Eclipse – Are You Ready to Rock?

Blistering Records – Ottobre 2008

Are You Ready To Rock?
La mia non è una semplice citazione del titolo del nuovo album degli Eclipse, band in attività ormai da una decina di anni e che ha fornito fino ad ora prove a metà tra il discreto ed il buono.

Questo lavoro infatti, il terzo per la precisione della discografia del gruppo svedese formatosi nel 1999, segna la definitiva svolta verso la maturità di una band promettente, un album tirato e granitico, melodico e molto ispirato, nel quale le influenze dei più grandi rocker melodici della storia recente trovano la freschezza e la giusta collocazione fin dalle prime note, sfoderando una grinta che convince e lascia il segno nell’ascoltatore.

Che i 5 anni passati abbiano segnato questi ragazzi lo si capisce dall’opener Breaking My Heart Again, tiratissima ma sempre melodica, specie in un ritornello che rimane immediatamente impresso, seguita a ruota da Hometown Calling, pezzo forte di un riff spigoloso e di una veloce apertura nel vertiginoso ritornello,chiuso con malizia dal ritorno del main riff, e in cui intros, outros e solos sono veri pezzi di bravura.

Ai due pezzi citati fa seguito la bellissima To Mend A Broken Heart, sorprendente al punto di conquistare il titolo di miglior pezzo dell’album per i tempi sorprendenti e per l’efficacia del brano in generale…sembra di risentire i Survivor con un pizzico di velocità in più…
Ma non solo: i fantasmi di grandi autori quali Van Halen, Bon Jovi, Europe aleggiano tra le note di 11 brani che lasciano senza fiato me e credo anche tutti gli amanti dell’hard rock melodico.
Tutto sembra girare alla perfezione nei vari svolgimenti di brani azzeccati e spumeggianti a tratti, in cui l’emozione trova il giusto sfogo grazie alla bravura dei musicisti, il cui insieme davvero convince e stupisce.

Citazioni particolari per i membri della band sarebbero forse ingiuste nei confronti degli altri, anche se sono tentato di sottolineare come l’ottimo lavoro d’insieme venga in ogni momento esaltato dalla splendida voce del frontman Erik Martensson, che oltretutto si dedica con efficacia a più di uno strumento.

Non credo sia possibile in questo momento poter paragonare album recenti come questo a grandi capolavori del passato…ma invito qualsiasi rocker ad ascoltare Wylde One o Young Guns (quarto e ottavo brano del disco) senza provare quel brivido di libertà e rivincita…con i capelli al vento e invincibili come solo il fottuto rock ci fa sentire.
Quando poi emerge che l’intero album è stato scritto in “ben” sette giorni dai due reduci dalla formazione originale (Martensson ed Henriksson) vengono alla luce due aspetti: il primo è che a livello di songwriting questi ragazzi hanno fatto passi da gigante (oltre ad aver evidentemente molte cose da dire), il secondo è che il lavoro svolto sulle belle melodie e sulla totale amalgama di voce-chitarra-basso-tastiere-batteria porta ad un risultato finale sorprendente e destinato a conquistare presto l’orecchio di chi ascolta.

Davvero un album con i fiocchi che, senza troppi trionfalismi, saprà sicuramente trovare il suo spazio nella storia moderna del Rock.

www.eclipsemania.com

Band:
Erik Martensson – voce, chitarra, basso, tastiere
Magnus Henriksson – chitarra
Johan Berlin – tastiere
Robert Back – batteria

Tracklist:
1. Breaking My Heart Again
2. Hometown Calling
3. To Mend A Broken Heart
4. Wylde One
5. Under The Gun
6. Unbreakable
7. Hard Time Loving You
8. Young Guns
9. Million Miles Away
10. 2 Souls
11. Call Of The Wind

 

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