2)”, pezzo che mescola sonorità elettroniche a sonorità jazz e vede la presenza del Vocal Resolution Choir.

In sostanza, il disco non è un capolavoro, si lascia anche gradevolmente ascoltare se non si fanno analisi approfondite, e sarà sicuramente apprezzato da chi apprezza Bini.

 

TRACKLIST:

  1. Ved No
  2. Sta andando tutto male (feat. Elio e Mangoni)
  3. Ceesethenight
  4. Depression
  5. Donna Ignorante (feat. Tony D’Alessio)
  6. E pcche non ride
  7. No al nucleare
  8. UE (feat. Cristina Scabbia)
  9. No(2) (feat. Vocal Resolution Choir)
Mauro Brebbia
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