Spinefarm Records – Aprile 2016

Dopo la svolta “metallica” intrapresa un paio di anni fa con l’album “Renatus”, torna con un interessante nuovo lavoro il quintetto svedese dei Dynazty, band formatasi nel 2008 e, nonostante l’ancor giovane età dei componenti, con già ben quattro full length all’attivo.

Dopo i primi tre album caratterizzati da un hard rock sì massiccio ma dai forti connotati melodici, questo “Titanic Mass” conferma la decisa virata del gruppo verso territori sonori decisamente più “metallici” che, se da un lato magari continueranno a spiazzare i fans della prima ora, dall’altro offre alle nostre orecchie una band dal sound più definito e al passo coi tempi.

Rispetto al precedente “Renatus”, in questo nuovo lavoro la band appare assolutamente più compatta e incisiva, evidenziando una notevole maturazione sia a livello compositivo che di arrangiamenti: questo è subito evidente sin dall’irruente opener “The Human Paradox” (scelta anche come primo singolo e video), caratterizzata da “titaniche” orchestrazioni sinfoniche dettate dalle tastiere, una presenza comunque discreta e non invadente che lascia il compito di guidare il brano alle due affilatissime asce di Love Magnusson e Mike Lavér. Nella successiva “Untamer Of Your Soul” le chitarre si fanno ancora più aggressive, quasi thrash nel riff, per poi sfociare in un chorus dall’impatto devastante: un brano che vi farà scatenare nel vostro headbanging più feroce e che vi esalterà definitivamente grazie al breve ma velocissimo assolo di chitarra.

Davvero vivace in entrambi i pezzi la sezione ritmica che, grazie alle elevate qualità tecniche del bassista Jonathan Olsson e del batterista Georg Härnsten Egg, dona ai brani un impatto “power” davvero devastante.

Più classicamente “metal” appaiono “Roar Of The Underdog” (da applausi lo splendido guitar solo) e “Titanic Mass”, caratterizzate anch’esse da arrangiamenti vincenti, costituiti da ottime melodie vocali e dalle tastiere presenti in sottofondo: sono i brani che, riallacciandosi maggiormente al sound dei primi album, faranno più felici i vecchi seguaci della band.

Keys To Paradise” è un buon esempio di power metal che si viene a distinguere dalla massa per le ottime armonizzazioni delle due chitarre a-la Iron Maiden, mentre la cadenzata e intensa “I Want To Live Forever” conquista grazie a un coro davvero maestoso e ad un appassionante bridge acustico.

Nei seguenti tre brani non c’è un momento di tregua: la band non fa prigionieri né con il power metal di “The Beast Inside”, guidato dalle galoppanti linee di basso di Jonathan Olsson, né con l’aggressività di “Break Into The Wild”, connotata da un apprezzabile break strumentale che mette ancora una volta in evidenza i due chitarristi, le cui sei corde nella successiva “Crack In The Shell” riescono ad essere efficacissime sia nei riff serratissimi che negli eleganti lead melodici.

Free Man’s Anthem” è una cavalcata power metal guidata dalla splendida ugola del cantante Nils Molin, sul quale bisogna spendere più di due parole: dotato di un range vocale davvero esteso che gli consente di esprimersi al meglio sia nei momenti più aggressivi che nei passaggi più delicati, riesce in quest’album a toccare vertici tali da inserirlo di diritto tra i migliori talenti vocali della nuova generazione. Ulteriore dimostrazione di quanto appena scritto è data dall’accorata ed emozionante “The Smoking Gun”, un’imponente semi power ballad dal vigoroso crescendo, che chiude l’album in maniera perfetta grazie proprio alla magistrale interpretazione di Nils.

Ottimamente prodotto da Peter Tägtgren, già all’opera con Sabaton e Pain, questo “Titanic Mass” è un album solidissimo, che, non mostrando alcun segno di cedimento, conquista dall’inizio alla fine e segna un enorme passo in avanti per la band di Stoccolma.

A noi è rimasta la voglia di ripremere il tasto “play” e ricominciare l’ascolto da capo. Voi correte a procurarvi quest’album: se avete apprezzato “Renatus”, a questo giro vi innamorerete definitivamente dei Dynazty.

http://www.dynazty.com

Tracklist:
1. The Human Paradox
2. Untamer Of Your Soul
3. Roar Of The Underdog
4. Titanic Mass
5. Keys To Paradise
6. I Want To Live Forever
7. The Beast Inside
8. Break Into The Wild
9. Crack In The Shell
10. Free Man’s Anthem
11. The Smoking Gun

Band:
Nils Molin – voce
Love Magnusson – chitarra
Mike Lavér – chitarra
Jonathan Olsson – basso
Georg Härnsten Egg – batteria

 

2121211

 

 

Avatar
Author

All you need to know about me is that I was born and raised on Rock 'n' Roll. We'd better let the music do the talking, as Joe Perry used to say...

Write A Comment

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi