2023 – Scarlet Records
Il quintetto pugliese degli Elegy Of Madness, è tornato sul mercato discografico, il 20 ottobre, con la sua quinta fatica in studio, intitolata “XI” (Scarlet Records).
L’album è stato registrato e prodotto da Simone Bertozzi e Simone Mularoni, presso i Domination Studio di San Marino ed è stato concepito in epoca post-pandemia.
La grande novità in questo disco, rispetto al suo predecessore “Invincible Word” (2020), è rappresentata dalla presenza di Chiara Di Mare, in arte Kyrah Aylin, alla voce.
La lineup si compone poi da Tony Tomasicchio e Marco Monno alle chitarre, Larry Ozen al basso e Francesco Caputo alla batteria.
Il disco è caratterizzato da un sound sinfonico, con sfumature che lo tingono di occulto e si spinge spesso fra melodie epiche, il tutto orchestrato in chiave moderna, con un sapiente utilizzo dei synth.

Dopo l’intro strumentale di “11:11”, che funge da apripista agli altri brani, il pezzo seguente, che rappresenta anche il primo singolo estratto, è “Broken Soul” e già da subito, ci si rende conto, delle abilità canore della nuova cantante soprano. “Hybrid Love” (terzo singolo dell’album), ci introduce in un viaggio introspettivo e ci porta alla ritmata “Revelation”, che con la sua epicità si candida ad essere uno dei passaggi chiave del disco. Procedendo, possiamo farci cullare dal pianoforte, tra le melodie gotiche di “Insanity”, per poi sentirci trasportati da “Goddess”, quando growl e voce sinfonica duettano in un perfetto equilibrio melodico. Arriviamo quindi a “Moon”, la ballata, nella quale, sono pianoforte ed archi ad accompagnare l’ascolto. La riflessiva “Portrait Of a Ghost” è un gioco di contrasti, un esercizio tra instabilità ed equilibrio, dove si intrecciano i riff furiosi che strizzano l’occhio al black metal sinfonico, con la dolcezza delle strofe, che attraverso la voce Kyrah Aylin, avvolgono l’ascoltatore in una morbida coperta di suoni melodici. A questo punto è “A.I. Slavery”, un elettronico intramezzo musicale, a prenderci per mano e farci largo nella dinamica “Crawling”, che è il secondo singolo estrapolato dal Full-length e va a bersaglio con un ritmo incalzante, condito da una giusta quantità di elettronica. Giungiamo quindi al termine del percorso, con “Legion”, canzone a tinte epic, nella quale, ancora una volta, assistiamo all’incontro tra symphonic e growl, con sonorità che racchiudono la perfetta sintesi di questa nuova vita degli Elegy Of Madness.
A mio parere, ‘XI’, si rivela un ottimo disco, nel quale si riscontra l’indubbia cura nei dettagli con cui è stato realizzato. Sono da elogiare le ritmiche, le orchestrazioni, la scelta della tracklist ed una menzione di merito va fatta per l’inserimento di Kyrah Aylin nella lineup, che con la sua splendida voce, regala quel qualcosa in più alle composizioni già di per sé molto apprezzabili. Nell’ascolto non si avvertono cali di tensione e lo sviluppo musicale riesce nel compito di far mantenere alta la soglia di attenzione.
Tracklist:
01. 11:11
02. Broken Soul
03. Hybrid Love
04. Revelation
05. Insanity
06. Goddess
07. Moon
08. Portrait Of a Ghost
09. A.I. Slavery
10. Crawling
11. Legion
Lineup:
Kyrah Aylin: voce
Tony Tomasicchio: chitarra
Marco Monno: chitarra
Larry Ozen: basso
Francesco Caputo: batteria

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