Nuclear Blast – Marzo 2015

Le cosiddette nuove tendenze del black metal moderno mi stupiscono e mi affascinano pur essendo così oscure e complesse e così contorte nelle loro tematiche e nel loro stile sempre mutovele  e spregiudicato. Gli Enslaved rientrano in questo inquietante gruppo di band che hanno ampliato le proprie etichette stilistiche degli esordi proiettandosi in vorticosi mutamenti e fusioni che se da una parte confermano quanto ti più spietato ed estremo ci sia nella loro musica, dall’altra dimostrano che la staticità non è proprio nelle corde della band norvegese.

Oddio gli Enslaved non sono gli utlimi arrivati, anzi, è una vita che sfornanon album e calcano i palchi di mezzo mondo con successo, ma di certo hanno contribuito a rendere meno piatto il panorama del metal estremo almeno nelgi ultimi dieci anni e forse qualcosina in più, mese più mese meno…

L’esplosione di potenza, cattiveria, tecnica e armonizzazioni esetreme si chama ‘In Times’, un album, che, come spesso accade con gli Enslaved, non si china a regole o schemi o stereotipi, ma si rigenera di potenza e di apertura attimo dopo attimo. E quest’esplosione si muove su due binari o percorsi paralleli che a volte si distanziano mentre in altri momenti si sovrappongono.

Nei sei brani che compongono ‘In Times’ i due momenti strutturali si colgono in maniera evidente e questi due momenti separati e congiunti portano ad un progressive black nel vero senso della parola. Impulsi di puro black metal, estremi con la classica velocità vorticosa nel ritmo e nei riff strazianti e con voce roca, growl, graffiante e scabrosa, cattiva e fastidiosa in certi tratti. Movimenti di apertura con passaggi molto melodici sia nei timbri della voce, che di colpo cambia e si trasforma in tutt’altra cosa, calda, avvolgente, sussurrata e di ariosità sonora con arpeggi di chitarra, cori, assoli più pacati rispetto a quelli estremi e violenti, aperture melodiche che si innestano inaspettatamente bene nei compressi e soffocati riff oscuri delle zone più radicali e potenti.

L’album è molto interessante come sempre accade con un lavoro delgi Enslaved, ma sia chiaro non ci si aspetti nulla di incredibile o eclatante. Un buon lavoro di livello e fattura, ben eseguito e strutturato, ben pensato e pesato…

Enslaved… ‘In Times’

www.enslaved.no

Tracklist:
1. Thurisaz Dreaming
2. Building with Fire
3. One Thousand Years of Rain
4. Nauthir Bleeding
5. In Times
6. Daylight

Band:
Ivar Bjørnson – chitarra, voce, tastiere
Grutle Kjellson – voce, basso
Arve Isdal – chitarra
Cato Bekkevold – batteria
Herbrand Larsen – tastiere, voce, chitarra

Enslaved - band 2015

 

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