Era il 1984 quando cominciò a brillare la stella Doro Pesch. All’epoca dell’esordio, con i Warlock, Doro aveva 20 anni… Ebbene oggi, anno domini 2006, sono trascorsi più di venti anni, ma il tempo per la frontwoman tedesca sembra proprio essersi fermato, la splendida teutonica ha ancora vent’anni… Ho notato minime differenze tra i ricordi delle foto degli album del passato che immortalavano la bionda cantante e l’averla vista dal vivo sul palco del Live Club. Sarà per il potere del Rock’n’Roll, sarà per la sua anima guerriera, sarà per il suo sorriso ammaliante, sarà… sarà… sarà… ma sarà la classe? La classe non è cosa da tutti, la grinta non è alla portata di tutti, la bravura è cosa rara, specialmente fra le giovani leve.

Quasi due ore di concerto, inaspettate per una band metal, hanno entusiasmato il non numeroso pubblico presente. Un repertorio sciorinato sempre con una grinta micidiale, un sorriso compiaciuto, una fantastica giovialità, una solida band – Joe Taylor alla chitarra, Oliver Palotai, chitarra e tastiere, Nick Douglas al basso e Johnny Dee alla batteria (coinvolgente il suo solo), il continuo dialogo con noi presenti – la sua famiglia, come ha tenuto a precisare introducendo “You’re My Family” ed il costante headbanging!!! Che gusto. Un’autentica ovazione ha accolto la principessa del metal, oramai regina, Doro al suo ingresso sul palco e la cantante ha ricambiato questo sentito apprezzamento con la sua caratteristica energia. I brani del nuovo album “Warrior Soul” sono stati saggiamente inseriti in un repertorio vasto, “You’re My Family”, “Above the Ashes”, “Strangers Yesterday”, “My Majesty”, “Warrior Soul” e i brani storici, di sempre i più voluti e cantati come ad esempio la splendida “Für Immer”, l’aggressiva “All We Are” con tanto di coro totale e la solita e fantastica “I Rule the Ruins”, passando per le intramontabili “Hellbound”, “Love me in Black”, “True as Steel”, “Burning the Witches” e poi ancora fino alla fine con la dedica ad una fra le band che ha caratterizzato il metal pelle e borchie di tutti i tempi: i Judas Priest, con “Breaking the Law”.

Tanto di cappello ed un inchino per Doro, una vita di musica, di metal, di concerti e dischi, di successi e momenti di di crisi, di sorrisi e della forza e freschezza del sempiterno Rock’n’Roll…

Setlist:
1. Earthshaker Rock
2. I Rule the Ruins
3. You’re my Family
4. East Meets West
5. Burning the Witches
6. True as Steel
7. Above the Ashes
8. Metal Racer
9. Drumsolo
10. Strangers Yesterday
11. Für Immer
12. Hellbound
13. Burn it Up
14. Breaking the Law
15. All We Are
16. Fight
17. My Majesty
18. Love me in Black
19. Only You
20. Warrior Soul

 

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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