Freddie Mercury: il 24 novembre 1991 ci lasciava il cantante dei Queen

La sua ultima apparizione pubblica fu nel video della canzone These Are the Days of Our Lives

Il 24 novembre 1991 è una giornata triste per il Rock. Il leader dei Queen, Freddie Mercury si spense all’età di 45 anni nella sua casa di Logan Place a causa di una broncopolmonite aggravata da complicazioni dovute all’AIDS, con Dave Clark, amico e batterista dei The Dave Clark Five, gruppo musicale pop rock britannico, al suo fianco.

Solo ventiquattr’ore prima del 24 novembre, Freddie Mercury fece diramare alla stampa questa dichiarazione:

“A seguito delle enormi congetture sulla stampa, desidero confermare di essere risultato positivo al test per l’HIV e di avere l’AIDS. Ho ritenuto corretto mantenere queste informazioni private al fine di proteggere la privacy di coloro che mi circondavano. Tuttavia, è giunto il momento per i miei amici e i fan di tutto il mondo di conoscere la verità, e spero che tutti si uniranno a me e ai miei medici nella lotta contro questa terribile malattia”.

L’ultimo concerto dei Queen si tenne il 9 agosto 1986 nel parco di Knebworth: questa fu l’ultima esibizione di Freddie Mercury davanti a 12mila spettatori. Qualche mese più tardi infatti gli venne diagnosticato l’AIDS. Oltre all’attività con i Queen, negli anni ottanta intraprese un breve percorso da solista pubblicando due album, Mr. Bad Guy nel 1985, che dedicò proprio ai suoi gatti, e Barcelona nel 1988.

Le uniche registrazioni video complete del concerto sono quelle di uno spettatore che riprese il mega schermo: fu fatta qualche ripresa professionale solo prima del concerto, e di qualche breve parte dell’esibizione. L’audio del concerto fu però registrato e diverse canzoni furono pubblicate nella raccolta dal vivo Live Magic del 1986. Fu un grande concerto e Mercury sembrava molto in forma. Quello di Knebworth fu anche l’ultima esibizione con i Queen del bassista John Deacon.

Contrariamente al quanto erano soliti fare, non vi fu alcun tour dei Queen dopo la pubblicazione di The Miracle nel 1989, su volontà di Mercury, a suo dire stremato dal Magic Tour, così il quartetto cominciò subito le registrazioni per un nuovo album in studio. Il cantante, nel corso del 1989, quando cominciarono a essere evidenti i primi segni della malattia, confessò di essere sieropositivo agli amici più intimi; a May, Taylor e Deacon, che avevano già intuito lo stato di salute del cantante, il cantante rivelò la sua condizione durante una cena nel maggio di quell’anno a Montreux, in Svizzera, sede dei Mountain Studios dei Queen, nel periodo conclusivo delle registrazioni di Innuendo.

La sua ultima apparizione pubblica fu nel video della canzone These Are the Days of Our Lives, in cui il frontman appare molto dimagrito; il videoclip del brano, registrato il 30 maggio 1991 e tratto dal suo ultimo album con i Queen, Innuendo, venne tuttavia reso pubblico solo dopo la sua morte, su sua precisa volontà, per non dare adito ai vari rumor, e montato in bianco e nero per nascondere i segni della malattia sulla sua pelle.[112] Durante il soggiorno a Montreux, Mercury continuò a registrare le tracce vocali dei vari brani presso i Mountain Studios, nonostante fosse molto debilitato dalla malattia e costretto a riposo per molte ore al giorno.

L’ultima canzone che il frontman registrò fu Mother Love, tra il 13 e il 16 maggio 1991, con il cantante che fu costretto a incidere il brano da seduto per la debolezza causata dalla malattia; interruppe le registrazioni con il peggioramento della sua condizione di salute, non concludendo quindi la parte cantata della traccia, terminata poi da May.

Freestone ha raccontato che il leader dei Queen sentiva di essere un peso per chi gli stava intorno:

“Non voglio essere un peso per nessun altro – sembrerebbe che abbia detto poco prima di morire -. Mi piacerebbe sentire che sono andato via senza essere un peso”.

Il manager poi ha aggiunto:

“Mi ha preso la mano e ci siamo guardati negli occhi e mi ha detto ‘Grazie’. Non so se avesse deciso che era l’ora di andarsene e volesse ringraziarmi per i 12 anni trascorsi insieme o se invece mi stesse dicendo grazie per le ultime 12 ore”

Alcuni sostengono che le ceneri del cantante siano a Kensal Green, a Londra, con una lapide che riporta il nome di battesimo Farrokh Bulsara. In realtà solo una persona sa dove si trovino, ed è l’amica Mary Austin che, come promesso a Freddie Mercury, continua a mantenere il segreto.

 

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