Napoli, metropoli Rock!

4 Luglio 2021, stiamo per assistere al concerto di Giorgio Canali al Flava Beach di Castel Volturno, Ce.

Spiaggia, mare e una rassegna musicale di tutto rispetto organizzata dal Lizard Club di Caserta e Rockalvi Festival di Napoli.

Finalmente la Campania rivive attraverso il Rock’n’Roll!

Scambio quattro chiacchiere con Agostino del Lizard e Peppe di Rockalvi, organizzatori degli eventi musicali del 2021 presso Flava Beach a Castel Volturno (CE).

Video di Luca Fumo
Intervista di Maria Concetta Cesare

▪︎ Ragazzi, cosa state facendo per la scena musicale Rock in Campania, cosa state offrendo al pubblico?
Agostino: Innanzitutto stiamo cercando di fare ciò che più ci piace! Ma è difficile dopo la pandemia! Appena ci hanno dato la possibilità di lavoricchiare abbiamo cercato in tutti i modi di proporre qualcosa di carino per ricominciare dopo ben 16 mesi di chiusura!

▪︎ Quali sono i generi musicali che più state proponendo nelle vostre serate live?
A: La rassegna, qui al Flava Beach, è varia: ogni venerdì abbiamo dato una sorta di rotazione di generi.

▪︎ Chi c’è stato finora?
A: I primi eventi sono stati un po’ un susseguirsi delle nostre serate invernali, quelle programmate tempo fa al chiuso, al Lizard Club, Caserta: New Wave, post-punk… adesso con Peppe di Rockalvi, abbiamo incrementato con il Rock e l’indie… andremo avanti fino a metà settembre e spazieremo ogni venerdì tra i vari generi citati.

▪︎ Qualche nome per le prossime date?
Peppe: Stasera si esibirà Giorgio Canali con i Rossofuoco, il 16 Luglio, dopo varie prove, tante collaborazioni, toccherà ai Rezophonic, con special guest Cristina Scabbia: per me loro sono cari amici e ogni anno, puntualmente, organizziamo dei live assieme.
Il 3 Settembre avremo il Rockalvi Night con i Little Pieces of Marmelade, ma ci sarà anche molto altro, ci saranno delle sorprese!

▪︎ Continuerete a collaborare anche al “chiuso”?
A: Innanzitutto ringraziamo il Flava Beach, una struttura che ha organizzato, ogni estate, grandi eventi! Un paio di anni fa c’è stato Jovanotti con 50000 persone. Lello ci ha dato l’opportunità di creare questa rassegna live e ci sentiamo di ringraziarlo. Un progetto che andrà avanti anche il prossimo anno. Stiamo ricominciando, speriamo di non ritornare, il prossimo inverno, nell’oblio, nelle chiusure…
P: All’ Auditorium di Napoli, noi Rockalvi, stiamo già organizzando serate con Steve Wynn (cantante Dream Syndicate) e vari altri artisti in sospeso da prima della pandemia. Vorrei sottolineare che con Rockalvi si fa tutto per sostenere un’associazione Onlus per bambini affetti da malattie rare, questa è la cosa più importante. A breve ci sarà la prima compilation con doppio CD fatta da artisti amici con i quali abbiamo collaborato a sostegno dell’associazione e a sostegno della musica. Il ricavato di tutte le copie vendute serviranno per le borse di studio e per fare incidere musica nuova all’Auditorium 900 di Napoli. Con Agostino ci siamo sempre intrecciati, abbiamo collaborato, siamo persone che lavorano per la musica, ma non sempre si guadagna, spesso è semplicemente fare cultura musicale.
A: Portare musica in Campania è molto difficile soprattutto se si va a parare su artisti internazionali. La Campania ha visto dei Festival stupendi a Napoli in primis. Oggi, con l’avvento di musica “commerciale”, si fa più fatica a portare Band in Italia e organizzare in Campania è addirittura un atto eroico!
P: Noi le occasioni le creiamo, spesso, però non c’è quel ritorno che ci aspettiamo.
A: In diversi locali del posto, a Napoli, abbiamo avuto tanti sold out rispetto anche a città come Milano, quindi sulla cultura musicale Napoli risponde bene, però bisogna supportare ogni evento senza stressare le persone e noi non obblighiamo nessuno a partecipare! Ognuno deve essere libero di scegliere!
P: Abbiamo sempre voluto unire la musica al sostegno sociale e la risposta degli artisti, in 14 anni, è stata pazzesca! Abbiamo fatto tante cose belle, ma ce ne vorrebbero di nuove a Napoli in primis. Napoli dovrebbe essere un punto di riferimento dal quale partire per poi arrivare in tutto il Sud, un punto di riferimento per band internazionali e non. Napoli, Metropoli, non è da meno rispetto a tante altre presenti in Italia! E che musica sia!

Ringrazio chi ancora crede nella musica, nel Rock, chi supporta queste realtà e… alla prossima!
Per chi volesse approfondire l’intervista, c’è il video integrale:

 

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