Epica – Design Your Universe

 

Nuclear Blast – Ottobre 2009

Finalmente, finalmente, finalmente!! Ecco tra le nostre mani il nuovo platter made in Epica, band olandese che in poco più di un lustro è riuscita a passare da band emergente a realtà di punta di una major come la Nuclear Blast… a pochi mesi dal live “Classical Conspiracy” che festeggiava nel modo migliore la loro passione per il connubbio tra metal e musica classica, la band di Mark Jansen arriva con il successore di quel “The Divine Conspiracy” che nel 2007 aveva rasentato il capolavoro, vista la caratura di songwriting e performance del sestetto.

E “Design Your Universe” ne è il degno (se non superiore) successore… forti di una esperienza live maggiore rispetto al passato (gli show in supporto sia a “Consign To Oblivion” che a “The Divine Conspiracy” sono stati davvero tantissimi e in tutto il globo) che traspare nella prova di ogni singolo elemento, di una più profonda conoscenza delle proprie corde vocali di miss Simons, di un songwriting leggermente più commerciale e melodico rispetto al passato, di una produzione infinitamente pignola e di un utilizzo di suoni molto più studiati rispetto al passato, gli Epica sfornano un disco che sa molto di colossal… orchestrazioni e cori di rara bellezza si sommano alla sempre verde e granitica sezione metal, in cui la parte del leone è affermata dietro le pelli da Arien Van Weesenbeek e alle chitarre da Isaac Delahaye, neo arrivato dai God Dethroned, che rende il sound più spesso e potente. Altra grande differenza rispetto al passato è la miglior strutturazione dell’utilizzo growl\mezzosoprano, che in certe parti si trovano quasi a duettare, regalando qualcosa di particolare all’orecchio dell’ascoltatore. Si vede che i nostri sono stati a scuola da gente come i grandissimi Therion, visto che il rapporto metal\orchestra lascia in bocca lo stesso sapore estasiante, superando in certi momenti le opere dei maestri.

Parlando di songs, beh, accidenti,delle tredici presenti ce ne fosse una brutta… da “Resign To Surrender”, un vero anthem di un epic\gothic\heavy metal che apre il lunghissimo platter, fino ai nove minuti della conclusiva titletrack, autentico macigno epico\orchestrale dotato di un coro travolgente, possiamo apprezzare le veloci “Unleashed” e “Martyr Of The Free Word”, in cui le radici thrash\blast della band entrano a sorreggere delle gradevoli melodie; i veri capolavori portano i nomi di “Our Destiny”, che data la melodia del coro e la performance vocale di Simone Simons potrebbe essere il singolo di “Design Your Universe”,  di “Kingdom Of Heaven”, tredici minuti in continuo movimento, in cui orchestra e band si inseguono portando nel songwriting una vena progressive che ne rende ancora più animata e vivace la struttura, passando da blast beat a mid tempos in un turbinio di piccoli e azzeccati arrangiamenti, e di “White Waters”, attimo più intimo e delicato di tutto il platter, in cui il contrasto tra Simone e la voce maschile pulita di mr. Sonata Arctica Tony Kakko (in veste di ospite) apre al sound degli Epica nuovi orizzonti, basando il tutto su epicheggianti atmosfere celtiche…molto belle anche “Burn To A Cinder”, “Deconstruct” e “Sembiance Of Liberty”, che sono forse gli esempi migliori del vero e proprio Epica style a cui la band ci aveva abituato in questi anni. Per chiudere le citazioni (“Simadhi” e “The Price Of Freedom” a parte) diamo atto alla dolcezza di “Tides Of Time”, gemma di un gothic metal sinfonico in cui la brava Simone ci dona una prova di alto livello, song che da sola vale il prezzo del cd.

In conclusione, signore e signori, che disco! Avevano annunciato che avrebbero fatto le cose in grande, che questo sarebbe stato un disco che gli avrebbe permesso un altro grande passo avanti nella ricerca di un loro sound personale, e non hanno tradito minimamente le aspettative… oltre a ripresentarsi come un act rodato e dotato, gli Epica reclamano quello che (forse) da un po’ di tempo gli spetta, ovvero quel trono che sta tra metal estremo e metal sinfonico. Sono unici e lo sappiamo. Candidato a essere uno dei migliori dischi del 2009 per il sottoscritto. Destinato a tutti i loro fans, a chi non li ha mai sentiti e a chi ascolta tutt’altro.

www.epica.nl

Tracklist:
1. Samadhi
2. Resign To Surrender
3. Unleashed
4. Martyr Of The Free Word
5. Our Destiny
6. Kingdom Of Heaven
7. The Price Of Freedom
8. Burn To A Cinder
9. Tides Of Time
10. Deconstruct
11. Semblance Of Liberty
12. White Waters
13. Design Your Universe

Bnad:
Simone Simons – voce
Mark Jansen – chitarra, growls
Isaac Delahaye – chitarras
Coen Janssen – tastiere
Yves Huts – basso, growls
Arien Van Weesenbee – batteria, growls

 

 

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