No Remorse Records – 2020

La scena heavy metal continua a partorire nuove band, il che può essere, a seconda dei punti di vista, un bene o un male. Ogni frangia dell’heavy metal ha i propri punti di riferimento e poi mese dopo mese arrivano nuovi gruppi, molti destinati a scomparire e a non lasciare il segno, pochi invece riescono a guadagnarsi un posto e un ruolo di tutto rispetto.
Dal Texas, arrivano gli Eternal Champion, una nuova band dedita ad un epic metal tipicamente ottantiano, una band che sembra essersi chiusa in una bolla a metà anni ottanta senza esserne più uscita, il che non mi dispiace affatto, visto che sono cresciuto con la musica di quegli anni.
Ravening Iron’ è il loro secondo album, pubblicato a quattro anni di distanza dal buon debut intitolato ‘The Armor Of Ire’.
La copertina ad opera di Ken Kelly (Manowar tra gli altri) non lascia molti dubbi sul genere proposto, forse potrà sembrare un po’ pacchiana o troppo old school, ma pur non essendo memorabile, ricalca gli stilemi del genere.
Detto questo bisogna dire che gli Eternal Champion ci sanno fare (anche se…lo vedremo più avanti), riprendono senza copiare spudoratamente, la lezione di maestri come Manowar, Manilla Road, Omen, Cirith Ungol, raggiungendo si un discreto livello qualitativo, ma ancora lontano dall’eccellenza.

La band parte convinta con ‘A Face In The Glare’ che si basa su un buon riff di chitarra, un ritmo cadenzato che segue la voce evocativa di Jason Tarpey e con la title track più trascinante e intensa.
Gli Eternal Champion proseguono alternando ancora un pezzo più lento ed epico come ‘Skullseeker’ ad un altro più sostenuto e vivace come ‘War At The Edge Of The End’. I ragazzi vogliono “stupire” con la musica senza particolari eccessi, infatti qui non troverete nelle parti strumentali nessun virtuosismo esagerato e nelle parti cantate nessun acuto spaccavetri o effetti speciali, gli Eternal Champion da questo punto di vista si possono definire essenziali.
Questo album non è immediato, nel senso che il colpo di fulmine non scatta subito come succede con altre band, questo non vuol dire che gli Eternal Champion non siano una band valida, quello che manca secondo il mio punto di vista è un po’ di dinamicità nei pezzi e dei sussulti che qui in molte occasioni non ci sono. La band appare convinta dei propri mezzi, però sembra un po’ frenata, almeno questo è quello che traspare su disco, dal vivo non avendo mai assistito ad uno show di questi ragazzi americani, non saprei.

Tornando alle canzoni di ‘Ravening Iron’, ho trovato la seconda parte del disco inferiore alla prima, con la sola ‘Worms Of The Earth’ a scaldare gli animi, un buon pezzo abbastanza tirato e con un buon lavoro di chitarra.

Non posso bocciare questo disco, ci sono sicuramente degli aspetti positivi ma siamo ancora lontani per poter parlare di una solida e nuova realtà musicale, gli Eternal Champion al momento raggiungono una piena sufficienza ma probabilmente potranno ambire a qualcosa di più se riusciranno a rendere la propria musica più varia (pur rimanendo in ambito epic metal) e dinamica.

www.facebook.com/eternalchampion

Tracklist:

1.A Face In The Glare
2.Ravening Iron
3.Skullseeker
4.War At The Edge Of The End
5.Cowar’s Keep
6.Worms Of The Earth
7.The Godblade
8.Banners Of Arhai

Band:

Jason Tarpey – voce
John Powers – chitarra
Brad Raub – basso
Arthur Rizk – batteria

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